In primo piano

6 domande ai candidati della circoscrizione

di Stefano Vaccara

Abbiamo posto 6 domande ai candidati della circoscrizione del Nord e Centro America. In 19 ci hanno

risposto. Ecco le nostre domande:

1. Se eletti, quale primo progetto di legge presentereste entro 30 giorni dall'ingresso in Parlamento?
2. Quali sono i provvedimenti legislativi che potrebbero portare dei benefici alla comunità italoamericana, italocanadese e in quella residente in Messico e Centro America?
3. Chi vorreste che fosse eletto con voi nella lista del vostro partito al Senato o alla Camera?
4. La riforma più urgente da compiere in Italia entro i primi cento giorni della Legislatura riguarda la giustizia, le pensioni, il lavoro, i media-informazione,
la legge elettorale, la legge sull'aborto.. altro?
5. Se scoppiasse una grave crisi nelle relazioni economiche, strategiche o persino culturali tra l'Italia e il governo del vostro paese di residenza
all'estero, cosa fareste nelle prime 48 ore?
6. Quanti soldi avete già speso per la campagna elettorale, quanto intendete spenderne e quale, alla fine, sarà la percentuale di quelli usciti dalle vostre tasche
?

 

SENATO PDL

 

Augusto Sorriso

Nato a Licata (AG) nel ‘48,laureato in Scienze Politiche, è stato Assessore, Sindaco, Presidente della U.S.L. nelle file della DC. Nel ‘94 si trasferisce negli U.S.A. (da dove proviene la moglie e dove sono nati i due figli). Nello stato del New Jersey ha intapreso un'attività di ristorazione di successo. Eletto nel Comites del NJ e al Consiglio Generale degli Italiani residenti all'Estero. Candidatosi al Senato nelle elezioni del 2006 nelle liste di Forza Italia, pur non essendo stato eletto, risulta il più votato in assoluto negli Usa tra i candidati di tutte le liste

1) Il più importante e più facilmente realizzabile è il riacquisto della cittadinanza, obiettivo totalmente fallito dai parlamentari eletti nel 2006 e specialmente dal Sen. Turano che, con la particolare situazione al Senato, aveva la possibilità di farlo votare in breve tempo. Per quanto mi riguarda, se la maggioranza che governerà sarà di Centro Destra e se questo provvedimento non sarà approvato, non mi ricandiderò.

2) La copertura sanitaria e l'assegno di solidarietà per gli indigenti.

Una legislazione che aumenti le pensioni e le defiscalizzi per gli Italiani all'estero.

Anche se non è un provvedimento legislativo, mi occuperei di una radicale riforma di Rai International che in termini di qualità e di interesse per i nostri connazionali è ormai di uno scadimento allucinante.

3) Non ho preferenze, ognuno di noi dovrà dimostrare in Parlamento il suo valore. Questo ovviamente non vale per i Parlamentari uscenti che anche se determinanti nella maggioranza non hanno fatto proprio nulla.

4) 1. Riforma del Parlamento con diminuzione dei parlamentari; Senato federale; riforma elettorale con premio di maggioranza anche al Senato.

2. Riforma della Giustizia con scissione delle carriere.

5) Credo sia una domanda oziosa, ma se proprio devo rispondere ovviamente mi adopererei per ristabilire buoni rapporti Italia-USA, tenendo conto degli interessi della comunità italiana in America.

6) Ho speso circa $ 35.000 e credo non supererò i 50.000. Sono certo che chi supererà i limiti si asterrà dal dare numeri precisi e si limiterà soltanto a dire che non supererà i limiti consentiti dalla legge.

 

Basilio Giordano

Nato a Frascineto (Cs), nel ‘52. Nel 1980 si laurea in Arte e Scienze all' "Université de Montréal". Già Vicesindaco al Comune di Saint Léonard. Dal 1986 pubblica e dirige il settimanale in lingua italiana "il Cittadino Canadese"

1) Se dovessi scegliere, credo che come primo provvedimento proporrò la riapertura dei termini per la cittadinanza. Il mio slogan, del resto, dice tutto: "Per un Italia più vicina gli Italiani".

2) I provvedimenti legislativi che potrebbero portare dei benefici agli italiani all'estero: la riapertura dei termini per la cittadinanza; l'incremento dei fondi per lo studio e la promozione della lingua italiana, il riconoscimento di equipollenza dei titoli di studio con l'Italia; un sussidio per gli anziani indigenti che non godono di pensione e nuove convenzioni tra le strutture sanitarie canadesi/americane e quelle italiane; la ristrutturazione del palinstesto di "Rai International"; la promozione del Made in Italy coordinando l'azione delle Camere di Commercio.

3) Con me vorrei fosse eletto, alla Camera, l'amico Berardi di Philadelphia. Abbiamo deciso di fare una cordata, stiamo lavorando insieme per poter rappresentare al meglio gli italiani di tutta la ripartizione del Nord America. In ogni caso gli elettori sono sovrani, saranno loro a scegliere i candidati cui dare la propria fiducia, rispetterò il responso delle urne, come è giusto che sia.

4) Occorre assolutamente intervenire sulle pensioni e sul lavoro: i più anziani ed i più giovani devono avere la possibilità di gestire al meglio la propria vita. Dobbiamo cioè aumentare le pensioni minime, partendo da più indigenti, e dobbiamo dare più garanzie ai giovani affinchè, appena laureati, possano immettersi nel mondo del lavoro con più garanzie.

5) Sono nato e cresciuto in Italia. Lì conservo i miei ricordi più belli, non potrò mai voltare le spalle alla madre patria. Così come non potrei mai, però, rinnegare il Canada, la mia patria di adozione. In caso di grave crisi tra i due Paesi, mi sentirèi come un figlio che deve scegliere tra il babbo e la mamma. Cercherei in tutti i modi di riportare il sereno tra i due Paesi, mi proporrèi come mediatore per ripristinare i rapporti attraverso un dialogo costruttivo.

