Mostre

Successo per "Sicilian Crossing"

di Gina Di Meo

Può una foto mettere in contatto gente che non si è mai incontrata prima? Se quella foto rappresenta una memoria comune sicuramente la risposta è sì ed è quello che è successo con Sicilian Crossing, una mostra fotografica sull'emigrazione siciliana verso gli Stati Uniti, che dopo aver fatto tappa a Ellis Island e a Boston è arrivata al Center for Italian Studies at Stony Brook University. Sicilian Crossing è stata inaugurata lo scorso 4 aprile e si chiude oggi e come ha commentato Mario Mignone, direttore del Center for Italian Studies: "E' stato un successo incredibile, c'è gente in fila tutti i giorni ed è straordinario vedere le persone che mentre visitano la mostra stabiliscono un dialogo tra loro, senza mai essersi viste prima. E' straordinario vedere il modo in cui condividono le storie sui propri antenati sicialiani".

Alla cerimonia di apertura hanno partecipato Mario Mignone, Shirley Strum Kenny, President of Stony Brook University, il console d'Italia Francesco Maria Talò (tra l'altro di origini siciliane, ndr), Marcello Saija, docente dell'Università di Messina e curatore della mostra.

"E' una mostra meravigliosa - ha detto Mignone - perchè rappresenta il fenomeno dell'immigrazione italiana, in particolare quella siciliana, in tutte le sue manifestazioni. L'emigrazione, infatti, per essere compresa pienamente, deve essere studiata in tutte le sue manifestazioni: storica, letteraria, sociologica e politica". "Abbiamo portato a Stony Brook University - ha aggiunto Shirley Strum Kenny - una mostra di fotografie per raccontare la storia di uno dei maggiori esodi di persone dall'Europa all'America. Dal 1892 al 1924, circa due milioni di siciliani sono passati per Ellis Island e hanno fondato delle comunità che sono diventate parte del tessuto della società americana. Sicilian Crossing è organizzata in 120 pannelli disposti in ordine cronologico e divisi in sei sezioni, da Sogno Americano/American Dream a Little Italies".

Tra le famiglie che emigrarono in quegli anni c'era anche quella del senatore Kenneth LaValle,Chairman of the Higher Education Committee of the Senate of New York, che però non ha potuto presenziare la cerimonia di apertura.

Dietro Sicilian Crossing c'è la mano di Marcello Saija, fortemente convinto che il dolore dell'emigrazione, in tutti i suoi aspetti, doveva essere al centro di un dibattito per invitare le persone a vedere e poi riflettere.

Tra il pubblico, a rappresentare le organizzazioni italiano americane, Joseph Sciame, vice president for Community Relations at John's University e a Stony Brook in veste di President/Chairman of the Italian Heritage and Cultural Committee of New York and Past National President of the Order Sons of Italy in America.

Sicilian Crossing è aperta oggi dall'una alle quattro del pomeriggio - Charles B. Wang Center, Stony Brook University. Per informazioni 631 632 7444.