Eventi

Lentezza con poesia e musica all'IIC di NY

di M. Z.

La lentezza come comune denominatore di arte, musica e poesia, protagonista dell'evento conclusivo della Seconda Giornata Mondiale della Lentezza, tenutosi all'Istituto Italiano di Cultura di New York, mercoledi 27 febbraio. Immagini, video e parole hanno rappresentato il senso lento del moto, calmo e rilassante, ma non per questo borioso e non interessante. Anzi. Gli invitati si sono fatti rapire dalla suggestiva esposizione delle Ceramiche di Richard Ginori, dalla Manifattura del Museo Doccia, sul sottofondo musicale che il Quartetto d'Archi d'Erasmus ha dedicato a Giacomo Puccini, in occasione del suo 150 anniversario di nascita.
Bruno Contigiani, il Presidente dell'Associazione "L'arte del Vivere con lentezza" ha raccontato, sullo scorrere delle immagini e dei video girati da Alessandra e Giorgio, questa folle iniziativa che, lunedi 25 febbraio, lo ha visto scendere a Union Square, assieme ad Ella Ceppi e altri sostenitori. "L'arte della lentezza è un atto di amore per sè stessi, un atto difficile che, similmente a quando si smette di fumare, produce degli effetti positivi nel lungo periodo, assicurandoti una vita migliore e longeva"- afferma Bruno. "Il tempo è salute e il nostro tempo vitale è limitato; per cui, bisogna godersi il tempo che ci resta a disposizione, gustarselo così come si fa col vino, senza correre"- continua. Dare tempo al tempo, dunque. Andare veloci, senza scadere nella schizofrenia, prendendo le cose anche con calma".
Lentezza come sale della vita, insomma. È su questo messaggio che il Direttore dell'Istituto di cultura italiana, il Prof. Renato Miracco, ha letto tre poesie futuristiche sul "Manifesto del tattilismo 1920 e dell'onomalingua", "Verbalizzazione astratta delle forze naturali" e "Manifesto del 1927". Una profonda e sbalorditiva perfomance interpretativa di suoni onomatopeici, cui ha fatto seguito la presentazione dell'avventura del giornalista Eric Sylver, collaboratore in Italia dell'Herald Tribune e del New York Times. Come è possibile scoprire anche sul suo sito http://www.walkforitaly.com, la sua esperienza in Italia lungo la via Francigena, dal Gran San Bernardo a Roma, è un progetto che propone questa strada come itinerario turistico-culturale, progetto che affonda le proprie radici nell'antico percorso dei pellegrini in cammino verso Roma. Giusto chiedersi perché questa fatica? "Una persona, soprattutto un giornalista, non può non chiedersi perché La Via Francigena - analogamente a quanto avviene in Spagna con il Camino de Santiago - non possa diventare per i pellegrini in marcia un mezzo di scoperta del territorio che attraversa". Eric, che ha percorso 900 km a piedi in 34 giorni, continua: "Fare la Via Francigena è importante come esperienza totale, per le persone che si conoscono e per tante altre cose che si scoprono solo strada facendo, come il piacere di attraversare tutta l'Italia ad un passo lento". È sulla dolce musica di "Temporary Files" di Giuliano Prada, flauto, e Fabio Soragna, piano, che si è conclusa la serata.
File musicali improvvisati, non studiati, che mostrano qualcosa di veramente originale e nuovo. "Lavoriamo solo sull'improvvisazione e il nostro processo creativo è basato sul contatto col partner, sull'enorme capacità di ascolto reciproco, necessaria per improvvisare" - ammettonoi due artisti, il cui sito, non a caso, si chiama www.improvviso.it.  Chiudi gli occhi e lasciati trasportare dall'emozione del momento, da una musica che ti riporta, lentamente, al passato medievale.