6) Non supereremo il tetto massimo di 52 mila euro di spesa, limite oltre il quale si è squalificati. Per la campagna elettorale ci stiamo avvalendo di risorse e sinergie umane che poi sono quelle che rappresentano per noi il vero valore aggiunto. Mi riferisco ad amici, colleghi, associazioni, volontari: tutte persone che ci stanno dando dando una grossa mano per far conoscere alla gente il mio programma, i miei progetti e la mia idea di Italia.

 

CAMERA PDL

 

Vincenzo Arcobelli

Nato a Catania nel ‘69. Comandante Pilota Istruttore dell‘Aviazione Civile commerciale. Presidente del Comites di Houston. Coordinatore del Comitato dei Presidenti del Comites U.S.A.. Ideatore e co-fondatore della Confederazione dei Siciliani in Nord America. Sostenitore dell'Associazione dei Giovani Italiani nel Mondo di Houston

1) Bisogna essere realisti e concreti... la proposta per la istituzione della commissione bicamerale per gli Italiani all'estero, riapertura del riacquisto della cittadinanza italiana.

2) Consolati più efficienti al servizio dei cittadini, quindi potenziamento anche attraverso l'efficacia dei servizi on line. Il miglioramento delle carte di sconto per gli italiani all'estero (dai viaggi alle agevolazioni per investimenti, riduzione dell'iva sul turismo); totale eliminazione dell'ICI sulla prima casa, senza oneri per i Comuni; abolizione delle tasse sulle successioni e sulle donazioni. Parità di diritti con i connazionali in Italia in materia di assistenza sanitaria, infatti gli italiani residenti all'estero (iscritti all'AIRE) possono ricevere fino a 90 giorni la copertura sanitaria qualora si trovono in Italia per qualsiasi ragione, creando di fatto con l'attuale legge una disparità di diritti. Borse di studio per italiani all'estero. Corsi per la certificazione degli insegnanti di Italiano. Riforma dell'attuale legge degli organi di rappresentanza dei Comites (con il loro potenziamento) e del CGIE. Modifica alla legge riguardante i fondi e contributi da assegnare agli Enti gestori/Scuole di italiano per incrementare la promozione della lingua e cultura italiana. Protezione e sostegno al Made in Italy nell'ambito commerciale con i prodotti DOC enogastronomici, tecnologici, incentivi per gli importatori ed imprenditori dei prodotti made in Italy.

3) Penso che ognuno di noi stia facendo del proprio meglio per far vincere il PDL nel Nord America. Personalmente conosco il collega pres. comites Sassi e Berardi, non conosco ancora Ariemma, mentre al Senato conosco da tempo Sorriso cons.del Cgie, Giordano l'ho conosciuto recentemente. Dipendesse da me porterei al Senato tutti e due che reputo più qualificati rispetto ai concorrenti delle altre liste.

4) L'Italia ha bisogno di rialzarsi, quindi rilanciare lo sviluppo dell'economia che si fonda su sei iniziative: un nuovo fisco per le imprese, infrastrutture, nuove fonti di energia e telecomunicazioni, lavoro, liberalizzazioni, sostegno al "Made in Italy", riorganizzazione e digitalizzazione della publica amministrazione; bisognerà avere stabilità di governo e quindi modificare la legge elettorale.
5) Innanzittutto dobbiamo capire a monte del perché di tale crisi, dopo di che' contribuire con una mediazione efficace per risolvere il problema.

6) La maggioranza dei soldi fino adesso usciti vengono dalle proprie tasche, e non penso di arrivare al tetto massimo previsto dalla legge.

 

Paolo Ariemma

Nato nel '39 a San Martino in Pensilis, Molise, cresce in Piemonte. Nel 1965 si stabilisce a Toronto. Sposato, due figli. Fino al 1971, responsabile del settore prestiti di uno dei maggiori istituti bancari canadesi. Esercita anche la professione di musicista e compositore. Primo Direttore esecutivo del Congresso degli Italo-Canadesi, quindi Italian Canadian Benevolent Corporation, un ente morale per la realizzazione di opere di beneficienza in seno alla comunità italiana. Fino al 1984 direttore esecutivo dell'organizzazione conosciuta oggi come Villa Charities. Nel 1984-1985 è Direttore Nazionale degli Affari Multiculturali. Dal 1986 al 1996 e dal 2002 al 2005 giudice del tribunale d'Appello dell'Immigrazione (Immigration Appeal Board of Canada) e della Commissione per lo Status dei Rifugiati (Immigration and Refugee Board of Canada)

 

1) Conferimento della cittadinanza italiana agli aventi diritto senza requisito della residenza in Italia.

2) Provvedimenti per creare corsie preferenziali per scambi culturali, e commerciali specialmente per favorire l'ingresso al mercato italiano ed europeo alle imprese di italiani all'estero. Creazione di un network per favorire l'interazione nel campo della ricerca scientifica. Potenziamento e sviluppo di programmi per le giovani generazioni diretti all'apprendimento della lingua e cultura italiana ed alla conoscenza dell'Italia stessa.

3) I candidati al senato per Il Popolo della Libertà, Augusto Sorriso e Basilio Giordano, sono entrambi persone molto valide e sarei ugualmente lieto di condividere con ognuno di essi il privilegio di rappresentare i connazionali al Parlamento Italiano.

4) Ancora prima delle riforme è vitale incentivare la ripresa economica per rendere possibile l'attuazione di altre riforme, la priorità per le quali, è strettamente legata alla capacità economica. Comunque la priorità dovrebbe essera data a quelle riforme dirette a migliorare il tenore di vita dei cittadini.

5) Per quanto ritengo le ipotesi paventate siano estremamente improbabili, la cosa da fare immediatamente è di fungere da mediatore tra le autorità dei due paesi.

