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L'IRAN CHE CAMBIA. I "mille splendidi soli" di Teheran

di Zarvan Zurvani

"Mille Splendidi Soli" è la poesia di Sa'eb di Tabriz che poi ha dato il titolo al racconto di Khaled Hosseini, lo scrittore afgano-americano divenuto celebre con " Il Cacciatore di Aquiloni". Il romanzo ha venduto milioni di copie perchè, abbracciando le tesi politiche Usa, è stato fortemente pubblicizzato e sostenuto dai media occidentali di un certo indirizzo.  

Hosseini, dopo il giornalista "embedded", è stato colui che ha dato forma allo scrittore "embedded". Adesso però i "Mille Splendidi Soli" sono le facce di quegli studenti di Tehran e di altri atenei iraniani che, dopo 30 anni di regime islamico, inscenano manifestazioni in diverse università e rompono ogni legame con l'islamismo, distinguendosi in maniera limpida dalle correnti della sinistra cosiddetta islamica che è stata sempre un surrogato del regime

. I movimenti della società civile iraniana che combattono per l'ottenimento e il rafforzamento della democrazia e dei diritti, le anime del mondo della cultura e del lavoro, le proteste del mondo femminile e giovanile, negli ultimi anni erano sotto una pressione schiacciante. Da un lato a causa delle minacce d'invasione straniera da parte dei costruttori dell'impero dell'amministrazione Bush , dall'altro per opera del potere autoctono che irrigidendosi ulteriormente, soffocava ogni dissenso interno agitando il pericolo della minaccia esterna.

 L'ultimo rapporto di 16 agenzie d'intelligence Usa ha sostenuto che la Repubblica Islamica dell'Iran durante la presidenza di Khatami aveva sospeso già nel 2003 il programma di costruzione dell'arma atomica. Il rapporto - a parte la stranezza di non cambiare i piani dell'amministrazione Bush la quale ribadisce di voler attaccare l'Iran - allenta il rischio di un'aggressione militare nell' immediato. Cosi riappaiono i movimenti della società civile a chiedere con forza la democrazia, ma anche la fine dell'oscurantismo di stampo confessionale estraneo alle millenarie tradizioni civili del Paese.

 Nei giorni scorsi, commemorando l'anniversario del movimento studentesco, gli studenti hanno inscenato manifestazioni dichiarandosi di " sinistra". Dopo l'esclusione fisica di ogni forma del pensiero laico e di sinistra e l'eliminazione e l'annientamento di ogni forma di sinistra laica organizzata, il regime non pensava di trovarsi di fronte ad un movimento che si definisce di una "sinistra" di stampo laico, che si ricollega alla tradizione della sinistra democratica mondiale, distinguendosi dalla "sinistra islamica" appartenente al corpo ideologico del regime della Repubblica Islamica.
Il regime oscurantista ha usato la mano pesante arrestando un numero imprecisato di studenti e aprendo nel famigerato carcere di Evin, una nuova sezione per studenti di "sinistra". Alnaz Jamshidi, Mehdi Gerailoo, Said Habibi,... sono alcuni degli arrestati dei quali non si ha alcuna notizia. Il comunicato del famigerato Ministero dell'Informazione, rendendo noto di aver "arrestato alcuni elementi che si dichiarano falsamente studenti", precisa che "questi falsi studenti appartengono alle correnti ideologicamente deviate e sono nemici dello Stato ed erano in possesso di alcolici".
Appena si è allentata la morsa bellica dell'amministrazione Bush sull'Iran, il movimento democratico nel Paese, punto di riferimento per tutto il medio oriente, è risorto. Ciò dimostra come l'amministrazione Bush, col pretesto della democrazia e delle libertà formali, abbia indebolito il reale movimento democratico iraniano. D'altro canto si nota che le frange più oscurantiste del regime islamico, che vedono nel controverso Ahmadinejad e nel suo manovratore sommo i propri alfieri, nel calpestare i diritti sono in linea con i costruttori dell'impero. La destra globale e quella locale si lavano le mani a vicenda e si alleano contro i movimenti democratici .

 Il regime islamico che negli anni passati ha applicato una violenza inaudita contro gli oppositori ricorrendo a rapimenti, assassinii, fucilazioni di leader politici ( Sami, Forohar, Ghasemloo,.), di scrittori ( Mokhtari, Pouyandeh,..) e di decine di migliaia di militanti di sinistra comunista e democratica costruendo un regno del terrore ( con le fosse comuni come quella di via Khavaran nel sud di Tehran) e che cerca di reprimere ogni forma di protesta incarcerando attivisti sindacali (Mansoor Osanloo,..) e dei diritti umani (Maryam Hosseinkhah,...), giornalisti (Jelveh Javaheri,..), scrittori (Baghi,...), intellettuali , punisce le minoranze etniche, religiose e sessuali cercando di negarne addirittura l'esistenza. Ma il sole oramai è sorto, anzi più soli sono sorti ed elimineranno prima e poi del tutto il buio dell' oscurantismo di stampo confessionale che ha avvelenato anche la sfera della vita privata imponendo obbedienza organica, in una delle più antiche civiltà della storia della umanità quale è l'Iran.