Alla NYU un assaggio d'Arte povera

di Gina Di Meo

Alla Casa Italiana Zerilli-Marimò della NYU c'è un "assaggio" di arte, piccoli bocconi di un'arte povera solo nel nome ma a più di quarant'anni della nascita del movimento omonimo continua a trasmettere una volontà di appropriazione dei valori primari. Splinters of Arte Povera - An Italian Avant-garde - in collaborazione con Esso Gallery è stata inuagurata lo scorso lunedì, con la presenza della baronessa Mariuccia Zerilli-Marimò, e si protrarrà fino al 12 maggio. La mostra è stata curata da Filippo Fossati, direttore della Galleria di Jennifer Bacon, in collaborazione con David Flinn e attraverso i maggiori rappresentanti dell'Arte Povera come Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, PierPaolo Calzolari, Luciano Fabro, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Gilberto Zorio, offre una panoramica sui diversi aspetti di uno stesso movimento.

«L'idea di fondo - ci ha spiegato Filippo Fossati - è proprio quella di mettere in luce le diverse personalitá e i varii modi di lavorare. Tra le opere in esposizione abbiamo incluso anche un video, intitolato Identification, girato nel 1970 da Gerry Schum, un regista indipendente tedesco, compagno di strada degli artisti della sua generazione, che si era specializzato in video d'arte. Il filmato è la documentazione di una serie di lavori realizzati appositamente per la galleria televisiva di Schum (Ferseengalerie, ndr) ed andato in onda in una sola puntata alla televisione tedesca. Lidea di Gerry Schum era stata quella di chiedere ad un numero di artisti di varia nazionalitá, inclusi gli italiani Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, PierPaolo Calzolari, Gino De Dominicis, Mario Merz e Gilberto Zorio, di realizzare un'opera appositamente per essere vista in televisione. A parte il precedente di Picasso e di Fontana, era un'idea all'avaguardia e la risposta degli artisti fu impressionante. Il video fu girato in unimatic, ossia uno dei primi sistemi di registrazione in videocassetta, e fu presentato a New York una sola volta dopo la morte di Schum nel 1972 al Moma. Questa, quindi, è la seconda volta che viene mostrato ad un pubblico americano. L'unicitá del video sta nella sua ideazione e nel fatto che i lavori che gli artisti realizzarono per l'occasione sono definiti dal mezzo che li contiene, lo schermo televisivo, inoltre mostra all'opera un gruppo di artisti diversi tra loro, ma accomunati da un'idea simile del fare l'opera d'arte dal suo aspetto processuale».

Il movimento dell'Arte Povera è nato in Italia tra Roma e Torino intorno al 1966 e si distingue per il rifiuto di mezzi espressivi tradizionali e l'impiego, viceversa, di materiali "non artistici", "poveri" appunto, sia naturali e organici sia industriali come legno, pietra, terra, vegetali, stracci, plastiche, neon, scarti industriali. Il suo primo e principale teorico fu Germano Celant.

(Casa Italiana Zerilli-Marimò 24 west 12 st dal lunedì al venerdì dalle 10am alle 5pm). Per info www.essogallery.com