6) Per via delle note restrizioni concernenti la pubblicità che erano vigenti in Canada fino a qualche giorno fa, le spese fatte ad oggi non sono significative. Per quanto concerne l'eventuale spesa totale essa non eccederà i limiti stabiliti dalla legge. Quale sarà la percentuale a carico personale dipende dal successo della raccolta fondi in corso.

 

Cesare Sassi

Nato a Milano nel ‘41, laureato in Matematica, Fisica e Financial Management. Sposato, due figlie. Ha ricoperto importanti cariche in aziende multinazionali. Dal ‘92 risiede a Miami. Presidente fondatore dell'Organizzazione per la Diffusione della lingua italiana, presidente della Camera di Commercio Italo Americana e presidente coordinatore dei Comites Usa

1) Prima di tutto prenderò contatto con gli altri parlamentari eletti all'estero, per cercare di allestire immediatamente un piano di lavoro e per portare le esigenze degli italiani all'estero ai massimi livelli istituzionali. Come primo progetto di legge, proporrei l'assistenza sanitaria per i cittadini italiani residenti all'estero, quando si recano in Italia per oltre tre mesi, perché di applicazione immediata e senza un pesante onere per lo Stato. Questo progetto, se diventa legge, permetterà ai nostri concittadini di essere tutelati in Italia in caso di una malattia improvvisa o di un grave infortunio; ci sono stati degli episodi veramente drammatici, che hanno rovinato alcune persone sfortunate.

2) La valorizzazione del "Made in Italy" che permette, oltre al rilancio dell'economia italiana, delle enormi opportunità di lavoro e di profitto per i nostri connazionali e per i loro figli. La promozione della lingua, della cultura e dell'artigianato italiano, che porta innumerevoli effetti indotti per l'immagine dell'Italia e che crea immediatamente dei posti di lavoro per i giovani connazionali. La riorganizzazione delle ambasciate, dei consolati e degli enti dedicati all'estero, che dovrebbero essere principalmente orientati al servizio degli italiani all'estero. Altri provvedimenti legislativi, di grande importanza, sono annunciati e visibili nel mio sito www.CesareSassi.com.

3) Stimo molto quasi tutti gli altri colleghi, anche se in questa campagna alcuni di loro sono da considerarsi dei veri concorrenti. Vorrei che venissero eletti con me i personaggi più seri, più professionali e più responsabili, sia al Senato che alla Camera, perché nel caso di auspicabile successo, il Popolo della Libertà potrebbe avere un Senatore e due Deputati.

4) Le riforme più urgenti sono: Rilanciare lo sviluppo economico, dare ai giovani un futuro, permettere più sicurezza e più giustizia, migliorare i servizi ai cittadini, aiutare l'Italia meridionale, promuovere il federalismo fiscale e riorganizzare la finanza pubblica.

5) Contatterei tutti i miei corrispondenti territoriali per raccogliere informazioni, decidere sul da farsi e comunicare delle indicazioni utili per gli italiani residenti all'estero.

6) Esattamente non lo so ancora, comunque le spese sono e saranno entro i termini di legge. Sono quasi tutti soldi miei, perché non desidero essere condizionato da altri.

 

 

SENATO PD

RenatoTurano

Nato nel‘42 a Castrolibero (Calabria), a 15 anni con la famiglia arriva a Chicago . Presidente dell'azienda Campagna-Turano Baking Co., è stato rappresentante per il Mid-West dell'Assocamerestero. Eletto al Senato nel 2006. Sposato, tre figli e 9 nipotini

1) Mi sono ricandidato è per portare a termine quello che avevo già iniziato, come la mia proposta di legge per cambiare alcuni aspetti della legge elettorale, come l'obbligatorietà per i candidati al Senato e alla Camera di presentarsi unicamente nel collegio di loro residenza. È mia priorità anche la riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza italiana.

2) Leggi che favoriscono le piccole e medie imprese che operano nella mia circoscrizione. E facilitazioni economiche e burocratiche a tutti coloro che desiderano recarsi in Italia per necessità o diletto o per affari.

3) Certamente i miei colleghi parlamentari uscenti. Insieme abbiamo lavorato bene e stabilito rapporti di stima, fiducia e amicizia. Non posso menzionare tutti i candidati che rispetto se non Walter Veltroni, Francesco Rutelli, Piero Fassino e Anna Finocchiaro. Avrei avuto piacere che si fosse candidato anche Franco Danieli.

4) Cento giorni sono molto pochi per trovare la quadratura del cerchio a così importanti argomenti. Se vinciamo noi, daremo la priorità a leggi che diminuiscono la precarietà di tutti i nostri concittadini che si trovano in profondo disagio economico, vivino essi in Italia o all'estero . E varare una legge elettorale che dia stabilità di governo. Non possiamo andare avanti con il Porcellum. La riforma la vogliono anche coloro questa nefandezza l'hanno creata e votata.

5) Non credo ci sarà mai tra i nostri paesi una crisi talmente grave da costringermi a rinnegare luno o l'altro. Ci possono essere differenti approcci a come risolvere crisi serie, alla ricerca di cure per i mali del mondo come la crisi ambientale, o economica, o il terrorismo. Mi considero fortunato nel poter esprimere il mio voto nella selezione dei miei rappresentanti politici sia in Italia che negli USA. È un enorme privilegio che va esercitato con grande responsabilità, senso delle istituzioni, amore per le proprie radici culturali, rispetto per le opinioni dell'altro, dovere di essere ben informato e regolarmente aggiornato.

6) Quelli usciti dalle nostre tasche lo sapremo quando avremo le cifre che il partito vuole spendere per una promozione comune delle nostre liste. E poi quanto ci è permesso dalle regole elettorali.

