“La giusta distanza” di Carlo Mazzacurati/Intrusioni e pregiudizi
Il film diretto da Carlo Mazzacurati, presentato al Rome Film Festival del 2007, riprende la quieta realtà di una cittadina immersa nella pianura padana la cui monotonia viene scossa dall'arrivo di Mara (Valentina Lodovini), giovane insegnante in attesa di trasferirsi in Brasile.
Aggiungi un elemento esterno ad una situazione preordinata e stabile, e l'equilibrio va perduto in un battito d'ali. Ad esserne influenzati sono soprattutto i destini di due personaggi, Giovanni (Giovanni Capovilla), giovane aspirante giornalista e Hassan (Ahmed Hafiene), onesto immigrato marocchino, in questo thriller moderno che dietro all'intrigo che quasi sempre si nasconde in un omicidio, solleva temi quali l'effettiva accettazione degli immigrati nella società e quello dell'errore giudiziario.
La giusta distanza cui fa riferimento il titolo è quella che deve tenere il buon giornalista nel trattare una notizia. Se non si lascia entusiasmare, intrigare da essa risulterà freddo e il lettore, a sua volta, non ne sarà partecipe. Ma se si lascia coinvolgere troppo fino a far entrare in causa sentimenti personali, allora è "fritto".
Nel film di Mazzacurati questa "distanza" è una metafora che non si applica solamente al giornalismo ma alla vita di tutti i suoi personaggi: fino a dove ci si può spingere per osservare la vita degli altri prima di diventare intrusi? Fino a dove ci si può avventurare nella mentalità di una piccola provincia prima di scontrarsi con il pregiudizio? Sono queste le domande che si sono trovati davanti Giovanni ed Hassan, i reali protagonisti di questa trama, entrambi inizialmente nel ruolo di osservatori, fino a che la patina d'apparenza scivola via e uno di essi da osservatore diventa osservato.
La trama si perde inizialmente nella presentazione dei personaggi e nella descrizione del contesto tanto che si arriva a chiedersi se inizierà mai una storia. Per poi comprendere che la storia era già lì, nella fotografia di un piccolo paesino come ce ne sono tanti, vedi Cogne, Erba, Gravina, prima che i riflettori della cronaca nera scendano su di essi.
Domenica 8 giugno 6:15pm e martedì 10 giugno 4:15pm





