Italiani in America

Brandi, scienziata delle ossa

di Generoso d'Agnese

La comunicazione è arrivata negli stessi giorni in cui Mario Capecchi veniva insignito del premio Nobel, e si è persa  nel dedalo delle notizie quotidiane. Eppure quella di Maria Luisa Brandi è un'altra storia di successo italiano negli Stati Uniti. Una storia avvolta nella tenacia di una ricercatrice biomedica.
Maria Luisa Brandi non è nuova ai successi. Da diversi anni infatti è presidente della SIOMMMS (Società Italiana dell'Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro), la Società cui fanno capo gli specialisti italiani di osteoporosi, malattie del metabolismo minerale e dello scheletro. Senza tralasciare peraltro il lavoro costante di ricerca nei laboratori.
Genetista, direttrice a Firenze del Centro per lo Studio della Biologia dei Tessuti Calcificati nelle Patologie Osteoarticolari  e presidente anche della FIRMO, la Fondazione Becagli dedicata alla ricerca sulle malattie ossee del , la professoressa Brandi ha dedicato tutta la sua vita professionale alla ricerca e la nomina a membro dell ‘ASBMR (American Society for Bone and Mineral Research), la più importante associazione mondiale nel settore delle malattie delle ossa, rappresenta un vero e proprio fiore all'occhiello per il mondo scientifico italiano. Maria Luisa Brandi dal 14novembre è infatti entrata a far parte del board direttivo dell'importante Società scientifica che conta oltre 4 mila tra i massimi specialisti internazionali di biomeccanica, biologia cellulare e molecolare, odontoiatria, biologia dello sviluppo, endocrinologia, epidemiologia, medicina interna, metabolismo, genetica molecolare, nefrologia, ostetricia e ginecologia, ortopedia, farmacologia, fisiologia, reumatologia e altre aree di ricerca clinica.
"L'elezione nel Board dell'ASBMR - ha commentato la professoressa - rappresenta un riconoscimento straordinario della comunità scientifica internazionale per il gruppo di lavoro del Centro di Firenze e per tutta la ricerca italiana. E' un premio all'impegno e, soprattutto, un premio ai risultati".
"Sono estremamente compiaciuto- queste le parole del professor Goldring, presidente dell'ASBMR -di poter iniziare una collaborazione con una Società scientifica così qualificata come la SIOMMMS che opera in Italia per la promozione della ricerca nel settore delle malattie dello sviluppo osseo, così come noi facciamo negli Stati Uniti".
"Per la Siommms" - ha aggiunto la professoressa Brandi- il gemellaggio con i colleghi americani è motivo di orgoglio e si attuerà con la partecipazione ad eventi scientifici comuni, collaborazioni e scambi di visite. La prima reale conseguenza pratica è che tutti i soci SIOMMMS sono associati ipso facto alla ASBMR e possono dunque partecipare alle sue attività."
Il successo di Maria Luisa Brandi nasce professionalmente nel 1971. Diplomatasi nel 1971 la futura ricercatrice toscana intraprese gli studi di Medicina laureandosi nel 1977 all'università di Firenze.
Brandi scelse come campo di ricerca l'endocrinologia e ottenne la specializzazione nel 1980. Tra il 1980 e il 1984 approfondì ulteriormente il proprio campo d'azione come ricercatrice associata nel Dipartimento di Medicina Interna dell'Università di Firenze, e tra il 1984 e il 1985 divenne ricercatrice per conto dell'associazione italiana ricerca sul cancro.
Il 1985 la vide attraversare l'Oceano, con destinazione Bethesda. Presso il centro ricerche malattie metaboliche dell'Università americana, Brandi si distinse per le sue particolari doti di intuizione e il suo contratto annuale venne prorogato di altri 4 anni.
Ottenuto il titolo di professore in Biologia cellulare presso l'Università di Roma nel 1987, Maria Luisa Brandi ha continuato nel suo cammino di ricercatrice di successo. Per 4 anni, tra il 1988 e il 1992 è stata infatta professoressa associata dell'unità di malattie metaboliche ed endocrinologhe dell'Università di Firenze, e con una breve parentesi di ricercatrice presso il "The William Harvey Research Institute" di Londra, ha continuato a svolgere il suo lavoro nella struttura fiorentina.
Gli Stati Uniti però hanno visto spesso la presenza della scienziata fiorentina. Tra il 1984 e il 1990 infatti, la Brandi ha insegnato nella Georgetown and Charlottesville  University Schools of Medicine passando poi all'incarico di professoressa di endocrinologia presso l'Università di Medicina di Firenze.
Il Premio Roussel Italia (1988), The European Osteoporosis Foundation Award (89), il Premio Schering della Società di  Endocrinologia Italiana (90), The Sandoz Foundation for Gerontologic Research Award (91) rappresentano alcuni dei massimi riconoscimenti scientifici guadagnati dalla presidente del SIOMMMS.
Nel 1994 la professoressa Bardi ha fatto parte anche della Commissione Scientifica del 3 Congresso europeo di Endocrinologia, svoltosi ad Amsterdam, mentre nel 1995 era presente nel comitato "Steroids and Bone ICCRH Satellite Meeting" di  Melbourne, Australia
Nel 1997 le è stata attribuita il    "International Cancer Technology Transfer Fellowship"  dall'Università di Bethesda mentre sono sette i brevetti scientifici registrati. Citata anche nel "Who's Who in the World, Maria Luisa Brandi mantiene tuttavia la propria vita regolata soprattutto sulla lotta all'osteoporosi
Benché colpisca soprattutto le persone in età e le donne dopo la menopausa - spiega - l'osteoporosi è a tutti gli effetti una malattia pediatrica. Nel senso che occorre cominciare a prevenirla fin da bambini, con una corretta alimentazione ricca delle necessarie quantità di calcio, senza il quale le ossa crescono deboli ed esposte alla malattia"