 

Marina Piazzi

Nata Bologna nel '54, in Messico dal ‘76 assieme al marito fisico, ha un figlio. Da vent'anni segue

le problematiche degli italiani in Messico e nell'America Centrale, attraverso le associazioni, il patronato Ital, i Comites, il CGIE

1) Discutere e approvare le proposte di legge relative ai temi che ci riguardano maggiormente come italiani all'estero e che non hanno potuto essere approvati nella precedente legislatura. Non m'interessa mettere la mia "bandierina" personale su un traguardo che è di tutti. Va cercato un accordo per unificare i testi laddove ci sono varie proposte che riguardano lo stesso tema e fare approvare dal Parlamento il testo di legge che maggiormente rispecchi la volontà delle collettività.

2) Non mi sembra corretto farsi propaganda promettendo ai propri elettori di "portare a casa qualcosa" atraverso la propria attività parlamentare, che deve poter essere di beneficio a tutti, non solo agli elettori del candidato di uno o l'altro paese. Se parliamo di previdenza o di assistenza sanitaria ad esempio, dovremo cercare di elaborare leggi che permettano a tutti gli italiani all'estero di godere di uno standard ugualmente elevato di benefici. Il concetto a mio parere è dare pari opportunità a tutti gli italiani all'estero, ovunque essi risiedano, di sentirsi parte integrante del sistema paese, goderne dei benefici e responsabilizzarsi dei relativi doveri.

3) Bucchino ha fatto un ottimo lavoro alla Camera. Credo che sia importante dare continuità al lavoro svolto e permettergli di portare a termine il suo progetto.

4) Comincerei dalla legge elettorale, ma se è permesso sognare, meglio sognare in grande e puntare in cento giorni anche alle leggi che riguardano la difesa dell'occupazione, la sicurezza sul lavoro e la legge sulla cittadinanza.

5) Troppe variabili da prendere in considerazione per dare una risposta seria a questa domanda. Io comunque sono solo cittadina italiana e per quanta riconoscenza e rispetto possa avere per il paese in cui vivo da 31 anni, il mio paese è sempre l'Italia e bisognerebbe anche vedere quale sarebbe, in questa presunta grave crisi, la posizione che il paese che ci ospita prenderebbe nei confronti dei cittadini italiani e chi farebbe la prima mossa....

6) All'ultimo momento ho sostituito un candidato che aveva rinunciato. Sino ad ora la spesa maggiore sostenuta è stata per il biglietto aereo di mio figlio, che ha portato i documenti necessari per la candidatura alla Corte d'Appello di Roma, arrivando pochi minuti prima che chiudesse. Credo che la mia sarà una delle campagne meno costose.

 

CAMERA PD

 

Gino Bucchino

Nato nel ‘48 a Bivongi (RC). Medico, Presidente per 5 anni del Comites , eletto nel CGIE, membro della Filef, Presidente dell'INCA Canada 2003-05. Dal 2006 eletto alla Camera dei deputati, membro delle Commissioni Affari Costituzionali e Affari Sociali

1) Ripresenterò le proposte di legge che non hanno potuto andare in discussione in aula per l'interruzione della legislatura. Prima fra tutte la legge sulla cittadinanza, già pronta e che ha anche la necessaria copertura finanziaria. Contemporaneamente possono essere presentate le proposte di legge sulla "sanatoria degli indebiti pensionistici", sull'"assegno di solidarietà agli italiani indigenti residenti all'estero" e sulla "lingua e cultura italiane all'estero".

2) Il rinnovo degli accordi bilaterali di sicurezza sociale con il Canada e gli Stati Uniti, provvedimenti già in dirittura di arrivo e l'utilizzo del modello 730 per la dichiarazione dei redditi

3) Siamo una bella squadra. Vorrei quindi vederli eletti tutti. L'importante è che vinca la lista del Pd.

4) Moltissime le riforme su cui mettere mano subito. Ma la più urgente è la riforma della legge elettorale. Non possiamo permetterci di rischiare ancora una volta la non governabilità della democrazia.

5) Se la crisi, qualunque essa sia, è di tale portata da richiedere azione nelle 48 ore cercherei solo di capire e di agire responsabilmente negli interessi del mio paese: l'Italia.

6) Sto cercando di spendere il meno possibile utilizzando i più moderni mezzi di comunicazione. Osserverò alla lettera i limiti imposti dalla nostra legge. Non ho ricevuto nessun contributo dal Partito.

 

Graziella Bivona

53 anni, nata a Mirto (Messina). Socio fondatore di America Oggi e vice direttore di Radio ICN. Componente dell'esecutivo del Com.It.Es del New Jersey e consultore della Regione Sicilia per il Nord America. Sposata, due figli, di sola cittadinanza italiana

1) La prima sarà il riacquisto delle cittadinanza. La legge attuale è ingiusta. Proporrei subito un gruppo politico formato da tutti i parlamentari italiani eletti all'estero per esprimere quel consenso apartitico per modificare una legge ingiusta.Poi ci sono i punti del mio programma a partire dalla riforma dei servizi radio-televisivi, l'abolizione sulla tassa dei passaporti, la tutela e sostegno dei giovani con borse di studio, l'aiuto agli anziani che usufruiscono della pensione INPS. Attualmente il pagamento, così come è strutturato, penalizza la parte più debole della nostra comunità.

2) Senza dubbio le politiche giovanili. Conosco bene le frustrazioni per ottenere i visti, le difficoltà per avere una Social Security per sopravvivere in questo Paese. Si deve creare un gruppo di pressione politico presso le istituzioni americane per allargare le strette maglie create dopo l'11 settembre. Nelle università non si può continuare gli studi perchè il periodo del visto "scade". Si deve incoraggiare e dare una possibilità in più a chi vuole continuare le esperienze all'estero.

3) Renato Turano. Lo conosco personalmente, ho seguito il suo difficilissimo lavoro in quest'ultima legislatura ed oltre per il suo impegno politico lo ammiro per il suo grande spessore umano, le sue capacità di gestione, la sua visione politica.

