Premi/Giornalismo. A D'Agnese il "Guido Polidoro"

di Goffredo Palmerini

Generoso D'Agnese il vincitore per la carta stampata del Premio giornalistico "Guido Polidoro", giunto alla sesta edizione. Lo ha stabilito la speciale giuria presieduta dal presidente dell'Ordine nazionale dei Giornalisti, Lorenzo Del Boca, che ha deciso di premiarlo per una serie di articoli comparsi su "Oggi 7", il magazine domenicale di "America Oggi", il più diffuso quotidiano in lingua italiana degli Stati Uniti, con le storie di personaggi abruzzesi che si sono distinti all'estero per la loro genialità. "Molti di loro - dice la motivazione - partiti per il mondo da famiglie povere hanno saputo affermare le loro qualità scientifiche, letterarie e politiche". Gli altri premi sono andati per la sezione "radio tv" ad Anna Di Giorgio ed Enzo Leuzzi ex aequo per reportage sul turismo; per la sezione "on line" a Fabio Iuliano per il lavoro "Zafferano on the road", dove "una bicicletta diventa il veicolo per diffondere negli Stati Uniti lo zafferano abruzzese"; infine il premio "alla carriera" a Mario Santarelli, giornalista di Rai 3, per la sua vita dedicata allo sport. La premiazione è avvenuta in un affollato salone delle Assemblee della Cassa di Risparmio dell'Aquila, dalle pareti impreziosite dalle tele dei pittori del settecento napoletano, dopo un dibattito sul tema "Informazione e pubblicità", moderato dal presidente della sezione abruzzese dell'Ordine dei Giornalisti, Stefano Pallotta.  Il premio a lui intitolato è il modo migliore per ricordare Guido Polidoro, scomparso immaturamente alcuni anni fa, una delle penne più prestigiose del giornalismo abruzzese per valore professionale e nell'affermazione della libertà d'informazione.
Con ampio merito Generoso D'Agnese s'aggiudica il Premio nell'edizione 2007. Egli ha fatto di tale giornalismo libero la sua cifra, scandagliando la grande epopea dell'emigrazione italiana del secolo scorso, alla ricerca di storie che ne illuminassero contesti e personaggi di rilievo, ma anche drammi e situazioni che senza la sua penna sarebbero rimasti nell'oblio. D'altronde, come avrebbe potuto essere diversamente per chi, come lui, è nato in un Paese d'emigrazione quale la Svizzera dove ha vissuto gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza. Nato a Zurigo nel 1961, D'Agnese vi è vissuto fino al 1974, quando con la famiglia è rientrato in Abruzzo, a Pescara. Nel 1984 ha iniziato l'attività giornalistica con testate regionali della carta stampata e televisiva, ricoprendo per molti anni anche l'incarico di caporedattore del mensile "Abruzzo nel Mondo", periodico legato alle tematiche dell'emigrazione italiana. Collaboratore di numerose testate nazionali, ha firmato soprattutto per l'estero i suoi articoli su agenzie internazionali, giornali on line e periodici, quali "Il Corriere degli Italiani" di Lucerna, "Il Corriere d'Italia" di Francoforte, "Il Cittadino Canadese" di Montreal, "Utopia" di Londra. Attualmente, in Italia, collabora con il "Messaggero di S. Antonio", con "La Voce dell'Emigrante" e con "Abruzzo nel Mondo" e "Abruzzo Economia". Dal 1998, per il quotidiano America Oggi, cura la rubrica "Contributi italiani in America", con articoli che gli hanno valso il Premio Guido Polidoro 2007. Ma di premi di giornalismo D'Agnese ne ha vinti molti nella sua carriera: il Premio Nazionale "Parco Maiella" nel 1999, il Premio Internazionale Emigrazione nel 2000, 2002 e 2004, il Premio Asti-Europa nel 2006 ed il Premio "Guerriero di Capestrano" nel 2007. Significative anche le sue collaborazioni nelle realizzazione di documentari, quali "Abruzzo Old & News" (2004), "Monongah" (2005), "Pascal D'Angelo, il poeta del piccone e della pala" (2003), "Pietro Di Donato" (2005), "La grande Migrazione" (2006) e "Cara Moglie" (2007), importanti video su fatti, personaggi e tragedie dell'emigrazione italiana, mentre dai suoi articoli sui missionari gesuiti in Paraguay è stato tratto il soggetto per l'opera musicale "De la tierra donde vengo" dell'Accademia degli Imperfetti di Genova. Ha infine pubblicato i volumi "L'Abruzzo degli anni '90" (1990), "Stramonio" (1993), "Dixie's land" (1996), per le edizioni Tracce di Pescara, "AbruzzoAmerica" (2002) per le edizioni Lupetti di Milano, "SuperCi@o.it" (2006) per le edizioni La Scuola di Milano e "Itala Gens" (2007) per le edizioni Iesa di Roma.
Dunque di Generoso D'Agnese va segnalata l'assidua e preziosa attenzione ad ogni tema che riguardi l'emigrazione, del quale egli con rara efficacia documenta gli aspetti più inediti e singolari.  D'Agnese lo fa con la competenza, il garbo e la delicatezza di chi affronta grandi questioni dell'umanità, segni persino distintivi della sua indole. Lo fa inoltre con una scrittura bella e scorrevole, ricca di riferimenti analitici e contestuali, capace d'interessare ma anche di stupire per la sua qualità letteraria.
                     (Goffredo Palmerini\aise)