PARLA FRED GARDAPHE DELLA CUNY/“Certe leggi non risolvono il problema, gli italiani presto lo capiranno ”

di Michelina Zambella

 

Fred Gardaphe, Distinguished Professor della Cuny di Studi  Italiani e Italo Americani, dal Calandra Italian American Istitute risponde alle nostre domande su quanto accade oggi in Italia in merito al fenomeno immigrazione.

Professore, cosa pensa della situazione che si sta venendo a creare in Italia sul fenomeno immigrazione e sulle leggi che vorrebbero approvare per ridurre gli afflussi?

«La restrizione, credo, sia una reazione naturale di ogni paese che sta affrontando il problema dell'immigrazione per la prima volta. Quando non si conoscono tutte le conseguenze che l'immigrato può apportare ad un paese, allora si comincia a ricercare dei mezzi per fermare l'afflusso di persone verso il tuo paese. È quasi come se l'Italia stesse dicendo: guardaci, ma non pensare o cercare di unirti a noi. Questo è quanto accadde negli Usa alla fine del secolo scorso. Basta guardare a quante leggi sono state approvate dagli Usa agli inizi del 900. Ora, col senno di poi, sappiamo che quelle leggi non hanno risolto il problema. L'Italia lo capirà abbastanza in fretta».

Ma cosa è rimasto nella coscienza degli italo-americani che hanno vissuto l'esperienza dell'immigrazione venendo negli Usa e come crede essi interpretino la volontà del governo italiano di approvare leggi che limitino gli afflussi migratori?

«Penso che sia rimasto ben poco dell'esperienza migratoria nella cultura italo-americana, almeno dalla prima ondata di immigrazione. I primi immigrati sono morti e le loro storie sono scomparse, a causa del mancato ricorso alla lingua italiana e alla transizione messa in atto dalle istituzioni americane che ha trasformato gli italiani in americani. Coloro che realmente conoscono sono probabilmente molto liberali perchè vedono la propria esperienza riflessa in quella degli immigrati che oggigiorno si dirigono verso l'Italia. Comunque, sono troppi gli italo americani che non conoscono l'Italia, sono troppi coloro che probabilmente non sanno che l'Italia non è più la terra di emigrazione di massa, ma terra di immigrazione di massa. Ciò detto, essi non possono avere nemmeno un'idea a riguardo»..