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MEDIA E COMUNITA'/ i-Italy, italiani in America sul web

di Eleonora Mazzucchi

La sera del 17 marzo italiani ed italo-americani si sono radunati nel grande auditorio del Graduate Center della City University di New York.

L'evento molto intenso nel suo svolgersi, ha raccolto almeno due momenti importanti. La fine del progetto di formazione EUSIC (Empowerment for Italy-U.S. Community) diretto dall'Università di Roma "La Sapienza" - con la consegna dei diplomi agli studenti che hanno collaborato con contenuti giornalistici alla piattaforma web i-Italy - e la nascita  dell'Italian American Digital Project, ente no-profit che continuerà il progetto i-Italy che ha visto consolidare la propria presenza in rete in pochissimi mesi.

  L'ambizioso website, dedicato alla comunità italiana ed italo-Americana, è nato grazie alla partecipazione di professori, giornalisti ed esponenti della comunità tra l'Italia e l'America. Infatti  direttore del progetto EUSIC è stato il Professor Patrizio De Nicola ma fondamentale anche il ruolo svolto del Prof. Anthony J. Tamburri, Dean dell'Italian American Institute John D. Calandra. Tamburri ha aperto il suo discorso introduttivo ammettendo di aver completamente rivisto il suo scetticismo iniziale sulla prospettiva di un progetto web destinato a far incontrare e conoscere meglio "la realtà e la cultura italiana ed Italo-Americana". Le applicazioni dinamiche di i-Italy sono necessarie, ha aggiunto il Prof. Renato Fontana dell'Università di Roma La Sapienza, per far riflettere sulle "diverse stratificazioni ed atteggiamenti di coloro che dentro comunità italo-americana che si sentono sia americani, sia italiani". I-italy è stato illustrato nei dettagli subito dopo la consegna dei diplomi agli studenti da parte dei due docenti della Sapienza.

Proiettando le pagine del portale, il  Prof. Ottorino Cappelli, fra i fondatori di questo digital project, ha riassunto al pubblico tutto ciò di cui è capace www.i-Italy.org, le sue funzioni multimediali e lo spettro di argomenti che copre. Il sito, oltre ad avere una luogo con caratteristiche legate al giornalismo tradizionale, apre i propri spazi a blogger di esperti in vari campi. Importante anche una sezione "comunitaria" molto articolata - presso l'indirizzo www.i-Italy.us - dove chiunque può inserire articoli, fotografie, video. Sono già oltre 350 gli utenti iscritti che contribuiscono a farlo crescere, e oltre 10.000 i lettori.

Tra gli altri,  presenti in sala, ospiti delle istituzioni italiane come  il Vice Console Maurizio Antonini, l'addetto commerciale del Consolato Rino Gradassi e Amelia Carpenito Antonucci dell'Istituto Italiano di Cultura di New York.

La serata si è svolta alternando momenti molto diversi tra loro.

Per esempio Annie Lanzilotto, blogger e scrittrice del Bronx, ha fatto vedere  un video comico (esilarante per tutti) intitolato "La signora e la soprano".

Fra tra gli speaker della serata, Vincenzo Amato, attore protagonista dei film di Emanuele Crialese  "Nuovomondo", e Michael Arena, giornalista premio Pulitzer e direttore di Comunicazione e Marketing della Cuny.

Amato, attore-scultore di origine siciliana con un viso aperto, soleggiante, e vestito in basket e cachi, è saltato sul palco come un ragazzino. Nel corso di una breve e divertente dialogo con Anthony Tamburri ha raccontato la sua esperienza di italiano trapiantato a New York.  Si è definito un italo-americano, nonostante viva negli USA da soli 15 anni. Ha detto di  non possedere un computer e neanche un televisore, ma di essere attratto da i-Itay perché importante mezzo di comunicazione che abbrevia le distanze cosi tanto problematiche nella storia dell'immigrazione.

Michael Arena, Direttore di Comunicazione e Marketing della CUNY, ha messo in rilievo la filosofia "innovativa" di i-Italy, quella di portare notizie e contenuto "user-generated" (creato dagli utenti stessi) al web, soprattutto in un momento di crisi per i giornali di stampa. Ha aggiunto ottimisticamente: "Siamo in un periodo emozionante, di grandi possibilità. Il blogging sta cambiando tutto e non esiste un luogo paragonabile a questo sito."

Il successo del premio proposto da i-Italy, The Italian/American Citizen Journalist-Digital Witness Contest e sponsorizzato dall'Alitalia è un ulteriore dimostrazione di questa nuova filosofia. Tra gli ospiti anche il Senior Vice President dell'Alitalia Nord America, Thierry Aucoc che ha rimarcato l'importanza della tecnologia e l'orgoglio di contribuire con il primo premio.

Un biglietto aperto per l'Italia per due persone è stato infatti l'ambito riconoscimento per il miglior articolo. 

In molti nella sala hanno espresso le lodi del sito "molto cool". Annie Lanzilotto lo ha chiamato una zona libera, "uno spazio come noi lo vogliamo definire", e George De Stefano, giornalista e scrittore, lo ha descritto come  un "ambiente aperto, vivace e dinamico".

Non sono stati da meno sia il Console Generale Francesco Maria Talò, sia il direttore dell'Istituto Italiano di Cultura, Renato Miracco che, non potendo partecipare all'evento, hanno fatto registrare dalla redazione multimediale di i-Italy due messaggi trasmessi via Internet dal sito.

Dirette ed incoraggianti, da un punto di vista comunicativo, le parole del Console Generale: "Internet è importante come mezzo per crare una sintonia tra tanti gruppi diversi legati all'Italia... Spero che la comunità sostenga questo progetto perché sarà utile a tutti."