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Indietro, a Firenze, per amore di...

di GIna Di Meo

Se si decide di fare un salto nel passato per sfuggire al presente, perché non farlo in uno dei periodi più belli della storia italiana? O sicuramente il periodo più bello della città di Firenze? The Mistery of Simonetta di Claudio Angelini (Guernica, 2007), ci catapulta nel sedicesimo secolo, l'epoca del Rinascimento, del trionfo dell'arte e della bellezza.

Il libro non è solo un viaggio nel passato, è un continuo intreccio tra passato e presente dove un personaggio dei nostri tempi, Pier Paolo (alter ego dell'autore) vive un idillio con un personaggio del passato, Simonetta Cattaneo in Vespucci, una delle donne più belle del Rinascimento, morta di tisi a soli 22 anni e amante di Giuliano de' Medici, fratello minore di Lorenzo il Magnifico, oltre che musa ispiratrice di Sandro Botticelli, che la usò come modella per La nascita di Venere e La Primavera.

È proprio vestita da Primavera e descritta dai versi del Poliziano come She was fair-skinned, unblemished white, and white is her garment, though ornamented with roses, flowers, and grass... (si legge all'inizio del libro) che Simonetta attrae Pier Paolo nel passato e solo quando lui riuscirà ad appropriarsi del passato, simbolicamente si sarà impossessato anche di Simonetta.

Il presente del libro coincide con l'epoca di Mani Pulite, al contrario del Rinascimento, un periodo "buio" per l'Italia, per questo Pier Paolo, intellettuale, commentatore, pensatore, ora si sente "nessuno" e vuole andare via. Nella sua mente però c'è un continuo pensiero, quello di una donna, colei che gli appare in sogno tutte le notti e che all'inizio sembra essersi materializzata in una ragazza che egli incontra per caso a Roma a Campo dei Fiori.

Senza raccontare altri dettagli per non rovinare al lettore il piacere della lettura, The mistery of Simonetta riesce a trasmettere la stessa suspence di un thriller pur non essendolo nel senso pieno del termine. Il racconto è sicuramente più disteso quando si parla del presente e diventa invece sempre più intrigante quando si va nel passato.

«Pier Paolo - come ha spiegato Angelini durante la presentazione del suo libro avvenuta il 14 dicembre alla Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University - è un uomo che non ama il presente, al contrario è innamorato del passato e attraverso Simonetta egli trova una via di fuga. Simonetta è la bellezza, la bellezza del Rinascimento. È stata moglie di Marco Vespucci, (sposato a soli 15 anni, ndr) un cugino di Amerigo Vespucci, anche se ammirata da tutta la corte di Lorenzo il Magnifico».

Per avere un'idea della sua bellezza, basti pensare che Giuliano de' Medici partecipò ad un torneo cavalleresco svoltosi in piazza Santa Croce nel 1475, perché vi era in palio un ritratto di Simonetta dipinto dal Botticelli, sul quale era riportata l'iscrizione La Sans Pareille, (senza paragoni, ndr). L'esistenza di Simonetta comunque fu una vera e propria meteora fugace, perché solo un anno dopo morì di tisi. Per la sua scomparsa Lorenzo il Magnifico scrisse il sonetto che inizia con "O chiara stella che co' raggi tuoi...", dove la immagina salita in cielo ad arricchire il firmamento.

Nel libro traspare anche tutta l'ammirazione, quasi un amore folle che Angelini ha per Firenze, la città - come lui stesso ha detto - in cui si è trasferito da Roma quando era ancora bambino.

«Un posto - ha spiegato il traduttore Michael Moore, sul palco con Stefano Albertini, direttore della Casa Italiana, alla presentazione del libro - per il quale Claudio prova ancora tanta nostalgia e che, appunto, cerca di recuperare attraverso Simonetta».

Claudio Angelini è nato a Roma ed è giornalista, scrittore e poeta. È autore dei romanzi Malato Speciale, L'occhio del diavolo, Gomorra, Il cerchio magico. Tra i suoi versi, Prima della fine, con prefazione di Salvatore Quasimodo, Il tempo dell'inquietitudine, Viaggio di nozze, La ragazza mia madre. Ha diretto per due mandati l'Istituto Italiano di Cultura di New York e attualmente è direttore della Dante Alighieri.