4) Mettiamo in ordine le priorità dell'Italia. Il diritto al lavoro? Alla Salute? Alla Giustizia? L'economia in un Paese in profondo rosso? Parliamo di Salute e di mala sanità dove le assunzioni negli ospedali sono "politiche"e non di merito. Gli italiani sono un popolo che vuole andare in paradiso, ma nessuno vuole fare la vita casta per andarci... Tra le tante priorità del Pd, c'è da affrontare l'attuale legge elettorale. È una questione anticostituzionale. Non è possibile votare per lo stesso parlamento con metodi diversi: le preferenze all'estero e le liste chiuse in Italia. Questa legge "porcata" deve essere cambiata. Gli elettori hanno diritto di eleggere i loro rappresentanti e di sapere chi sono, di cambiare chi non li rappresenta, soprattutto di eleggere gente trasparente senza problemi con la giustizia.

5) Non ho la sfera di cristallo. È come scegliere in un divorzio tra mamma e papà.

6) Pochi. Anche perchè non ci sono molti fondi a disposizione. Sicuramente non supererò i 50 mila euro consentiti dalla legge.

 

Mario Marra

Nato il 19 Aprile 1938 a Cotronei, in provincia di Crotone, ha vissuto a San Giovanni in Fiore (CS), sposatosi nel 1966 con Filomena dalla quale ha avuto tre figli: Biagio, Caterina e Sabrina. Oggi nonno di undici adorabilissimi nipoti. Terminato il quinto ginnasio si è arruolato nell'esercito come sottufficiale. Nel 1961, lasciate le armi, si trasferisce in Svizzera dove, come apprendista, si specializza fresatore ed aggiustatore meccanico presso la Brown Boveri, dove resta per cinque anni. Il 29 Ottobre 1966, subito dopo il matrimonio, si trasferisce in Canada, dove trova lavoro presso la Ford Motor Canada. Impiegato inizialmente nella catena di montaggio e come fresatore meccanico, successivamnente si specializza in "Test Cell/Drive Cycle" diventando ispettore dei controlli di qualità. Nel frattempo ha anche acquisito la licenza di agente immobiliare. Oggi ricopre l'incarico di responsabile della sede i Mississauga del Patronato EPASA

1)Le priorità esistono già sul programma del governo. per l'estero: equipollenza titoli di studio e licenze varie, Cittadinanza abolizione tassa sui passaporti, Pensioni minime, Programmi Rai International con trattamenti diversi e molte notizie di ritorno che oggi mancano.

2) Aumento pensioni e sanità per tutti e senza limiti di tempo.

3) Al Senato Turano. Alla Camera il sottoscritto o Bucchino.

4) Sì altro: il conflitto d'interessi!

5) Avendone la possibilità, l'unica cosa che si potrebbe fare: il paciere.

6) Non chiedetemi quanti, tutti si metterebbero a ridere, e farei la figura del poveretto, "ma che sia quello D'Assisi almeno..."

 

Emilia Vitale

Nata nel ‘59 a Boscoreale (NA), biologa, negli USA da venti anni, è
Associate Professor alla NJ University. Tra i fondatori dell'Ulivo a
New York, ha partecipato alle attività politiche e sociali della
Comunità Italiana

1) Certamente il progetto di riforma elettorale. Rimando al programma
del PD per i dettagli, qui mi basta sottolineare l'importanza di
stabilire un sistema maggioritario, che permetta di fare scelte chiare
su chi e come governi. Solo così si potrà creare un'Italia che funzioni
al meglio delle sue potenzialità e conquisti il ruolo che le compete
nel mondo.

2) In quanto ricercatrice e accademica che lavora negli USA, ma con
contatti continui con la comunità scientifica globale, sono coinvolta
direttamente nel settore della ricerca e dell'università, nel quale
ritengo che sia urgente intervenire con riforme serie. Questo non vuole
dire che eviterò di occuparmi di alter questioni che interessano la
comunità all'estero: l'assistenza sanitaria per gli iscritti all'AIRE,
per esempio, o le pensioni. La decisione di stabilire una sede del PD a
New York testimonia questa volontà di mantenere i contatti con
l'elettorato per conoscere problemi e pensare a soluzioni.

3) Il Partito Democratico nel Nord America è una squadra competente e
unita. Sarei orgogliosa di sedere accanto a qualsiasi candidato o
candidata nella lista del PD.

4) Mi sembra di aver già risposto a questa domanda più sopra.

5) L'Italia, gli Stati Uniti e il Canada sono democrazie e fanno parte
delle stesse organizzazioni internazionali. Non posso immaginare una
crisi in nessun campo che non possa essere risolta in modo diplomatico.
Qualora scoppiasse una crisi grave, mi impegnerei a negoziare soluzioni
accettabili da entrambe le parti fin dal primo momento e lavorerei per
tornare alla normalità.

6) Alla fine della campagna elettorale resteremo molto sotto la soglia
di spesa permessa dalla legge. Il fenomeno nuovo che stiamo registrando
è l'impegno di tanti volontari. Se potessi quantificare il tempo che
tecnici, giornalisti, professionisti a Wall Street, professori e
ricercatori mi hanno dedicato in queste settimane, sfonderei tutti i
tetti di legge. Si tratta di ore, competenze e passione. Senza prezzo.

 

 

 

SENATO UDC

 

Massimo Seracini

Nato (‘43) e cresciuto a Firenze. Emigrato negli USA

nel 1968, vive e lavora in California. Sposato, padre e nonno sei volte. Imprenditore e promotore dello stile italiano. Dal 1961 "involved in politics"

1) I progetti di legge per gli italiani all'estero per essere approvati devono avere un forte peso specifico politico, che solo con l'adesione di tutti gli eletti, a prescindere dai partiti di provenienza, si può raggiungere. Questo sarà "il mio primo progetto"!

