Musica

L'Italia campione di Jazz

di Laura Caparrotti

Qualche settimana fa, vi abbiamo presentato "The Third Man", ultima fatica del duo Enrico Rava - Stefano Bollani. L'occasione era la pubblicazione negli Stati Uniti di tale cd da parte della ECM e la venuta del duo a New York per una quattro giorni di concerti al Birdland. Il tempo della musica è dunque arrivato e prima di averli dal vivo la prossima settimana in città, li abbiamo raggiunti al telefono, in Italia, per parlare del nuovo cd, del loro suonare insieme e del jazz in generale, soprattutto di quello italiano che vive da alcuni anni una stagione decisamente d'oro. Riusciamo a parlare prima con Enrico Rava.

In "The third man" ci sono molti pezzi vostri e alcuni brani molto famosi sia italiani che stranieri. Come avete scelto quelli da inserire nel cd?

RAVA - "Come sempre io ho scritto alcuni brani proprio per questo cd. Altri fanno parte del repertorio che io e Stefano di solito presentiamo insieme. Dunque c'è Jobim, Santos più una delle più belle canzoni italiane, vale a dire ‘Estate' di Bruno Martino e Bruno Brighetti."

Tu e Bollani suonate insieme da molto tempo, cosa pensi di Stefano come musicista?

"Ritengo che come pianista sia uno dei più straordinari che ci siano al mondo. Io lo amo molto per la sua rapidità di riflessi incredibili, per la sua cultura, la sua fantasia. Riusciamo a comunicare quasi telepaticamente, cosa che mi accade e mi è accaduta davvero con pochissimi musicisti."

Dicono che i jazzisti italiani siano fra i migliori al mondo, che dici, è vero?

"La situazione del jazz in Italia è sicuramente migliorata di cento volte. Solo poche settimane fa abbiamo fatto il tutto esaurito in teatri di 1800 e 2000 posti. Poco per volta, il jazz è cresciuto in Italia e noi musicisti italiano siamo cresciuti nel gradimento del pubblico. Oggi ci sono moltissimi musicisti interessanti in Italia, tutti eccezionali, e questo fatto è una novità assoluta. Oserei dire che il jazz è l'unica cosa che funziona in Italia."

E negli Stati Uniti invece che succede col Jazz?

"Il jazz è vivo anche a NY, forse un po' a Chicago e San Francisco, ma per il resto c'è poco o niente. In fondo, negli Stati Uniti, manca il pubblico, non gli artisti. Quando abitavo a New York, ad esempio, molti anni fa, nella borghesia medio alta il jazz non si sapeva neanche cosa fosse."

Stesse domande, diverso interlocutore. Stefano Bollani, come Rava conosciuto e amato internazionalmente, ci dice del cd "The Third Man":

BOLLANI- "Una particolarità assoluta sta nel fatto che il disco è stato registrato come se stessi suonando un solo al piano, diciamo come se stessimo facendo una sorta di sound check, perchè eravamo in un teatro - e non in uno studio di registrazione -, ma non c'era il pubblico. Si è creata dunque una grande atmosfera di intimità. C'è addirittura un pezzo ‘The Third Man' che abbiamo completamente improvvisato; abbiamo cominciato a suonare e il pezzo è nato, una cosa che è successa solo quella volta".

Cosa significa per te suonare in duo con una leggenda come Rava?

"Io ero un fan di Rava da quando avevo 13 anni - andavo a vederlo ovunque -, dunque quando ho cominciato a suonare con lui, mi è sembrato quasi di sognare, ero felicissimo. Nonostante l'ammirazione, però, non mi sono mai sentito in soggezione o teso a suonare con lui, quasi non ci fossero differenze di età e diciamolo di esperienza. La libertà che ho nel suonare con Enrico è unica, più di quando suono da solo. Perchè quando suono da solo non ho nessuno che mi da delle sollecitazioni e quando suono in gruppo sono legato agli altri elementi. Con Enrico ho la libertà di quando suono da solo, con il vantaggio di avere una persona che mi aiuta a creare."

Come si vive il Jazz in Italia oggi?

"Finalmente c'è un gran pubblico, molto creativo e i giovani ne usufruiscono; l'età media si è abbassata, oggi ci sono musicisti di quindici anni già molto bravi. Basti pensare che la mia generazione è la prima che può vivere di solo jazz. Inoltre, un'altra bella novità è che prima per andare a sentire jazz bisognava arrivare fino a New York, mentre ora un ottimo jazz lo si può trovare anche a Teramo, ad esempio."

Infine, vogliamo sapere quando inizierai ufficialmente la tua carriera di comico?

"Mah, in realtà è una carriera che porto avanti contemporaneamente a quella di musicista, insieme a quella di musicista. Da anni, ormai, faccio ad esempio una trasmissione su Radio Tre, chiamata Dottor Djembe, con Davide Riondino in cui commento, parlo e suono. E mi diverto molto."

Stefano Bollani e Enrico Rava saranno al Birdland (315 West 44th street) dal 20 al 23 febbraio per due set alle 8:30 e alle 11 pm, accompagnati da Larry Grenadier, Paul Motian e Mark Turner solo nei giorni 22 e 23. Per informazioni, potete telefonare al 212-581 3080 oppure visitare www.birdlandjazz.com.