Musica

Il ritorno di Vinicio Capossela

di L. C.

Underground visionary vocalist": così viene annunciato Vinicio Capossela all'alba del suo ritorno negli Stati Uniti. Solo dopo pochi mesi dal suo spettacolare debutto in America, in cui ha registrato un tutto-esaurito dopo l'altro, esaltando la maggiore stampa nazionale, di solito non così generosa con gli stranieri, il folletto Capossela riappare a New York e a Washington DC.
Venerdì 11 gennaio l'artista terrà il suo primo concerto alle 6 pm al Millennium Stage del Kennedy Center. L'entrata è gratuita. Lo stesso giorno, Capossela registrerà per la serie Global Session del network Nat Geo Music una puntata che si preannuncia intima, sussurrata e probabilmente ebbra.
Il ritorno a New York è previsto per il 13 gennaio quando Vinicio porterà il suo gruppo ad esibirsi all'interno del GlobalFest, una sorta di vetrina dei maggiori artisti musicali del mondo. Il GlobalFest ha luogo nella Grand Ballroom di un posto cult di Manhattan, il Webster Hall, uno dei pochi ad aver resistito al tempo e alla smania di innovazione della città. L'appuntamento è alle 7 pm e il biglietto d'entrata è, in questo caso, di $ 40.00. Novità di questo ennesimo viaggio è proprio la presenza di un gruppo di musicisti con cui Vinicio collabora da anni, gruppo composto di sette elementi fra cui il chitarrista Alessandro Stefana, il trombettista newyorkese Frank London del Klezmatic, Glauco Zuppiroli al Basso, Zeno de Rossi alla batteria, Vincenzo Vasi come voce e non solo, e Eusebio Martinelli anch'egli alla tromba.  
                L.C.