Italiani in America

1950, la partita della vita

di Generoso D'Agnese

Ha  vissuto gli ultimi anni della sua vita nel tranquillo sobborgo della Hill, un quartiere simbolo di S.Louis, in Missouri. Ma dietro all'aria bonaria del pensionato in vena di ricordi si nascondeva in realtà un uomo che ha vestito la divisa della nazionale americana di calcio, e che con quella maglia ha saputo infliggere un risultato clamoroso ad avversari del calibro dell'Inghilterra, estemporaneo Davide contro il Golia del calcio mondiale dell'epoca.

Il nome di Gino Pariani non rivela molto agli appassionati di calcio. Nato a St. Louis il 21 febbraio 1928, Gino era figlio di quell'emigrazione lombarda che a partire dal 1880 giunse nella città da Cuggiono e dai paesi limitrofi della provincia di Milano.

La sua vita trascorse tranquilla nei primi anni di vita americana. Scuola e lavoro vennero affiancati dalla passione del calcio, trasportata nel quartiere collinare da Joe Causino. Già direttore per la ricreazione della YMCA ( Associazione dei Giovani Cristiani) egli portò infatti tra i giovani della Hil la passione per varie attività sportive e soprattutto per il calcio. Grazie al suo attivismo sorsero decine di

Club e le palestre divennero un punto d'incontro quotidiano . Nel 1928 la prima squadra di calcio vinse la Foundry League battendo gli irlandesi . Nel 1938 la squadra della Hill primeggiò nello stato del Missouri. Nel baseball invece il lavoro avviato da Causino diede vita a grandi leggende. Da St.Louis  arrivarono Yogi Berra e Joe Garagiola, veri miti di questo sport americano.

Gino Pariani faceva parte dei tanti ragazzi che nello sport trovarono la loro piccola isola di felicità. Cresciuto nel quartiere, Gino frequentò le scuole e poi andò a lavorare come operaio presso la Continental Can, un'azienda produttrice di contenitori metallici. A 22 anni era un ottimo centrocampista e uno sposo novello, quando vestì la divisa della Nazionale americana di calcio.

Nel 1950 gli Stati Uniti guadagnarono infatti una storica qualificazione ai Mondiali di calcio in Brasile. Con Pariani, nella squadra a stelle e strisce militavano il portiere Frank Borghi (autista di carri funebri!) e il difensore Charlie Colombo (macellaio!).

I tre italiani entrarono a far parte della leggenda del calcio dopo la partita Inghilterra-Stati Uniti. Riproposto in un film girato dal regista inglese David Anspaugh dal titolo "La partita della loro vita", l'incontro vide come protagonisti i ragazzi provenienti dal quartiere italiano cresciuto intorno alla chiesa di S.Ambrogio e fu proprio  

La sfida ebbe luogo il 29 giugno 1950 a Belo Horizonte, in una sede decentrata rispetto ad altre sedi del Mondiale. Snobbati dagli inglesi gli americani nel campo difficile e poco curato la loro vera arma in più. Adusi a giocare su campi di pessima qualità, gli statunitensi riuscirono a contenere la classe inglese e a segnare il gol della vittoria. Borghi e Colombo salvarono in più di un'occasione la porta americana mentre Pariani combatté da leone nel centrocampo arginando sul nascere i vari assalti avversari.. L'armata brancaleone a stelle e strisce sconfisse clamorosamente la blasonata squadra inglese, determinandone l'eliminazione e gli italiani tornarono nel quartiere di St. Louis con il gusto di aver regalato una piccola soddisfazione ai tanti connazionali residenti nel quartiere. Il "soccer" infatti era giocato quasi esclusivamente dagli immigrati e per loro la vittoria divenne storica.

Di quella sparuta pattuglia italo-americana, oggi rimane soltanto Frank Borghi. Gino Pariani ha lasciato la moglie Janet, sette tra figlie e figli, dieci nipoti e quattro pronipoti. Charlie Colombo si è spento invece nel 1986.

Ma tra i nipoti e pronipoti delle case italo-americane allineate lungo le strade della "Hill" ancora oggi viene raccontata la leggenda dei piccoli americani che seppero sconfiggere la grande Inghilterra.

Tuttavia l'operazione di "re-styling" è stata facilitata dal fatto che il quartiere, proprio per il suo isolamento, ha mantenuto inalterate molte delle sue caratteristiche. Le casette unifamiliari con il prato ben curato si snodano ben allineate attorno alla chiesa di Sant'Ambrogio.

Tali disavventure sono capitate a squadre blasonate come la nostra. E' interessante che proprio un regista inglese, David Anspaugh abbia diretto nel 2005 un film dal titolo "La partita della loro vita" con la scenografia di Angelo Pizzo che racconta la storia incredibile della partita Inghilterra-USA giocata ai Mondiali del 1950.