Italiani in America

Ciro De Falco, il salva economie

di Generoso D'Agnese

Per ora, Ciro De Falco intende godersi ancora un po' il giusto riposo di chi ha lavorato ininterrottamente per tanti anni. Ma di sicuro non sarà una pensione  monotona quella che l'ex amministratore delegato della Banca dello sviluppo inter-americano si cucirà addosso per i prossimi anni. E a confermare la vitalità di un professionista che ha saputo far rinascere dalle ceneri molte situazioni economiche disastrose, è arrivato  anche il titolo di Grande Ufficiale dell'Ordine "El Sol del Perù" conferitogli dal presidente Alan Garcia per i grandi meriti acquisiti nel salvarne l'economia nazionale.

Nato  sull'isola di Ponza (Lazio) 67 anni fa, Ciro è in realtà un figlio DOC della Campania Felix. Suo padre infatti  proveniva da Pomigliano d'Arco ed ebbe come compagno di studi Giovanni Leone (futuro presidente della Repubblica) mentre la mamma portava nel suo sangue un po' di origine salentina. Dopo le scuole elementari la famiglia si trasferì a New York.

"Esattamente nel Bronx - conferma l'economista - in Morris Avenue; i miei genitori si fermarono in un quartiere popolato da compaesani per potersi inserire gradualmente nel tessuto cittadino di un mondo completamente nuovo."

Dopo gli studi nel City College di New York Ciro scelse di laurearsi in economia e ottenne il suo dottorato presso la City University. Il lavoro arrivò subito e nel giro di pochi anni si ritrovò a Washington nell'Amministrazione del Tesoro americano.

"Dal 1966 al 1988 ho prestato le mie competenze al governo americano e l'ho fatto con immenso orgoglio. Il lavoro presso l'Amministrazione del Tesoro e poi come responsabile economico dell'Ambasciata americana a Roma e a Brasilia. Tra il 1983 e il 1988 ebbi modo di seguire da vicino le vicissitudini dei paesi andini e quelle dei paesi caraibici, piegati da un debito estero impressionante. Attraverso l'opera dell'amministrazione americana e con l'aiuto di società di cooperazione internazionale è iniziata la graduale risalita dei vari Paesi, che oggi respirano decisamente un clima meno asfissiante nel campo dell'economia."

Divenuto nel tempo Capo dipartimento di strategia e di sviluppo, De Falco si ritrovò talmente immerso nelle operazioni di recupero economico dei paesi sudamericani da accettare un incarico di primo piano nella Inter-American Development Bank, un'istituzione pubblica multilaterale capace di amministrare  100 miliardi di dollari. Impegnato infatti prima come responsabile dell'amministrazione pubblica in Perù, De Falco ha voluto trasferire nella IDB la sua professionalità recidendo le radici che per 25 anni lo hanno visto legato al Governo americano.

"Essendo entrato nell'amministrazione statale con l'amministrazione di Bush senior, mi trovai a dover scegliere una nuova strada quando la Presidenza passò ai democratici. Scelsi di entrare a far parte della IDB e di continuare a lavorare sui progetti che permettevano il risanamento delle varie economie sofferenti del Sudamerica."

In un Perù devastato economicamente, De Falco lavorò con grande determinazione per cercare di recuperare alla Finanza internazionale una nazione incapace di attuare qualsiasi strategia di sopravvivenza. Riduzione si sussidi a pioggia, razionalizzazione dei progetti economici, risanamento di molte situazioni finanziarie furono gli strumenti usati per invertire la tendenza economica del paese. Molte anche le intuizioni imprenditoriali per permettere al Paese di puntare sulle proprie ricchezze. De Falco suggerì, tra le altre cose, la realizzazione di un gasdotto (CAMISEA) e di impianti di liquefazione del gas per permettere al Perù lo stoccaggio e l'export (in gran parte negli USA) del propellente ."In qualità di capo dipartimento del sostegno e dello sviluppo e poi come vice amministratore delegato della IDB mi sono trovato spesso a contatto con la realtà economica del Perù. E oggi possiamo guardare con orgoglio a questo paese che ha saputo eliminare il proprio debito estero e ha iniziato a camminare solidamente sulle proprie gambe."

E per fare questo, De Falco si inventò negli anni 80 anche mediatore per una pace tra il Perù ed Ecuador, che da anni sottraeva energie ad entrambi i paesi.

Sposato con Maria, Ciro ha lasciato il lavoro attivo nel dicembre del 2007.

"I miei tre figli stanno dimostrando grande passione nel loro lavoro. Diana insegna infatti Biologia, Tony ha scelto la strada della ricerca biomolecolare  e opera nella Duke University, mentre David lavora nel Dipartimento del Commercio e si occupa delle politiche del commercio con l'estero."