LA LETTERA. Non c'è stata "forza propulsiva di rinnovamento"

di Stefano Albertini

Cari Amici,

Vi scrivo per informarvi che ho appena ricevuto una telefonata da Maurizio Chiocchetti, responsabile del PD per gli italiani nel mondo, in cui mi ha informato che non sono stato incluso nelle liste del Partito Democratico per la Camera o il Senato... Agli uomini e alle donne che rappresenteranno il PD nel nostro collegio va il mio augurio di buon lavoro per una campagna elettorale intensa ed efficace.

Con gli amici che hanno promosso la campagna per la mia candidatura abbiamo guardato a questa avventura come a un esperimento di democrazia diretta all'interno di un partito nuovo che ci sembrava volesse impostare un modo nuovo di fare politica.  Nonostante la mia candidatura non sia stata accettata, non mi sento di dire che l'esperimento è fallito. La vostra partecipazione solidale e, in molti casi, entusiastica al nostro appello è la prova che c'è davvero un desiderio di partecipazione diretta, di condivisione di un impegno politico, sociale e culturale in Italia e tra gli italiani che vivono all'estero.

Non mi sembra che il PD abbia dimostrato nella compilazione delle liste (sia per l'Italia che per l'estero) la forza propulsiva di rinnovamento e di originalità che ci aspettavamo: a criteri di merito e di equilibrio (indubbiamente presenti) sono state affiancate logiche spartitorie e d'immagine che tutti noi speravamo relegate al passato. Nella maggior parte degli altri raggruppamenti politici, d'altra parte, il problema di una partecipazione diretta dei cittadini alla scelta dei candidati non si è nemmeno posto.

Nel ringraziarvi per il vostro sostegno e per la stima personale che mi avete mostrato, vi invito a continuare a partecipare attivamente, come farò io, alla vita politica italiana anche dall'estero, nelle forme che riterrete più opportune. L'esperimento di democrazia, per quanto ci riguarda, è riuscito per la mobilitazione che siamo riusciti a creare. Ci proveremo ancora, non a candidare me, ma a dare un impulso, una scossa di rinnovamento e speranza alla politica del nostro Paese. Il blog iniziato per la proposta della mia candidatura (www.stefanoalbertini.org) resterà attivo come forum di dialogo politico, almeno fino alle elezioni

Per quanto mi riguarda continuo, con un sospiro di sollievo, il lavoro che mi piace e che mi appassiona da 14 anni per promuovere la lingua e la cultura italiana negli Stati Uniti, ma soprattutto per creare un clima di dialogo intellettuale produttivo tra le due sponde dell'Atlantico.

                                                                                              Stefano Albertini