2) Scuole italiane fino al livello di media superiore, con riconoscimento giuridico paritetico dei titoli di studio, con insegnanti di lingua madre, localizzate nelle zone di maggior densità di residenza italiana in USA e Canada. Borse di studio per i giovani ed accesso gratuito alle Università italiane. Programmi culturali dall'Italia per promuovere un contatto più stretto fra le comunità e la Madre Patria. Esempio; un tour di Roberto Benigni della lettura della Divina Commedia. Mezzi finanziari più significativi per i Consolati e gli Istituti Italiani di Cultura e aumento di assunzioni locali. Assistenza sanitaria estesa almeno ad un anno per i cittadini AIRE che soggiornano in Italia.Contribuzione per l'assistenza sanitaria ai cittadini bisognosi. Un sito internet per gli italiani AIRE, gestito dal Ministero degli Esteri.

3) Ammiro tutti i miei colleghi dell'UDC candidati alla Camera, che coraggiosamente con il nostro leader Casini, hanno scelto con me di rappresentare nel nord e centro America i valori portanti della nostra identità di democratici convinti che "non sono in vendita a destra come a sinistra"!

4) La riforma più urgente che ha bisogno l'Italia è quella che non costa niente, ma che potrà ridare al Paese la fiducia in se stessa e nella sua classe dirigente. Parte da noi politici e si chiama "dare il buon esempio, cominciando ad eliminare i nostri privilegi di casta!"

5) Mi vanto di aver mantenuto la cittadinanza italiana e di non aver mai preso quella statunitense. Mi vanto di aver giurato fedeltà al mio Paese da Ufficiale di Complemento dell'Esercito. Se scoppiasse una crisi grave fra gli USA e l'Italia cercherei di usare tutta la mia influenza per farla ricomporre, ma in caso di rottura definitiva, la mia lealtà andrebbe solo ed esclusivamente all'Italia, e ne accetterei tutte le conseguenze.

6) Ad oggi ho speso esclusivamente soldi personali. Non dispongo di mezzi finanziari enormi come molti candidati, perciò conto sul "bocca a bocca" e su "contributi volontari" per la stima che spero di essermi guadagnata per il lavoro che da anni dedico per informare, educare e alzare il livello di attenzione e di orgoglio per il nostro fantastico Paese fra la nostre comunità.

 

Vittorio Coco

Nato a Roccagorga in provincia di Latina nel 1939, arriva in Canada nel ‘58. Una moglie, un figlio, tre nipoti. Dal 1972, fa parte del corpo dirigenziale della CHIN Radio and Television International, chinradio con mansioni di direttore creativo per la TV e titolare della trasmissione radiofonica ‘'Wake Up Italian Style'', una delle più seguite in Nord America. In Canada ha fondato tre giornali in lingua italiana. Come produttore e regista, ha realizzato documentari su Cristoforo Colombo, ripercorrendo le zone di sbarco dell'esploratore genovese. E' stato inviato speciale per la radio e televisione durante i terremoti in Messico, Irpinia e Friuli. Tra i servizi televisivi, vanno ricordate le interviste all'astronauta Neil Armstrong (San Remo 1998), al presidente cubano Fidel Castro (Avana 1984) e il presidente degli Usa, Ronald Regan (Summit G 6 Toronto 1988). Cattolico, dice di esser "stato sempre democratico cristiano".

1) Il riacquisto della cittadinanza italiana senza limiti. Quello del riacquisto della cittadinanza dovrebbe essere dovere di tutti gli eletti all‘estero. Per noi dell‘UDC è un fatto prioritario: ce lo chiedono gli elettori del Nord e centro America

2) La recezione di Rai International in chiaro per gli "over 65". Forse non tutti sanno, ma per ricevere la Rai, si deve pagare un canone, un abbonamento quindi. Molti dei nostri anziani che vivono all`estero sono in condizioni economiche da non poter affrontare l`abbonamento e un piccolo "regalo" dall`Italia, non guasterebbe.

3) Gino Cucchi.

4) La legge elettorale, deve essere affrontata immediatamente da tutti gli schiaramenti politici. Una buona legge elettorale, vuol dire governare, passare leggi e di non essere continuamente ricattati.

5) Spero che questo non avvenga mai, ma se così fosse, mi farei "in quattro" presso il Ministero degli esteri per trovare una soluzione alla crisi.

6) $ 30,000 e altri $ 20,000 per concludere la campagna elettorale.

Dalle mie tasche il 40% circa.

 

 

CAMERA UDC

 

Giuseppe Rosini

Giuseppe Rosini è nato nel 1955 a Mezzojuso (Palermo)

Sposato, ha 3 figli. È Customs Broker. Ha una Laurea in Scienze Politiche e Masters in Commercio Estero e Business&Administration. Parla e scrive in italiano, inglese, francese e tedesco

1) Il riacquisto della cittadinanza italiana senza limiti. Quello del riacquisto della cittadinanza per noi dell‘UDC è un fatto prioritario: ce lo chiedono gli elettori del Nord e Centro America. Inoltre avvalorato dal fatto che il nostro sistema giuridico sull'acquisto della cittadinanza si basa su "diritto di sangue".

Pertanto si è cittadini italiani se nati da genitori italiani e di conseguenza questo diritto non si dovrebbe perdere con l'acquisto di un'altra cittadinanza.

2) La recezione di Rai International in chiaro per gli "over 65". Forse non tutti sanno, ma per ricevere la Rai, si deve pagare un canone, un abbonamento quindi. Molti dei nostri anziani che vivono all`estero sono in condizioni economiche da non poter affrontare l'abbonamento e un piccolo "regalo" dall`Italia, non guasterebbe.

3) Mi conformo all'ordine di preferenza della lista che il partito ha stabilito.

4) La legge elettorale, deve essere affrontata immediatamente da tutti gli schiaramenti politici. Una buona legge elettorale, vuol dire governare, passare leggi e di non essere continuamente ricattati.

5) Spero che questo non avvenga mai, ma se così fosse, mi farei "in quattro" presso il Ministero degli esteri per trovare una soluzione alla crisi.

