SPECIALE/EVENTI/Gattopardo, romanzo profetico

di Laura Caparrotti

 

Cinquanta anni fa nasceva un romanzo fra i più conosciuti della nostra letteratura, "Il Gattopardo" di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Cinquanta anni fa, lo scrittore palermitano creava il Principe di Salina, inspirandosi ad un avo della sua nobile famiglia e tutti quei personaggi che brulicavano attorno a loro nell'epoca che portò all'Unità d'Italia. Cinquanta anni che vengono celebrati in tutto il mondo perchè "Il Gattopardo" è ancora un testo incredibilmente e tristemente attuale. Cambiare tutto per non cambiare niente, vedere il proprio mondo, fatto di nobili ideali, non solo sgretolarsi, ma essere dato in pasto a pecore, a lupi, a gente infima, come Don Calogero Sedara, ad esempio. Un romanzo che parla della decadenza di un'epoca, ma anche della decadenza dell'uomo. Un romanzo, come ha scritto lo stesso Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel 1956, che "bisogna leggere con grande attenzione perché ogni parola è pesata ed ogni episodio ha un senso nascosto." Un'opera che ha nella famosissima trasposizione cinematografica, diretta da uno dei maggiori registi mai esistiti, Luchino Visconti, non un nemico, come spesso accade, bensì un compagno di pari peso e pari magnificenza, quasi che il libro completasse il film e viceversa.

Per ricordare questa opera, New York presenta due eventi celebrativi, il 3 e 4 giugno prossimi. Si comincia all'Istituto Italiano di Cultura (686 Park Avenue) nei cui locali, il 3 giugno, dalle 6 pm, verrà inaugurata una mostra di fotografie e manoscritti originali provenienti dal Museo del Gattopardo di S. Margerita di Belice (Agrigento). In questo paese, la famiglia Tomasi di Lampedusa aveva la casa di campagna e qui il piccolo Giuseppe soleva passare molto tempo. Alcuni anni fa, il Comune ha deciso di dedicare un museo al celebre scrittore e alla sua opera maggiore. Nel museo, sono raccolti documenti, vestiti, il manoscritto originale de "Il Gattopardo" e financo l'unica registrazione vocale di Giuseppe Tomasi di Lampedusa in cui l'autore recita un suo racconto, "Lighea". Sempre il 3 giugno, alle 7:15 pm, l'Istituto offrirà ai suoi ospiti la visione de "Il Gattopardo" nella versione restaurata della Criterion.

Il 4 giugno, invece, alla Casa Italiana Zerilli-Marimò della NYU (24 W 12th Street) alle ore 7 pm Giaocchino Lanza Tomasi, musicologo dell'Università di Palermo, già direttore dell'IIC a New York e figlio adottivo di Giuseppe, e Silvano Nigro, docente della Scuola Norlmale di Pisa e direttore editoriale della sicilianissima casa editrice Sellerio, parleranno del romanzo. A seguire, il documentario "Itinerari nella Sicilia del Gattopardo", prodotto dal Parco Letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa di Palermo.