SPECIALE/EVENTI Battere il tempo con la vita

di Michelina Zambella

A macchia d'olio, lentamente, si fa strada la convinzione che non è più sostenibile uno stile di vita stressante ed ansiogeno, se non con gravi conseguenze sulla salute mentale e fisica. È con questo messaggio, o meglio "Take it easy & Relax", che Union Square si è svegliata, lunedi 25 febbraio, piazza nota per le sue folli iniziative, in cui la "Seconda Giornata Mondiale della lentezza" ha sicuramente raggiunto la pole position. Come Oggi7 aveva anticipato qualche settimana fa, l'evento si è tenuto in contemporanea con l'Italia e qui a New York ha dato vita ad un Festival di tre giorni, in cui l'Associazione culturale "L'arte del vivere con lentezza" ha portato avanti, con grande entusiasmo, la sua profezia: "Bisogna riappropriarsi della propria vita, attraverso il controllo di un tempo che è per sua natura limitato, col quale sarebbe conveniente scendere a patti, alternando lavoro e tempo libero, prendendo tutto con più calma". E' un simpatico invito a vivere "oziando", attenti non come intendiamo oggi il verbo oziare bensì come ci insegnarono i grandi latini. L'otium inteso come il tempo dedicato all'intelletto, alle attività culturali, quali un buon libro, una mostra, un film, una canzone e tutto ciò che ci rilassa e ci sollevi per un attimo da terra. Basterebbe solo, ogni tanto rallentare un po' tutti i ritmi frenetici che oramai si sono insediati nel nostro modus vivendi.
Alle ore 8 del mattino, in anticipo rispetto alla programmazione prevista (10 am-5 pm), è arrivato dall'Italia, insieme alla sua troupe, il profeta della lentezza, Bruno Contigiani. L'uomo che, vestito da vigile, ha dato multe ai passanti dal passo troppo svelto,  indossando un cartellone sui cui lati si leggevano i 14 "Comandalenti": "Svegliarsi 5 minuti prima del solito per farsi la barba, truccarsi o far colazione senza fretta e con un pizzico di allegria"; "Se siamo in coda nel traffico o alla cassa di un supermercato, evitiamo di arrabbiarci e usiamo questo tempo per programmare mentalmente la serata o per scambiare due chiacchiere con il vicino di carrello"; "Quando è possibile, evitiamo di fare due cose contemporaneamente come telefonare e scrivere al computer...se no si rischia di diventare scortesi, imprecisi e approssimativi"; "Non riempire l'agenda della nostra giornata di appuntamenti, anche se piacevoli, impariamo a dire qualche no e ad avere dei momenti di vuoto".
Questi alcuni dei suggerimenti che sin dalle prime ore dell'alba Bruno ed Ella, la sua "Musa Ispiratrice", Giorgio, Alessandra e tant'altri, hanno instancabilmente dato ai frenetici e schivanti passanti che si recavano in ufficio. È solo però all'ora di pranzo che, nella piazza calda e soleggiata, i passanti si sono lasciati trasportare dai sorrisi e dalla giovialità degli organizzatori, partecipando ai giochi, forniti all'Associazione dalla Codex, azienda di produzione giochi didattici e protezioni (www.codexsrl.com), che da anni rifornisce le scuole italiane. E quasi tutti loro hanno confessato di non aver mai giocato "al gioco della campana" o a quello dei "birilli" dimostrando grande apprezzamento per l'iniziativa.
Stanchi ma soddisfatti, Bruno, Ella e tutti gli associati, hanno concluso la Seconda Giornata Mondiale della lentezza alle 6 pm, presso la Casa Italiana Zerilli-Marimò della NY University, dove il Prof. Claudio Baccarani della facoltà di Economia dell'Università di Verona, ha tenuto una lezione dal titolo "L'impresa alla ricerca del ritmo giusto: come chiudere la porta ai ladri di tempo, valore, ricchezza e lusso nella vita di oggi".
Da "Charlie Chaplin in Modern Time" a "Cast Away", le immagini parlavano chiaro: il concetto di tempo è cambiato negli anni. Nel periodo fordista, "non c'era tempo da perdere" perchè il tempo era produttività, efficienza, risparmio, profitto, ovvero denaro. Oggi, invece, il tempo è diventato tiranno e per avere successo bisogna "battere" il concorrente, arrivando per primi.
"Si sbaglia però- dice il Professore- nel pensare che possiamo controllare il tempo perchè il tempo può essere solo usato. Il tempo è prezioso ma limitato, perchè tale è la vita. Oggi il tempo non è più denaro, ma è vita". Dunque ritorniamo al messaggio iniziale: "Riappropriamoci della nostra vita".