Arte

Vecchi, il pittore stampatore

di Ilaria Costa

Si apre Mercoledì 12 Marzo all'Italian Academy della Columbia University la mostra retrospettiva dedicata interamente alle opere pittoriche dell'artista bolognese Floriano Vecchi.

Deceduto all'età di 84 anni a New York City, dove ha trascorso la maggior parte della sua vita, Vecchi è principalmente noto al grande pubblico per la sua attività di editore specializzato in stampe e pubblicazioni di opere di artisti e di eminenti scrittori.

Nel 1953, un anno dopo essersi trasferito definitivamente a New York, fondò infatti la prestigiosa casa editrice Tiber Press insieme al suo compagno di vita e di business Rick Miller, da lui conosciuto sui banchi dell'Università di Roma "La Sapienza".

La Tiber Press divenne presto molto rinomata; in particolare si distinse in tutti gli Stati Uniti per la pubblicazione di poesie e riproduzioni di dipinti e disegni delle figure di spicco degli esponenti della seconda generazione di artisti dell'Espressionismo Astratto quali Stuart Davis, Georgia O'Keeffe, Charles Sheeler, Ben Shahn, Alfred Leslie, Joan Mitchell e molti altri.

Famoso l'episodio in cui il grande pop-artist Andy Warhol nel ‘62 si rivolse proprio a Floriano Vecchi chiedendo il suo aiuto nel processo di stampa di un disegno su carta della banconota da 1 dollaro. Vecchi consigliò a Warhol di ridisegnare l'immagine su un supporto Mylar e sotto la supervisione di Vecchi stesso presso la Tiber Press, Wahrol realizzò la prima stampa della sua fortunatissima serie di banconote di 1 dollaro ripetute modularmente.

Il successo strettamente commerciale della Tiber Press si fondava essenzialmente nella produzione di cartoline di auguri e di calendari artistici. Il tratto distintivo era il sofisticatissimo desing di stampe italiane, soprattutto nelle cartoline natalizie in vendita nei prestigiosi negozi della City quali Saks Fifth Avenue, Georg Jensen, Bergdorf Goodman.

La Tiber Press produsse per un certo periodo - in forma di raffinati fogli sciolti - anche la pubblicazione letteraria Folder, interamente dedicata a poeti ed artisti Newyorkesi.

Lavorando in collaborazione con Daisy Aldan e William Weaver, Vecchi pubblicò i lavori di Kenneth Koch, Frank O'Hara, John Ashbery, James Schuyler, e di molti altri preminenti scrittori, insieme alla prima traduzione inglese di "Un coup de des" di Mallarmé.

Questa mostra all'Italian Academy si propone dunque di mettere in luce anche l'importanza della produzione artistica di Floriano Vecchi come pittore.

Le sue tele sono state comparate spesso alle opere di un altro grande pittore della tradizione italiana: Giorgio Morandi. Sin dai suoi esordi pittorici l'artista ha perseguito l'approfondimento e la maturazione del proprio stile, dapprima con una pittura a colori densi e dal tratto sommario, poi con una delicata trama cromatica, come stanno a dimostrare le sue nature morte. Basandosi su una realtà ristretta a pochi oggetti di uso quotidiano (fiori, bottiglie, pesci, tappezzerie, cesti di frutta e verdura e contenitori di plastica), l'artista definì tutto il mondo poetico che accompagnò costantemente la prima fase della sua coerente evoluzione pittorica.

Nella sua lunga carriera artistica ha eseguito anche numerose tele figurative, oggetto di questa mostra, in cui è centrale l'indagine sulla figura umana. La più conosciuta di queste è "L'ultima Cena", presente in questa esposizione, in cui lo stesso modello ha posato per tutte le 13 figure della composizione ed un trittico nel quale lo stesso modello è rappresentato da tre diversi punti di vista su una croce lignea.

In occasione di una mostra personale del 1994, Floriano Vecchi è stato definito dai critici come "pittore originale dalla visione unica."

Per rendere omaggio all' opera pittorica di questo eminente personaggio dell'arte italiana, l'intervento di apertura della serata inaugurale all'Italian Academy è stato affidato alla scrittrice Paola Fox, con cui Floriano Vecchi condivise numerosi progetti.