DOCUMENTARI/L’EVENTO FIORENTINO A STATEN ISLAND/La prima volta del Festival dei popoli a NY Staten Island
Fondato nel 1959 da un gruppo di studiosi, intellettuali, antropologi, sociologi, etnologi, ed esperti del mondo dei media, il Festival dei Popoli, evento cinematografico dell'Istituto Italiano per il Film di Documentazione Sociale ONLUS di Firenze, si dedica da quasi cinquant'anni alla promozione e allo studio del cinema documentaristico sociale. Negli anni il festival ha presentato documentari dalle più svariate tematiche passando dall'architettura, allo sviluppo del paesaggio urbano, all'immigrazione, al ruolo della famiglia nel nuovo millennio, fino ad arrivare a documenti sulla medicina tradizionale e ai nuovi metodi di guarigionee presentando lavori di rappresentanti importanti di questo genere cinematografico dal nostro Vittorio De Seta al britannico Ken Loach.
Con grande soddisfazione in Festival dei Popoli è finalmente arrivato negli Stati Uniti, allo Snug Harbor Cultural Center di Staten Island, grazie al lavoro dedicato di molte istituzioni, come, la Toscana Film Commission, la Regione Toscana, il Consolato Italiano di New York, l'Istituto Italiano di Cultura, l'ENIT, la Provincia di Firenze.
Per questa prima edizione, tenutasi dal 29 al 31 maggio, del festival negli Usa, prodotta dalla Fitzgerald Foundation of Florence, organizzazione non-profit con lo scopo di promuovere la cultura italiana negli Stati Uniti, e dallo Snug Harbor Cultural Center, l'organizzazione ha scelto film esemplari di festival precedenti che sono ancora attuali e affrontano problematiche dei giorni nostri, e che inoltre si pongono domande sulla nostra condizione di vita su questo pianeta. Diciamo che i film si possono dividere in due parti: quelli che ritraggono la visione degli autori sulla vita in Toscana, come Il Fare Politica, Chronique de la Toscane Rouge (2005), film di Hugues Le Paige su dei rappresentanti del partito comunista residenti a Mercatale, paesino vicino a Firenze, e Perdere il Filo (2000), film di Jonathan Nossiter sull'artista fiorentino Lorenzo Pezzatini, e quelli che invece si sono fatti prendere dalla complessità della vita in America come il film che ha aperto il festival Lonely Boy (1961), di Wolf Koenig e Roman Kroitor che segue il successo della star Paul Anka negli anni sessanta e Ellis Island Tales (1980), di Robert Bober che racconta l'arrivo di molti immigrati in questo paese.
Alla serata di inaugurazione a Snug Harbor, molti appassionati del genere non si sono lasciati spaventare dalla distanza dalla città e si sono lasciati trasportare dalla voglia di partecipare a questo evento speciale. Presente un ospite di eccezione, Peter Scarlet, Direttore Artistico di quello che era fino ad ora il festival piu giovane della città ma che ora è stato rimpiazzato dal festival dei popoli. "Lavoro nel cinema perchè credo nei miracoli, e posso dire che la mia presenza qui è quasi un miracolo!" ha scherzosamente dichiarato, "Sono nato a New York e ci vivo da anni, ma questa è la prima volta che vengo a Staten Island". Non era l'unico dei tanti ospiti!
Tra gli altri ospiti Paolo Cocchi, Assessore alla Cultura della Regione Toscana, che, alla conferenza stampa tenutasi all'istituto Italiano di Cultura, ha dichiarato: "La nostra è una regione molto famosa e amata nel mondo per l'arte ed i suoi musei, per i bellissimi paesaggi e per la sua enogastronomia. Ma questo non basta, vogliamo anche proporre un'immagine nuova della Toscana e abbiamo scelto il cinema attraverso un festival molto importante che rappresenta lo spirito della nostra regione. I documentari del Festival Dei Popoli prestano attenzione all'attualità, all'impegno sociale sia locale che internazionale, alla vita di tutti i giorni che, in Toscana, è più particolare di quello che offriamo sulla tavola".
Il festival si dedica inoltre al restauro ed al mantenimento in archivi di tutti i film presentati che ad oggi sono circa 10,000. "Ci sono addirittura dei film," spiega Giorgio Bonsanti, Presidente del Festival, "che sono la copia unica. Il nostro è un patrimonio prezioso che raccoglie molti dei migliori ritratti cinematografici della seconda metà del ventesimo secolo e del nuovo millennio. Sono veramente orgoglioso di portare il nostro festival in una città che ha visto quasi tutto quello che c'è da vedere". Il presidente non nasconde il desiderio che il festival arrivi anche in altre città americane diventando così un evento globale.
Intanto Staten Island è la dimora perfetta per questo evento speciale, si sa che c'è un rapporto speciale tra l'isola e l'Italia.
Concludiamo con le parole del Console Talò che ha detto: "Toscana è sinonimo di cultura, ma non solo quella del passato ma quella di oggi e del futuro. Staten Island è un posto speciale che ha accolto tanti italiani nel passato e ora accoglie tanti italo-americani che sentono un forte legame con l'Italia. Questo festival è importantissimo perchè crea un ponte culturale tra due paesi e apre una conversazione futura con chi vuole conoscere meglio il vecchio paese".
Il lavoro di promozione per la Regione Toscana non si concentra solo sul Festival dei Popoli, ma con altri eventi organizzati dalla Fitzgerald Foundation come la Tuscan Spring Fair, mostra dell'artigianato toscano ospite a Sung Harbor fino al 31 agosto, e serate enogastronomiche. Per saperne di più www.thefgf.org





