Personaggi

11 dicembre, il giorno di Fiorello

di Michelina Zambella

Sono stato definito un pacifista, un comunista, un socialista, un radicale, un repubblicano, un democratico, un ribelle e un demagogo...io definisco me stesso semplicemente come colui che si preoccupa del genere umano, colui che non sopporta lo sfruttamento, l'ingiustizia e la corruzione".

È con questa descrizione che l'attore Tony Lo Bianco ci riporta indietro nel tempo interpretando il personaggio di Fiorello H. LaGuardia. Lui, il primo sindaco italo-americano di NYC, che ha riempito di sé la cronaca e la storia della sua epoca, arrivando a meritare nel 2007 il "Fiorello Day", una fondazione, la scultura ad opera di Onorio Ruotolo e una medaglia alla leadership.

D'ora in avanti l'11 dicembre sarà ricordato come il Giorno di Fiorello LaGuardia- legge nella Proclamazione l'ex Sindaco Edward Koch, sostituto del sindaco Michael Bloomberg, assente per impegni in Cina.

Martedi scorso si è infatti celebrato il "Fiorello Day" , a Gracie Mansion, il 125 anniversario del compleanno di LaGuardia, evento in cui Katherine LaGuardia, co-fondatrice e direttrice della Fondazione che porta il nome di suo nonno Fiorello, spiega: "La Fondazione Fiorello LaGuardia nasce nel 2001 come organizzazione non profit che si propone di portare avanti il lavoro del Mayor come internazionalista e difensore del globalismo umanitario, premiando con la Medaglia alla leadership le personalità di maggiore spicco in tal senso. La Fondazione intende sviluppare i legami tra Italia e NY, promuovendo un approccio globale allo sviluppo economico e sociale imparziale, equo e sostenibile".

Tutti o quasi gli italiani convenuti: industriali, accademici, studiosi, fieri dell'italianità che in quel momento si intendeva celebrare. Colto un po' alla sprovvista, "non mi avevano detto che avrei dovuto parlare", interviene anche il console italiano a NY, Francesco Maria Talò, che sulla fasariga spontanea e giocosa di Koch si dice onorato della sua presenza alla serata.

Perchè tanto rumore? Un breve tuffo nel passato ci aiuterà a capire la grandezza del "piccolo fiore", piccolo nella statura ma grande nelle idee.

Fiorello la Guardia nasce a New York l'11 dicembre 1882, dove vi morirà nel 1947. Figlio del foggiano Achille LaGuardia e della triestina Irene Coen, LaGuardia trova il suo primo lavoro presso i consolati statunitensi di Budapest, Trieste e Fiume nel periodo 1901-1906. A New York lavora come interprete per il Servizio Immigrazione a Ellis Island e nel frattempo studia legge alla New York University. Nel 1916 diventa il primo italo-americano ad essere eletto al Congresso degli Stati Uniti come rappresentante del Lower East Side di Manhattan per il partito repubblicano. Durante la prima guerra mondiale, tra il 1917 ed il 1919, diviene il comandante dei piloti statunitensi addestrati e di stanza in Italia, arrivando fino al grado di maggiore. Nel novembre 1933 viene eletto sindaco di NYC da una coalizione composta dai repubblicani e dal Partito Americano del Lavoro per il primo di tre mandati consecutivi: promuove la ripresa economica incoraggiando i lavori pubblici, la politica sociale e aumentando i servizi pubblici, guadagnandosi la fama di onesto ed efficiente amministratore. Nell'agosto del 1940, mentre la guerra si profila all'orizzonte, Roosevelt lo nomina Presidente della parte americana del Defense Board americano-canadese. È in questi anni che presiede i progetti per la costruzione del primo aereoporto cittadino, di parchi, edifici, ponti, scuole e ospedali, configurando le infrastrutture che ancora oggi sorreggono la città. Nel maggio del 1945 annuncia che non si candiderà per un quarto mandato; prima di ritirarsi, però, legge alla radio i fumetti ai ragazzi di New York durante uno sciopero dei giornali perchè, come Lo Bianco ci ricorda, "i bambini sono gli unici cittadini più onesti, veri e leali in questo mondo". Nel 1946 il Presidente Truman lo nomina Direttore dell'UNRRA (United Nations Relief and Rehabilitation Administration): "Una posizione non retribuita che accetterò. C'è bisogno che mi prenda cura di tutti i poveri, i senzatetto e gli affamati che questa devastante guerra ha generato"- continua l'attore.

Adesso è chiaro il motivo di una così grande ma meritata celebrazione. Si tratta del sindaco che a New York, e non solo, diventa estremo difensore della legalità, tanto leale e onesto da venire definito «il cane da guardia della democrazia» e da meritare un musical a Broadway, "Fiorello" per l'appunto. Gli applausi approvano la performance di Lo Bianco, tra lo sguardo commosso ma encomiato di Julian and Kathrine LaGuardia che ammettono di sentirsi perfettamente rappresentate dallo spettacolo di Lo Bianco. Interpretazione rivelatrice degli strumenti vincenti che LaGuardia utilizzò per far breccia nel cuore della gente: "il tema della multiculturalità e l'approccio umanitario finalizzati alla realizzazione di un ideale superiore, l'America unita"- dice Kathrine.

Un personaggio epico, dunque, un pioniere politico d'altri tempi. È proprio di fronte alla difficoltà di intravvedere figure contemporanee di spicco all'altezza di Fiorello che abbiamo chiesto ad alcuni dei presenti chi secondo loro somigliava di più a LaGuardia. Gay Talese, lo scrittore autore di ben undici bestseller, ci dice che se dovesse scegliere quale sindaco gli è assomigliato di più direbbe Rudolph Giuliani, perchè presenta lo stesso modo d'essere "forte e autoritario" di Fiorello. D'altra parte, c'è la titubanza della pronipote di LaGuardia a trovare una soluzione a questo difficile enigma: Chi, tra i candidati alla presidenza, somiglia di più al tuo bisnonno? Gli abbiamo chiesto. "Nessuno credo - dice la giovane Katherine Gabriela LaGuardia D'Addario- ma se proprio dovessi scegliere tra chi si avvicina almeno un po', allora direi Barak Obama".

Un quiz insoluto quindi, così chiudiamo nella consapevolezza che uomini come Fiorello La Guardia rappresentano una rarità, l'eccezione alla regola della politica.