Libera

Asso pigliatutto o due di picche?

di Elisabetta De Dominis

Il Pdl sarà l'asso pigliatutto o si rivelerà per il suo fondatore un due di picche?
Il Cavaliere fa il liberale laico e al contempo il popolare un po' cattolico, per accalappiare voti, visto che i soldi li ha già accalappiati in qualità di affarista socialista poi forzista.
Ma come si fa a professarsi laico e cattolico, fare il diavolo e immergersi nell'acqua santa? Come si fa a prendere la gente così per il cu... ? E' come dire: "Votatemi, co..." E' convinto di essere un uomo per tutte le stagioni o è un baro che vuole mantenere la nefasta stagione italiana che ha contribuito a peggiorare? Ha proprio una faccia tosta.
Veltroni invece no, sembra piuttosto sfoggiare una faccia da co... Perché, benché non sia megalomane come Berlusconi, ci vede anche lui come dei co..., senza rendersi conto che si sta specchiando nella propria immagine. Pensa che siamo come lui: un po' progressisti, un po' riformisti, un po' di sinistra, un po' di centro, un po' laici, un po' cattolici. Siccome noi italiani siamo o questo o quello - magari peccatori ma cattolici o magari onesti pur se laici - non ci sentiamo proprio di assomigliargli. Uno, che ha il pudore di non dire: "Io sono tutto, sono il padreterno", ma che non ha neppure il coraggio di dire: "Sono un progressista, un riformista, un laico, pussa via Binetti e cilicetti vari. Chi indossa il cilicio non entra nel partito". Teme che confluiscano nella Costituente di Centro di Casini, nuova fiammante, che accetta le spine ma non le rose. Difatti è un bel refugium peccatorum di vecchi dc e sindacalisti, alcuni dei quali (Pezzotta e Tabacci) hanno cercato di far fiorire una rosa bianca ma, dopo un rapido conto durato un paio di mesi suppergiù, si sono resi conto che non ci sono rose senza spine se si vuole raggiungere un sofferto 4 per cento e rimanere nel paradiso governativo.
Ha poco da deriderli Fini dicendo che: "Più che un centro mi sembra un centrino", visto che la sua matassa fascista gliela sta disfando Daniela Santanchè, candidata premier per la Destra di Storace, una bella Penelope alla rovescia. Eccola affiancata dalla sua amica del cuore, la giornalista Paola Ferrari, moglie di Marco De Benedetti. Donne di destra del ventunesimo secolo o reincarnazioni di Circe e Calipso, le maghe cantate da Omero? Certo che non hanno neanche bisogno di trasformare gli antagonisti politici in porci, visto la materia prima a disposizione, ma solo di trovare un modo per infilarli su uno spiedo. Riusciranno a cuocerli uno ad uno e riscattare il potere femminile o soccomberanno sotto la potenza della destra maschilista o vinte dall'ingegno di un Ulisse dal calibro di Berlusconi? Perché tutto si può dire di lui fuorché non sia scaltro, il più scaltro di tutti finora: è riuscito a far credere ai porci di essere principi e alle maialine di essere principesse e a sua moglie di essere Penelope. Ha dato a tutti una missione da compiere fedelmente: la sua. Che altro non è se non assicurargli la più sfacciata libertà.
Questa volta però ci avverte: "Non prometto né faccio miracoli". Deve avere avuto un problema di comunicazione con Ratzinger. Al quale non piace si scherzi sugli affari divini. Pena la perdita di tutti i cilicini che seguono le indicazioni di voto del rappresentante di Dio in terra. Non poter professarsi il padreterno è un atto di umiltà che pesa a Berlusconi: proprio una bella cintura di spine di foggia ratzingeriana.
Nella sinistra Arcobaleno Bertinotti non fa fare penitenza a nessuno e lascia che ognuno sfoghi le sue turbe sessuali nelle candidature: "Gay, lesbiche e trans saranno con noi in Parlamento". Giordano promette di candidare Luxuria e Titti De Simone e subito Boselli per il partito socialista conferma Grillini; allora Veltroni si affretta a scegliere la leader di Gayleft, Paola Concia. E non credo che la Binetti avrà qualcosa da ridire perché sotto sotto si accomuna a loro. Altrimenti perché porterebbe il cilicio?
Come deve bruciare al Cavaliere non sfoggiare i suoi adepti gay, da Dolce e Gabbana al giornalista Cecchi Paone. Ma deve rispettare il valore sacro della famiglia. L'immagine luminosa della Chiesa va salvaguardata, come Ratzinger desidera. Gli atti impuri si fanno al buio...