“Valzer” di Salvatore Maira/Al passo del cinismo
Il Valzer suonato da Salvatore Maira scivola tra i corridoi e le camere di un lussuoso albergo conducendo, come in una danza, le storie che in esso prendono posto. Assunta (Valeria Solarino) è una giovane cameriera che negli ultimi 8 anni ha scritto lettere al padre (Maurizio Micheli) in carcere della sua amica Lucia (Marina Rocco), spacciandosi per lei. Fino al giorno in cui l'uomo esce di prigione e si presenta all'albergo chiedendo notizie della figlia. Nel frattempo, ai piani superiori dello stesso edificio, i padroni del calcio mercato discutono con cinismo e arroganza del "potere vuoto" dei nostri tempi che porta un tifoso ad aggredire, fino anche ad ammazzarsi in nome della propria squadra. Non importa quanto "marcio" ci sia dietro quel potere. Ma lo scandalo che ha colpito il mondo del calcio nel 2006, è già alle porte.
Il film, costruito intorno a un unico lungo piano sequenza, non interrompe il suo flusso nemmeno per inserire i flash-backs utilizzati per ricostruire la vicenda. La telecamera segue i personaggi che la conducono sulle musiche leggere del valzer alternando passo e doppio passo a seconda della storia che va in scena in quel momento. «Non è il nastro che usa le immagini come background per l'azione dei personaggi, sono i personaggi che lo muovono, che guidano il valzer, in quanto essi stanno cercando qualcosa in quel movimento, un significato a quello che stanno facendo e che probabilmente non troveranno». (Salvatore Maira)
Domenica 8 giugno ore 12:00pm e mercoledì 11 giugno ore 4:15pm





