“In fabbrica” di Francesca Comencini/La resurrezione della coscienza operaia

di N. L.

 

Materiale tratto dall'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio Democratico (Aamod) e dall'Archivio Nazionale del Cinema d'Impresa di Ivrea è stato utilizzato per le realizzazione di In Fabbrica di Francesca Comencini, «un mosaico di voci, e di dialetti, un ritratto della grande e della piccola fabbrica che insieme ci restituiscono un'immagine dell'Italia».

Il nostro viaggio attraverso la coscienza operaia del Novecento inizia in una fabbrica del primo dopoguerra per terminare ai giorni d'oggi. Con accuratezza e anche un pizzico di comicità (molto simpatico il signore intervistato che alle prese con il microfono per la prima volta lo avvicina all'orecchio e poi non fa obbiezioni quando il giornalista glielo sposta davanti alla bocca), la regista fa omaggio al lavoro, ai gesti, e alla professionalità di uomini, donne e bambini che raccontano il proprio lavoro, le aspirazioni, le sconfitte, e le speranze con onestà e semplicità.

In queste immagini in bianco e nero vengono toccati tutti i punti importanti della storia della coscienza operaia dalla trasformazione dell'Italia da contadina ad industriale, al miracolo economico degli anni tra il ‘58 ed il ‘63, allle lotte dell'autunno caldo, ai 35 giorni di sciopero serrato alla Fiat, fino ad arrivare ai giorni nostri, dove gli operai provenienti dal sud sono stati rimpiazzati dagli immigrati provenienti dall'Africa. Gli anni da raccontare sono tanti ma la regista riesce a farlo con il giusto ritmo e con una precisione che non sembra tralasciare niente di importante.

Il racconto è formato da interviste d'epoca e da testimonianze dirette raccolte in una fabbrica di oggi ed ha alle spalle un impegnato lavoro di ricerca ed un montaggio dal ritmo incalzante realizzato da Massimo Fiocchi.

Domenica 8 giugno, 2.10 pm e mercoledì 11 giugno, 2.30 pm