EVENTI/TOUR INTERNAZIONALE PER IL VINO TOSCANO/ Il Chianti classico vi prende per il naso

di Gina Di Meo

V prenderà per la gola e... per il naso! È il motto che meglio si presta a riassumere l'evento organizzato dal Consorzio Vino Chianti Classico per promuovere il Chianti Classico. Tuscan Nose, che ha fatto tappa a New York lo scorso lunedì, è il primo appuntamento di una serie di manifestazioni che porteranno in giro per il mondo da aprile a giugno il famoso vino toscano. Oltre alla degustazione di vini prodotti da quaranta delle migliori aziende sul territorio toscano, l'evento newyorkese ha offerto al pubblico anche una singolare esperienza sensoriale, le "Essenze del Chianti Classico secondo Villoresi", un'inedita proposta del bouquet e dei profumi del vino Chianti Classico e del suo territorio creati dal noto profumiere fiorentino Lorenzo Villoresi. Tuscan Nose, che si è svolto con la collaborazione dell'Istituto per il Commercio Estero, ha presentato anche dei momenti di approfondimento grazie a due seminari curati dal giornalista David Lynch e dal presidente del Consorzio Marco Pallanti.

«Mancavamo da New York - ha spiegato Silvia Fiorentini, marketing e communication manager del Consorzio - dal 2002 ed il nostro obiettivo è quello di istituzionalizzare questa manifestazione e farla diventare un evento annuale. Gi Stati Uniti sono il nostro maggior mercato, vi esportiamo il 30% della nostra produzione e con la nostra campagna stiamo cercando di riaffermare la nostra identità, di distinguerci dal Chianti. Il Chianti Classico nasce nel cuore della Toscana, nel territorio compreso tra Firenze e Siena dove si producono circa 40 milioni di bottiglie su un totale di 70mila ettari di terra con una storia secolare e che vede il Gallo Nero come uno dei suoi maggiori interpreti. E stiamo investendo molto proprio su questo marchio, il simbolo che fa la differenza rispetto ad altri vini con nome simile. Il Chianti Classico ben si presta al mercato americano perché è un vino flessibile e si adatta ai vari gusti».

«Questo evento è molto importante per noi - ha sottolineato Giuseppe Liberatore, direttore generale del Consorzio Vino Chianti Classico - perché il mercato degli Stati Uniti è persino più importante di quello nazionale e per questo, dall'anno prossimo saremo anche in altre città oltre a New York. Abbiamo deciso di adottare una strategia simile a quella che usiamo per l'Italia per le anteprime, in questo modo è come se portassimo qui un pezzo di Toscana».

Dopo New York il "giro del mondo" del Chianti Classico farà tappa a Singapore per la Fiera del Food and Hotel Asia (Fha 2008), poi a Londra per il Chianti Classico Collection e per la London International Wine Fair 2008 ed infine in Germania, ad Amburgo, Berlino, Colonia e Monaco.

Per informazioni www.chianticlassico.com.