Mostre

"La Domenica del Corriere" a Park Avenue

Istituto italiano di  cultura di New York ospita nella sua sede di Park Avenue, fino al 9 maggio, una mostra di disegni originali di autori che hanno contribuito alle copertine della "Domenica del Corriere".  La mostra è un insieme di lavori che includono temi come: l'assassinio di Kennedy, l'uomo che ha messo il primo piede sulla luna, i carabinieri che marciano su "Fifth Avenue", immigranti italiani ad Ellis Island. La "Domenica del Corriere" venne fondata nel 1899 come un supplemento illustrato del quotidiano "Corriere della Sera" e fu uno dei periodici più famosi del ‘900. "La Domenica" ebbe molto successo  grazie alle copertine illustrate da Maestri pittori, che cercavano di esprimere in ogni copertina la situazione politica, economica, sportiva, di cronaca, di costume, attraverso disegni a tempera, olio e collage. La sfida era quella di trovare il perfetto equilibrio tra i requisiti necessari dei report giornalistici e l'uso delle nuove tecniche disponibili in quel periodo. La mostra esprime il lavoro di sei artisti scelti tra più di 350 illustratori che hanno lavorato per il giornale durante i suoi novanta anni di attività.

Gli illustratori sono Walter Molino, che inizia la sua carriera di pittore, illustratore e umorista,  grazie agli insegnamenti del padre. Il primo disegno di Molino apparve nella Domenica del Corriere nel 1932 e nel 1941 i suoi disegni erano già in copertina. Il pittore lavora per il giornale fino al 1966 creando immagini di forte impatto visivo e interessanti prospettive.

Anche le opere di Mario Tempesti fanno parte di questa mostra. L'artista inizia a lavorare con il "Corriere dei Piccoli" nel 1950 e grazie alla sua amicizia con Renato Guttuso iniziò ad interessarsi al neorealismo.  Dal 1956 parte la collaborazione per la "Domenica del Corriere", che culminò nel ‘68 con una serie dedicata a James Bond.

Mario Uggeri collabora con il giornale nel 1960. Le sue idee rispecchiavano la scena politica, i costumi, le notizie e la libertà. La scelta di primi piani aumentava la drammaticità delle sue opere.

Achille Beltrami inizia la collaborazione con la rivista nel 1899. Le sue illustrazioni sono conosciute per la loro "confidenza" e straordinaria composizione. Il pittore, con la sua straordinaria capacità di esprimere i fatti e le situazioni, lavora anche con agenzie di pubblicità creando posters, loghi, cartoline e almanacchi.

Un altro artista ben conosciuto è Giorgio De Gasperi, che si unisce agli altri pittori della "Domenica"nel 1947, dove ci lavora fino al 1970. Durante  i primi anni l'artista si adatta allo stile del giornale, ma, in seguito, mostra una originale tecnica con l'uso di diversi materiali. Le sue idée erano legate all'espressionismo astratto. De Gasperi visse per lunghi periodi a Londra e creò una serie numerosa di copertine che mostravano l'evoluzione del suo stile personale.

Giorgio Tabet inizia la carriera di illustratore nel 1928 e continua tutta la sua vita come pittore ritrattista e disegnatore di poster per il cinema e la pubblicità. Le sue prime illustrazioni nella "Domenica del Corriere"  sono del 1930 e in seguito l'artista continua a scrivere per il giornale  fino al 1969, con più di mille disegni, incluso un buon numero di copertine. Fin dall'inizio il suo stile artistico viene riconosciuto per l'eleganza delle linee e la ricchezza della composizione.

Tutti questi artisti hanno trasformato l'espressionismo astratto, l'arte spaziale, l'arte informale e la pop-art in illustrazioni per la stampa. Nel gennaio del 1949 "La Domenica del Corriere" stampava 850,000 copie per numero e nel 1956, grazie ad  una nuova tecnica di stampa, che permetteva agli artisti di essere più liberi dai limiti del bianco e nero, l'illustrazione riusciva a mostrare la sua vera forza in pieno colore.