Arte

IL REPORTAGE DI NICCOLÒ RICCI/ Nel cuore del Brasile

di O. F.

E di fianco agli sguardi africani, l'affascinante viaggio del fotografo Niccolò Ricci nel centro del Brasile seguendo il corso del Rio São Francisco. «Ho deciso di percorrere una parte meno battuta dal turismo, distante dalle grandi città» mi racconta il fotografo fiorentino. Sono immagini dai bianchi e neri forti, contrastati, che rivelano con poetica crudezza la vita dei villaggi rurali brasiliani sulle sponde del fiume.

Quello di Niccolò Ricci è un viaggio alla scoperta di un Brasile diverso, lontano da spiagge, samba e vita mondana. È un Brasile più silenzioso, più intimo, che forse non tutti conosciamo. Ci sono bambini che giocano, gente che lavora i campi, chi vende tapioca. In LOST-Central Brasil si ascoltano i rumori di una natura incontaminata, il ritmo cittadino è distante. Le immagini riflettono una terra di pace per la mente, di forme musicali armoniose, pura bellezza.

«Sono partito con un amico di Rio e insieme abbiamo intrapreso questo viaggio nel cuore del Brasile, è stato indimenticabile» dice il fotografo indicandomi nella cartina geografica i 1000 Km di tragitto fatti seguendo il fiume Sao Francisco.

Niccolò Ricci dopo essersi trasferito a New York nel 2000 vive negli Stati Uniti per 3 anni studiando all' International Center of Photography ICP. Nel 2002 ha partecipato allo show "Life in the city" al MoMA, Museum of Modern Art. Nel 2003 torna in Italia e espone alla Biennale di Arte Contemporanea il lavoro di documentazione urbana fatto durante il periodo newyorkese. Nel lavoro di Niccolò Ricci emerge una profonda fascinazione per la gente, ripresa nei gesti quotidiani e intimi durante giorno e notte. Dalle viscere di New York a quelle del Brasile, alla ricerca di attimi, volti, sguardi in cui riscoprirsi, ritrovarsi, conoscersi. Influenzato dal maestro Richard Avedon, Niccolò Ricci sta continuando la sua ricerca sociale lavorando attualmente in un progetto fotografico italiano: la gente della magnifica città di Amalfi.