Televisione/ Quando in Italia arrivò il fenomeno musicale dagli USA

di Filippo Brunamonti

Gli Stati Uniti mettono in fila queste tre lettere M, T, V dal primo agosto del 1981. Gli italiani, come tutti gli altri europei, hanno scoperto il canale di musica e intrattenimento solo nel settembre del 1997. MTV Italia muove i primi passi integrandosi alla frequenze di ReteA per quasi 24 ore al giorno e lasciando spazio ai contenitori dello "shopping club" (dedicati per lo più a telepromozioni e cartomanti). Gli adolescenti dell'annata '97-'98 ricordano bene cosa significasse MTV: al di là delle tendenze, delle mode e dei video in preview (quando ancora il web era un non-luogo lontano), le insegnanti di inglese avevano (consapevolmente?)  trovato un modo creativo di fare lezione. Sia ReteA che il microonde satellitare D+ attingevano il segnale proponendo quasi solo gli show pan-europei di MTV americana. Cosa c'era di meglio se non un'esercitazione all'ascolto di fronte a programmi per teen-ager, rigorosamente non sottotitolati? Qualche genitore storceva il naso ma, di fronte a certe carenze accademiche (come l'assenteismo di un certo numero di professori madrelingua), anche MTV poteva assolvere un compito fondamentale: plasmare le giovani menti. Introdurle alla lingua inglese, incuriosendo. Insomma, una specie di Erasmus via etere. Ed è grazie a MTV che oggi, in Italia, sono di uso comune termini come "vj", "parental control", "pimp my ride". I personaggi più noti, allattati dal canale allmusic, vanno da Victoria Cabello (co-presentatrice, qualche edizione fa, del Festival di Sanremo) a Daniele Bossari, da Andrea Pezzi alle gemelle sexy Kris Grove e Kris Reichert (ora costrette a riciclarsi, da naufraghe, all'Isola dei Famosi). Ognuno, comunque, ha trovato una strada senza mai sbandare dal tracciato dell'entertainment.

Il matrimonio televisivo tra ReteA e MTV resterà valido fino al 1 maggio 2001, giorno storico, non a caso battezzato "MTV Regeneration". Nel 2001, infatti, Telecom Italia Media, il ramo della compagnia telefonica Telecom Italia specializzato in media, dopo aver acquistato le frequenze del canale generalista TMC e TMC2 (ex Videomusic), trasforma rispettivamente le due reti in La7 e in MTV. Allo stato attuale Telecom Italia Media possiede il 51% di MTV Italia Srl, mentre il restante 49% è sotto MTV Networks Europe (gruppo Viacom). E per proseguire nelle scatole cinesi televisive va ricordato che il marchio TMC2, inizialmente affiancato a quello di MTV, scompare definitivamente quando, alcuni mesi dopo, TMC si trasforma in La7 (prima rete di Telecom Italia Media), per lasciare autonomo il marchio del programma musicale, ora seconda rete televisiva di Telecom Italia Media.

E' risaputo come MTV abbia influenzato stili di vita e modi di porsi dei giovani in tutto il mondo, intaccando un po' identità sessuale e scelte partitiche. Nel primo caso, è ormai cult il caldo e secco "Loveline", condotto da Camila Raznovich. Nel salottino purpureo uscito da un "Eyes Wide Shut" futuristico, si parla apertamente di sesso e sentimenti con il consulto della sessuologa Laura Testa. Ospite fisso è l'iperscorretto Filippo Nardi, ex concorrente del reality show "Grande Fratello". A fine puntata l'audience impenna con il video-animazione intitolato "Le avventurine di Pene & Vagina", da un'idea di Fabrizio Bigio, animato e diretto da Simone Antonucci. Un successo e un onore per Camila, predicatrice del sesso protetto e della beatificazione dei taboo: cura persino una rubrica settimanale ("Il mondo di Camila") per l'edizione milanese del Corriere della Sera, segno che l'Italia le è grata per aver dato un nome alle cose del sesso.

MTV, inoltre, è apertamente pacifista, combatte per i diritti umani e, per ogni anniversario dell'11 Settembre, mette a rotazione "Imagine". Parlando di politica, il 14 aprile è già in palinsesto l'Election Day. E, nell'attesa, MTV ha già dimostrato di essere l'emittente più incisiva e comunicativa di tutte: per spiegare ai ragazzi come votare, perché votare, cosa sia il suffragio universale o l'articolo 67 della Costituzione, i vj si esibiscono a turno in puntualissimi stacchetti di Diritto Pubblico (denominati "E-lezioni"), nei panni di maestri sui generis.

Lo stesso artista poliedrico Fabio Volo, da poco di ritorno da New York, ha presentato su MTV Italo Spagnolo e Italo Francese. Due curiosi esperimenti (e non imitazioni di brand americani): il primo in onda dalla Ramblas a Barcellona nell'appartamento del conduttore dove si raccontava la vita degli spagnoli, il secondo trasmesso dalla sala panoramica della funicolare di Montmartre, a un centinaio di metri dalla Basilica del Sacro Cuore. Un mix di bistrôt e palcoscenico.

Lo scorso anno MTV Italia ha spento dieci candeline elettroniche con uno spettacolo degno di "Live Earth": l'MTV Day si è svolto in due diverse città con esplosivi mega-concerti andati in onda, live e in simultanea, da Roma (Piazza S.Giovanni) e Milano (Piazza Duomo). Slogan: "Possessed by music". E sì: anche l'Italia può finalmente dirsi posseduta dalla musica.