6) $ 20,000 circa per la campagna elettorale. Dalle mie tasche il 100%.

 

Linda Mancuso

Nata in Canada nel 1963, di origini siciliane e di religione cattolica. Sposata con un italiano, madre di due figli. Direttore Generale del Patronato EPAS - FNA (Canada) dal 2004. E' stata Direttore Generale del Telespectrum Worldwide Canada

 

1) Uno dei miei obiettivi è quello di sostenere le leggi per il riacquisto della doppia cittadinanza soprattutto a favore dei cittadini che l'hanno persa per averne ottenuta un'altra prima del 1992.

2) Il mio intento è quello di rafforzare il legame tra la cultura della madrepatria e quella di noi italiani all'estero. M'impegnerò a realizzare dei programmi culturali ed artistici a prezzi accessibili offrendo servizi efficienti ed incentivi quali concorsi e viaggi in Italia per gli studenti.E‘ necessario, altresì, creare piattaforme di cooperazione tra i media offrendo una vasta rete di programmi di intrattenimento educativo in sintonia con l'obiettivo di continuare a trasmettere la lingua e la cultura italiana a tutte le generazioni.

3) Vittorio Coco, in quanto condividiamo i valori rappresentati dall'UDC di Casini i quali sono a tutela della centralità della famiglia, la meritocrazia, la difesa della vita e il potenziamento di programmi che possano garantire maggior sicurezza ai cittadini.

4) Un'altra delle mie finalità è quella di facilitare le procedure di immigrazione.

Ritengo, inoltre, di fondamentale importanza tutelare i diritti dei nuovi immigranti i quali bisognerebbe supportarli con adeguati servizi di informazioni e consulenza professionali, nonché con corsi di lingue a costi accessibili che ne favoriscano l'integrazione nella società canadese.

5) Nell'ipotesi in cui si creassero degli attriti tra i nostri paesi sarà mia priorità quella di mantenere costantemente aperto il dialogo fra le istituzioni governative al fine di ripristinare quanto prima i preesistenti rapporti.

6) Vorrei precisare che i soldi per la campagna elettorale stanno uscendo dalle mie tasche ($8,000.00). A questo punto vorrei anche mettere in risalto che tante persone che credono in me mi stanno supportando da un punto di vista morale e questo mi dà la forza e il coraggio di lottare per la tutela dei valori i quali riferendomi alle parole di Casini "non sono in vendita".

 

SENATO DESTRA

 

Giuseppe Cirnigliaro

Nato nel 1954 a Militello (Ct)

Negli Usa da oltre 30 anni. Tre lauree, è annunciatore, direttore e produttore di programmi radio e tv. Fondatore di varie associazioni culturali e sportive

1) Il primo progetto di legge deve essere uno di Sanità per prevenire il disastro che hanno causato alla gente della Campania e all'immagine dell'Italia. Secondo rilasciare o riacquistare la cittadinanza immediata per tutti coloro che sono nati in Italia e vivono all'estero. Terzo, nuova legge elettorale e ridurre i membri del Parlamento per abbassare la spesa pubblica.

2) I benefici sono tanti: Diritti di copertura medica,aumento di pensioni e servizio più efficace, togliere Ici per gli Italiani all'estero, riapertura della cittadinanza, e costruire Centri Italiani per riunire gli Italiani all'estero,e preservare e promuovere la nostra cultura. Ma per ottenere questi risultati i 18 Parlamentari esteri devono unirsi per gli interessi comuni e non dei singoli o dei partiti.

3. Io credo che i più bravi e i piu capaci debbano essere eletti. E quelli che mettono avanti gli interessi degli Italiani invece di quelli personali. Io credo infine che noi Parlamentari dopo le spese, dobbiamo versare il nostro stipendio al benessere delle comunità italiane all'estero.

4. L'Italia ha bisogno di tante riforme, la prima è quella dell'articolo 1 della Costituzione dove dice che L'Italia è una Repubblica Democratica fondata sul Lavoro. Noi abbiamo un fallimento totale della politica italiana perché bisogna prima riformare i politici, legge elettorale, diminuire le caste e privilegi, trovare lavoro per la gente incentivando piccoli e medie imprese. E poi che democrazia è con due partiti ? Forse bisogna tornare al pentapartito, con meno politici.

5. Essendo cittadino dei due paesi bisogna rispettarli tutte due e la cosa migliore da fare e di mediare la crisi e trovare una soluzione diplomatica o rispettare una certa neutralità se non sei capace di negoziare. Io mi farei portavoce per arrivare ad una soluzione pacifica..

6. La campagna può essere costosa ma fino ad oggi ho speso una cifra minima, ma ancora devo andare sui giornali e radio. La mia capacità è stata dimostrata da Roma nei Dibattiti televisivi su Tribuna Elettorale e quindi se la gente cerca qualità, onestà, coerenza, capacità la troverà nella persona di Giuseppe Cirnigliaro per il Senato! Una vita dedicata alla comunità.

 

Franco Misuraca

Nato nel 1943 ad Aprigliano, Cosenza. Professione: Perito Meccanico, in pensione; Sposato, con due figli. Attivista e Dirigente Giovanile MSI dalla fine degli cinquanta a tutti gli anni sessanta. Emigrato prima in Germania e poi in Canada, dove risiede. In Canada è stato attivista e Dirigente del CTIM, registrato presso il Governo Canadese, ed attivo dal 1985 fino a tutto il 2000. Iscritto ad Alleanza Nazionale nella quale, dice, "non mi identifico più"

1) Credo fermamente che il diritto alla salute sia fondamentale per ogni cittadino. Non sempre , e anche nel nostro collegio elettorale, questo è un diritto garantito a tutti. Pertanto la prima proposta di legge, se sarò eletto, è di garantire a tutti i cittadini italiani sia nei paesi dove sono emigrati che in Italia una copertura sanitaria decente.

