Musica

Blues & Jazz Italian Style

di Laura Caparrotti

Se state impazzendo con gli ultimi acquisti natalizi, ecco due proposte che potrete promettere ai vostri amici, familiari o colleghi, facendoli sudare fino a gennaio e febbraio 2008. Parliamo di due uscite musicali di tutto rispetto che riguardano artisti italiani. Cronologicamente parlando, cominciamo con il cantante Zucchero di cui dal 22 gennaio in tutti i negozi sarà disponibile il cd "All the best" (Verve, 2007). Zucchero è abbastanza conosciuto negli Stati Uniti, grazie alle sue collaborazioni con artisti internazionali, grazie ai suoi cd venduti anche da catene commerciali quali Starbucks, e grazie anche ai tanti concerti, l'ultimo dei quali il 28 settembre scorso alla Carnegie Hall (con breve apparizione a seguire durante la parata del Columbus Day). Insomma, Zucchero ha sviluppato una base di ammiratori in terra straniera che sicuramente ameranno questa nuova compilation fatta di brani famosi, presentati in collaborazione con artisti ancora più famosi, e di brani inediti, registrati appositamente per questa nuova avventura americana.

Chi conosce i ritmi travolgenti e quelli dolci del cantante emiliano, godrà a risentire "Dune Mosse" accompagnato dalla tromba di Miles Davis, "Ali d'oro" con John Lee Hooker nell'ultima registrazione della sua vita, "Senza una donna", la canzone che ha fatto il giro del mondo nella sua versione con Paul Young, "Diavolo in me", "Baila", "Everybody's Got to Learn Something" con la voce di Vanessa Carlton, "Il volo", "Un Kilo", "Nel così blue", "Bacco Perbacco" e "Miserere", in cui Zucchero è accompagnato dal suo vecchio amico, recentemente scomparso, Luciano Pavarotti.

Le sorprese hanno invece titoli stranieri e sono un omaggio alla musica internazionale. Tre le cover riproposte dalla voce blues di Zucchero: "You are so beautiful", "Wonderful Life", successo del 1980 dei Black e "I won't let you down", singolo del 1982 del gruppo britannico Ph.D. Ultimo inedito è l'italiano "Amen". Zucchero sarà probabilmente di nuovo negli Stati Uniti ad inizio anno per apparizioni speciali e nell'autunno prossimo per un tour scatenato e appassionato come le sue canzoni.

Il 5 febbraio, invece, la ECM lancerà "The third man", nuovo nato del duo Rava-Bollani. Sulle pagine di questo giornale abbiamo spesso parlato della bravura di Stefano Bollani e del genio di Enrico Rava. Il primo discepolo dell'altro, considerato uno dei grandi vecchi del jazz in Italia. Uno al piano, l'altro alla tromba. Uno un diavoletto fra i tasti, l'altro un fiato che sa di metafisico e terreno allo stesso tempo. Il risultato, ancora una volta, ottimo. La dedica di "The third man" è al film di Orson Welles (notare in copertina "il terzo uomo", il produttore Manfred Eicher, di cui si vedono solo i piedi) e al genere noir in bianco e nero, che ci faceva tenere il fiato sospeso mentre ci sussurrava luoghi, persone, atmosfere. Amanti di cinema, a cui avevano già dedicato "Tati", ispirato a Jacques Tati, Bollani e Rava ci regalano davvero un dialogo intimo e intenso fatto di composizioni dei due più alcuni pochi brani italiani, ma soprattutto sud americani. Questo cd ha però anche un'altra peculiarità, quello di essere stato registrato in un auditorium e non in uno studio di registrazione. "Ci è piaciuta molto l'atmosfera di Lugano e il fatto che potevamo suonare senza aver bisogno delle cuffie. Non è come essere in studio, nè come fare un concerto - dice Bollani - Enrico e io suoniamo insieme da molto tempo, più di dieci anni, e abbiamo fatto molti concerti insieme. Abbiamo anche pubblicato altri cd come duo ("Label Blue" e "Philology", ndr.). Ma non abbiamo mai suonato un concerto o fatto registrazioni che hanno questo tipo di atmosfera." L'intimità del concerto viene fuori da tutti i pezzi. La tromba di Rava e il piano di Bollani si completano, si avvicendano e ogni pezzo sembra suonato da uno strumento unico, formato dai due. E' uno di quei cd che è impossibile non amare, soprattutto se lo si ascolta attentamente, nota per nota. Abbiamo detto che molti dei brani sono composizioni originali di Bollani e soprattutto di Rava; i titoli presi in prestito invece appartangono a Bruno Martino di cui i due eseguono la celeberrima "Estate", a Antonio Carlos Jobim di cui viene presentato lo stesso pezzo "Retrato Em Branco Y Preto" in due variazioni e a Moacyr Santos con "Felipe".

Enrico Rava e Stefano Bollani saranno al Birdland dal 20 al 23 Febbraio. Rimandiamo ad allora una intervista con i due.