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Concerti/Alessandro Lanzoni. La giovane Italia, musica per l'Onu

di Gina Di Meo

È considerato l'astro nascente del jazz italiano e ha solo 15 anni. Alessandro Lanzoni, fiorentino, già due album all'attivo, I should care e On the snow, (Philology), una marea di premi musicali vinti e da oggi nel suo curriculum può aggiungere anche che si è esibito alle Nazioni Unite in occasione del mese della presidenza Italiana nel Consiglio di Sicurezza.
È un adolescente che fa invidia a tanti musicisti adulti e ci sono tutti i presupposti per intraprendere una carriera brillante.
Alessandro ha suonato di fronte una platea internazionale, con in prima fila il segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, sua moglie e l'ambasciatore italiano alle Nazioni Unite, Marcello Spatafora. Ha eseguito sia brani di musicisti jazz famosi come Parker, Morey, Van Heusen, Lewis, Young, sia sue composizioni, il tutto in assoluta naturalezza e con estrema padronanza dello strumento.
Abbiamo scambiato qualche battuta con Alessandro, che frequenta la seconda liceo scientifico, dopo il concerto e abbiamo scoperto che nella sua famiglia la musica è praticamente "di casa". I suoi genitori, Fabrizio e Maria Gloria, sono entrambi pianisti ed insegnanti al conservatorio, mentre sua sorella Ilaria, 19 anni, suona il violino.
«Ho iniziato a suonare il piano a cinque anni e mi sono appassionato al jazz dopo aver visto il film "La leggenda del pianista sull'oceano". Di questa musica mi piace il ritmo e l'improvvisazione».
Lo scorso anno, Alessandro, a Camerino, si è imposto in ambito jazzistico vincendo il Primo Premio al prestigioso concorso "International Massimo Urbani Award", dove gli è stata attribuita anche una Borsa di Studio per frequentare i Corsi di "Umbria Jazz" a Perugia. Qui, gli insegnanti del Corso gli hanno conferito un'ulteriore Borsa di Studio per frequentare la Berklee School di Boston, e lo hanno selezionato come migliore pianista per partecipare a "Umbria Jazz Winter" di Orvieto.
Mentre era a Boston, Alessandro è stato chiamato a suonare alla Morgan Library e lì è stato notato da Giuseppe Manzo, il diplomatico responsabile dell'ufficio stampa della Missione Italiana alle Nazioni Unite, che lo ha invitato ad esibirsi in concerto al Palazzo di Vetro.
Attualmente Alessandro frequenta il conservatorio e studia pianoforte classico, tra le sue aspirazioni c'è quella ovviamente di diventare famoso come pianista jazz ed il suo modello è Keith Jarreth.
Ci confessa anche che non passa ore e ore al pianoforte e conduce una vita normale da adolescente. Tra i suoi hobby ci sono lo sci e la Fiorentina.
Lo scorso settembre la rivista specializzata mensile "Jazz Magazine" gli ha dedicato la copertina e un lungo articolo che sottolinea il suo talento. Alessandro ha partecipato a numerosi concorsi pianistici nazionali ed internazionali, come  il "J S. Bach" di Sestri Levante, "Piccole Mani" di Perugia, "Rovere d'oro" di Imperia. Nell'estate del 2003 ha partecipato come allievo effettivo al seminario di John Taylor e Kenny Wheeler ai Corsi di Perfezionamento di Bertinoro. Nel 2004 e nel 2005 è stato il più giovane partecipante ai seminari estivi di "Siena jazz" e ha ricevuto una "Menzione Speciale" della Giuria al Concorso per strumentisti jazz di Bellaria. Nel 2005 ha partecipato al Concorso "Chicco Bettinardi" di Piacenza, ricevendo il "Premio Libertà" e il "Premio Speciale per meriti eccezionali" grazie al quale ha suonato nella Serata Finale col batterista Massimo Manzi e il contrabbassista Attilio Zanchi. Nel 2006 ha collaborato con la cantante americana Faye Nepon per l'esecuzione del Sacred Concert di Duke Ellington, ha suonato al Teatro della Pergola e al "Mandela Forum" di Firenze ed è stato il pianista della Big Band formata da Andrea Tofanelli presso l'Istituto "Boccherini" di Lucca. Ha inoltre partecipato al Festival Internazionale di Eilat in Israele.