2) L'assegno di solidarietà per gli indigenti. Favorire l'accesso a tutti all'insegnamento della lingua italiana. Corsi di formazione professionale in Italia per i nostri giovani per vivere un anno in Italia per apprendere un arte e un mestiere e vivere italiano con tutto ciò che di positivo comporta.

3. (La domanda è stata ignorata, ndr)

4) Garantire il reale potere di acquisto delle pensioni e degli stipendi che consenta a tutti una vita dignitosa. Una legge sull'immigrazione che garantisca una perfetta integrazione in Italia di coloro che emigrano con regolare permesso. Concreta possibilità di regolarizzazione a coloro che vengono in Italia per lavorare onestamente, garantendo a tutti la ricongiunzione familiare. Tolleranza zero per coloro che delinquono con effettiva ed immediata espulsione.

5) Cercherei di mediare tra le divergenti posizioni in modo da tentare di superare la crisi.

6) Certamente meno di quanto previsto dalla legge. Essendo io candidato per una lista di militanza politica, non riceverò nulla dal mio Partito. Conto sull'appoggio degli altri aderenti al Partito, che militanti come me, mi daranno tutto l'aiuto possibile sia in termini di lavoro che anche economico. Al certo noi della Destra non abbiamo potentati economici alle spalle, e quindi le spese non potranno essere eccessive.

 

 

CAMERA DESTRA

Michele Frattallone

Nato nel 1931 a San Caterina Villarmosa (CL) fa parte del Comitao Tricolore per gli Italiani nel Mondo di Boston, MA.

.

1) E più giusto e corretto dare corso con la massima sollecitudine al progetto di legge che consenta a tutti gli italiani che sono nati in Italia il riacquisto della Cittadinanza Italiana ed indipendentemente dallo status individuale. E soprattutto l'approvazione perché possa essere definita "legge dello Stato".

2) Il potenziamento per avviare le attività necessarie per migliorare la diffusione della lingua e della cultura italiana includendo un nuovo capitolo nella finanziario che preveda l'erogazione adeguata di contributi finanziari a favore di tutte le Associazioni Italiane ed Italo-Americane che promuovano eventi legati all'italianità e realizzati in lingua italiana. Allo stesso tempo, la creazione di strutture scolastiche in bilingue (italiano ed inglese) in ogni circoscrizioni consolare negli USA ed in Canada, come da modello "La scuola Italiana" Guglielmo Marconi operativa in New York e possa essere garantito l'accesso a tutti i bimbi e ragazzi italiani che desiderebbero frequentarla.

3) In questa tornata elettorale pretendere l'elezione di 2 Deputati nella stessa Lista oserei dire quasi impossibile ed invece per chi risultasse eletto desidererei fosse il migliore. Per il Senato, l'eletto sarà soltanto uno ed in questo caso mi auguro fosse il migliore ed è lecito sperare, che l'eletto o gli eletti, in entrambi i casi quelli della mia Lista.

4) Quella più urgente, secondo la logica politica è una richiesta da tutti gli schieramenti politici, poi perché la legge elettorale vigente, non è condivisibile da nessun partito e da tutto l'elettorato italiano.

5) Questa domanda è imbarazzante soprattutto per coloro che hanno la doppia cittadinanza e comunque immmagino che la reazione di tale eventualità può scaturire soltanto dopo che si vericassero tali eventi ed oserei dire tragici.

6) Mi è stato insegnato che in qualunque impresa indipendente se commerciale, per le attività professionali o quant'altro, come pure nello specifico caso, le operazioni contabili si definiscono, soltanto dopo la chiusura della Campagna Elettorale.

 

Franco Corrado

Franco Corrado, nato a Roma nel ‘55, è stato uno dei pionieri della radio-televisione privata in Italia. Giornalista, produttore e conduttore radio-televisivo, a New York dal 1985.

Dirige il periodico online Il GiornaleItaloAmericano.com e il programma televisivo, ‘Frankieshow'

 

1) Il più urgente a mio avviso è quello che riguarda i pensionati, ovverosia la de-tassazione delle pensioni Inps.

2) Posso riassumerli elencando alcuni punti del mio programma:

De-tassazione delle pensioni Inps, perlomeno di quelle minime. Ricerca di un accordo tra Stati Uniti e Italia per la parificazione dei titoli di studio, in modo da garantire ai giovani la possibilità di occupazione in entrambi i continenti senza dover iniziare da capo il percorso scolastico. Agevolazioni fiscali e assistenza sociale per coloro che decidessero di ritornare stabilmente in Italia. Abolizione del canone per i programmi di Rai International; in tempi di comunicazione globale è anacronistica questa tassa, dal sapore borbonico, che oltretutto allontana le nuove generazioni e gli americani in generale dalla visione dei nostri programmi Riacquisto della cittadinanza italiana per i nati in Italia.

A tutto questo aggiungerei un maggior controllo su come vengano realmente utilizzati, a beneficio della Comunità, la miriade di finanziamenti erogati dai vari Enti Italiani a favore di associazioni, mass-media, organizzazioni culturali e Istituti Italiani di Cultura.

3) Tutti, ma visto che sarebbe un sogno e un miracolo al tempo stesso se solamente uno di noi venisse eletto non fa senso questo giochetto destinato a creare solo incrinature nel gruppo.

4) Vista la durata brevissima dei nostri governi sicuramente la legge elettorale, seguita a ruota dalla giustizia, pensioni e lavoro.

5) Esaminare la situazione e vedere se esistono le condizioni per ricucire l'eventuale strappo, offrendosi come mediatore tra le parti. In caso di rottura insanabile, prendere, con tutto il rispetto del paese ospitante, le parti del paese di origine e che rappresento in Parlamento: l'Italia.

6) Pochissimi, quella del sottoscritto rischia di essere ricordata come la campagna elettorale più povera dell'intera storia delle elezioni.