Cinema

Coppia gay italoamericana cerca chiesa per sposarsi

di Natasha Lardera

Due persone si incontrano, magari in un bar, durante una partita a biliardo con gli amici. Si piacciono subito o forse alla seconda uscita. Hanno tanto in comune. Escono ancora, si danno il primo bacio e poi si innamorano. Dopo un pizzico di trepidazione e tanti dubbi decidono di andare a vivere insieme. Alcuni resisteranno solo pochi mesi, altri invece decideranno di coronare il loro amore con il matrimonio.
Anche i protagonisti del documentario Saints and Sinners (2003) della regista Abigail Honor, che verrà presentato ai CUNY TV Studios del Graduate Center, lunedì 3 dicembre alle 6.00 pm,sono una coppia innamorata che dopo le tappe obbligatorie decide di passare il resto della vita insieme.

Il documentario, un puzzle di fotografie, interviste personali, video amatoriali e scene girate dalla regista, si apre con un primo piano de Edward DeBonis, un bell'uomo dal look molto americano. Davanti a lui, appoggiato sul tavolo, ci sono un telefono ed un blocco con su scarabocchiata una lista di numeri telefonici. Il compito di Edward è quello di trovare un posto dove sposarsi e, essendo cattolico, da bambino faceva persino il chirichetto, naturalmente sta cercando una chiesa cattolica. I preti con cui parla sono gentili, apparentemente disponibili, ma si nascondono nel silenzio appena Edward risponde, "il mio fidanzato si chiama Vincent Maniscalco," in risposta alla loro domanda sul nome della sposa. Qui la telecamera si sposta sul viso di Vincent, che, in silenzio, osserva il suo futuro marito cancellare uno dopo l'altro tutti i numeri di telefono delle varie chiese cattoliche di Manhattan.

Saints and Sinners è una testimonianza degli aspetti sociali politici e religiosi del matrimonio tra coppie dello stesso sesso, oltre ad osservare i suoi effetti sulla società Americana. Alla fine della proiezione ci sarà una discussione condotta da Peter Savastano (Seton Hall and Drew University) con il regista.
CUNY TV Studios al CUNY Graduate Center, 365 Fifth Avenue, tra 34 e 35.