Musica

Appassionata. Julian Lawrence Gargiulio: musica e poesia concetti universali

di Michelina Zambella

"Appassionata"è il titolo del suo quinto album che riprende la Sonata in F minore op. 57 composta da Beethoven nel 1804. "Allegro assai", "Andante con moto-Attacca" e "Allegro, ma non troppo-Presto" hanno infatti concluso la performance del giovane e talentuoso pianista tenutasi lunedi 4 dicembre allo Yasi Piano Salon, Fifth Avenue. Entra indossando un kimono nero, che mette in risalto i colori chiari dei capelli, della pelle e del sorriso, appena giunto da Singapore. Julian Lawrence Gargiulo si introduce in modo ironico e solare a giovani e adulti, italiani e americani venuti a farsi inebriare dall'esecuzione di "Fire in music", il tema della serata che ha mostrato la bravura di un artista a tutto tondo. Già noto al pubblico di Oggi7, Julian conferma quanto di lui si dice e si scrive da anni: eclettico e poliglotto, vanta una formazione internazionale e attività concertistiche mondiali che gli fanno guadagnare fama e successo mondiali. Nato in Italia, inizia gli studi al Conservatorio di Verona, proseguendoli poi a Biella e all'Accademia di Roma. Dopo uno stage di un anno al Conservatorio di Mosca, si è trasferito negli Stati Uniti dove é Professore alla Westerhoff School of Music e la Dwight Conservatory di New York, Direttore Artistico della Sacred Heart Concert Series di Mt. Vernon e del Water Island Music Festival nei Caraibi. Oltre ad avere un folto programma di concerti solistici, si esibisce regolarmente con altri vari ensemble. Recenti collaborazioni l'hanno visto in recital con il soprano russo Olga Makarina (Metropolitan Opera) e il trombettista Josef Burgstaller (Canadian Brass) e nell'ambito della New York Philharmonic Chamber Series, con la violinista Elizabeth Zeltser.

Del suo CD dice: "Appassionata l'ho inciso in un giorno, ma è il frutto del lavoro di una vita, che esprime tutte le esperienze che si raffinano nel corso degli anni". Sebbene anagraficamente sia un 35enne, il corpo esile e gioioso ricordano quello di un giovane alle sue prime esperienze. Il suo modo di suonare è particolarmente coinvolgente: sembra stia leggendo tra le righe di un libro immaginario, posto lì di fronte ai suoi occhi, sopra il pianoforte, seguendone la lirica e facendosi ispirare. La teatralità del viso riflette il suo modo concentrato di esibirsi associato alla simpatia che pochi attribuirebbero ad un artista del suo calibro. "Una performance interattiva" in cui il pianista, tra note e parole, coinvolge gli spettatori facendosi conoscere appieno. Volontà questa spiegabile con il suo amore per la comunicazione: "La musica è uno degli strumenti della comunicazione che ha il compito di unire popoli, laddove viene abbinata a concetti universali, come dimostra il progetto Tra Oriente e Occidente, che mi vede impegnato in Italia". L'obiettivo della manifestazione, che celebra l'ottocentesimo anniversario della nascita di Jalâl âlDîn Rûmî (un grande della letteratura persiana), sarà la presentazione e la commemorazione di personaggi come San Francesco e Rûmî che hanno dato un contributo notevole alla formazione e all'arricchimento della civiltà umana, portando un messaggio di cooperazione e di dialogo. "La musica e la poesia- continua Julian- sono strumenti affini per lanciare concetti universali come lo stabilimento di un'intesa culturale tra tutte le nazioni ed il rafforzamento della pace ". Intanto Julian è impegnato in territorio newyorkese nella formazione del NY Piano Quintet, che lo vedrà parte, insiema a quattro musicisti della New York Philharmonic, di un quintetto che include "giovani musicisti che suonano, per giovani, musica classica tradizionale e musica Tango (Piazzolla), accessibile e divertente..". Non ci resta altro che fare un in bocca al lupo a Julian per tutti i suoi ammirabili progetti.