Economia

Borsa in slalom sulla crisi

di Michelina Zambella

Il momento di crisi finanziaria internazionale non ha scoraggiato il lavoro della Borsa Italiana che, anzi, ha portato egregiamente a compimento l'Italian Investor Conference, un evento realizzato lunedi 7 e martedi 8 aprile, al New York Palace Hotel, in partnership col Ministero degli Affari Esteri e in collaborazione con Banca IMI, Intermonte e JP Morgan.

New York ha rappresentato una delle tappe del Roadshow 2008, un appuntamento che alla sua quinta edizione proseguirà a Parigi (15 maggio), a Londra (27 e 28 maggio) -che per la prima volta sarà ospitata nella sede del London Stock Exchange- e a Tokyo (ottobre)

Manhattan ha fornito, così, l'occasione per organizzare 100 incontri one-to-one tra il management delle 11 società italiane presenti (Campari, Fastweb, Finmeccanica, Hera, Indesit Company, Italcementi, Prysmian, RCS Mediagroup, Safilo Group, Saras, Seat Pagine Gialle) e più di 50 investitori internazionali. Un passo indietro se si considera che nell'edizione del 2007 si erano presentate 22 blu chip di Piazza Affari, il doppio rispetto al 2008. Ma come ci spiega l'Ing. Massimo Capuano, Amministratore Delegato di Borsa Italiana e Vice CEO del London Stock Exchange group: "Le condizioni di mercato sono mutate, vi è stato un calo di società quotate rispetto al 2007. Ma siamo soddisfatti per le aziende che sono venute a New York e per la risposta degli investitori americani. Alcune società hanno storie industriali importanti, con stabilimenti negli Usa, un mercato in cui intendono riaffermare i propri progetti industriali e allargare la propria presenza, grazie anche al dollaro debole".

Parole che trovano conferma in Valerio Battista, Ceo di Prysmian, azienda leader mondiale nel settore dei cavi e sistemi per il trasporto di energia e telecomunicazioni, che lunedi ha annunciato l'investimento di 25 milioni per un nuovo stabilimento di cavi alta tensione ad Abbeville in South Carolina, arrivando a quota cinque per numero di fabbriche negli Usa. Il Nord America rappresenta, infatti, il primo mercato mondiale per Prysmian che dopo aver realizzato il Neptune, nuovo collegamento energia a New York, è stata scelta anche per il Transbay a San Francisco. "L'euro ci avvantaggia in termini di costo ma i nostri costi sono local based"- dice Battista, la cui azienda mira soprattutto alle piccolo e medie acquisizioni, in America così come in Russia, dove sono presenti in termini di export, e in India, con forte produzione industriali.

"Gli Usa rimangono sempre una piazza importante, sebbene guardiamo anche ad altri mercati, come India, Russia e Giappone. Pensiamo di continuare a crescere in America, anche perchè abbiamo le capacità fiananziarie per acquisire imprese medio piccole, nel settore dell'elettronica e della difesa, ad alta tecnologia"- ha detto nel suo discorso di martedi Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e Ad Finmeccanica. "Se l'effetto dollaro consente a Finmeccanica di vincere la concorrenza (e lo dimostra l'inaugurazione di febbraio, a Filadelfia, della seconda linea di assemblaggio del più piccolo elicottero monoturbina AW119 Ke), d'altra parte bisogna continuare a compiere grandi sforzi a casa"- continua Guarguaglini, che risponde alle domande su Alitalia dicendo: "Non siamo interessati ad Alitalia, né ci è stata fatta alcuna proposta. Se proposta ci sarà, allora la esamineremo e daremo delle risposte". E in merito alla sentenza della Corte europea di giustizia, che ha affermato che il governo italiano ha violato le normative europee nell'acquistare elicotteri militari Augusta senza una gara di appalto? Guarguaglini risponde: "Su di noi non ci sarà alcun impatto da un punto di vista pratico. E' una cosa abbastanza semplice che ci riguarda relativamente. Vorrà dire che in futuro l'Italia dovrà organizzare le gare di appalto e che noi vi parteciperemo. Ma sono convinto che sarà Agusta a vincere le gare".

Grande ottimismo, dunque, dettato sicuramente dal favorevole tasso di cambio dollaro/euro ma anche dai nuovi strumenti finanziari cui le aziende italiane si stanno affacciando. Come l'ad Capuano ha sottolineato, l'efficienza e la competizione fra i mercati azionari saranno migliorate dal nuovo «mutuo riconoscimento», sistema in fase di attuazione grazie al quale le Borse europee potranno offrire direttamente agli investitori americani il trading sui loro listini. Inoltre, va aggiunto che negli ultimi mesi le Borse hanno funzionato egregiamente come fornitori di liquidità, senza soccomberre ai momenti di panico, così da incentivare le aziende che hanno intenzione di quotarsi a farlo adesso: "Approfittare della fase di calma per organizzarsi in termini di corporate governance e procedure interne, così da essere preparate al meglio ad affrontare la Borsa, non appena le condizioni lo permetteranno"- suggerisce Capuano. Quasi a dire che la calma è la virtù dei forti!