Teatro

SERIE ALLA CASA ITALIANA ZERILLI MARIMÒ NYU. "Staying Connected" con una certa identità

di G.D.M.

Donna, over 60, pensionata e le sue battaglie quotidiane con la tecnologia. È la tematica intorno alla quale è stata costruito Staying connected di Mimi Gisolfi D'Aponte, che ha aperto alla Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University  la serie On the Italian Stage-Theater Series, «una rassegna - come ha spiegato il direttore Stefano Albertini - di cinque eventi che hanno a che fare con il teatro ed in qualche modo con l'identità italiana». La pièce, interpretata da Meghan Duffy, nel ruolo della protagonista Mrs Edweena Green, Brian Rhinehart, nel ruolo dell'attore maschio e da Pat Robbins, voce narrante, in maniera assolutamente divertente e con punte di estrema ironia e perché no sarcasmo, gioca su quelle che sono le difficoltà incontro a cui la/il pensionato medio va incontro ogni giorno. I tanti telecomandi e mai che si trova quello giusto, il computer, la connessione che non funziona, le risposte automatiche dei call center, la banca, l'Ipod e al top di tutto il miracolo della tecnologia odierna, l'ambito I-Phone. Fatidica è la frase pronunciata da Mrs Green mentre parla con un signore conosciuto in sala d'attesa dal veterinario: "I need an I-Phone to stay connected to what happens in the world". Lui ha già un I-Phone e collegandosi semplicemente a google riesce a risolvere il problema del gatto di Mrs Green, rendendo inutile la sua visita dal veterinario. Durante la rappresentazione, c'è un gesto che viene sistematicamente ripetuto e che ha un effetto metonimico come nessun altro, gli occhiali che mai si trovano eppure sono sotto il nostro naso! Pur non dotati della stessa tecnologia, hanno la stessa funzione di un I-Phone, connettono con il mondo circostante, senza di essi, Mrs Green, che non sopporta essere chiamata ma'am (sinonimo di qualunquismo) dall'operatore al telefono, non riesce a "connettersi" con ciò che è intorno a lei, persona o cosa.

Mimi D'Aponte è professore emerita di Teatro al Baruch College e Cuny Graduate Center. La rassegna On the Italian Stage-Thearter Series prosegue martedì 19 febbraio con Entroterra: Lecture and demonstration on Southern Italian Folk Dances di Anabella Lenzu, il 20 con Banana and Booh in Security di Susan Tenneriello, il 26 con Margherita di Anthony E. Gallo ed infine l'11 marzo con Made in Italy (Lost&Found in New York) di Carol Crespo e Mica Bagnasco.

Tutti gli appuntamenti sono alle 6pm alla Casa Italiana Zerilli-Marimò (24 West 12 St tel. 212 998 8739 www.nyu.edu/pages/casaitaliana)

                                                                G.D.M.