Attualità

Berlusconi ci riprova...

di Maria Rita Latto

BIncredibile Silvio Berlusconi... In meno di ventiquattro ore si è trasformato da pugile suonato dopo la batosta in Senato, batosta aggravata dai suoi ripetuti proclami (smentiti dai fatti) sulla breve vita del governo Prodi, a fenice pronta a risorgere ed arringare il popolo. Nella serata di chiusura della "due giorni" di raccolta firme per chiedere nuove elezioni, il 17 ed il 18 novembre scorsi, in una sonnolenta domenica che concludeva la settimana della sua sconfitta in Senato, Berlusconi è piombato nelle case degli italiani sparigliando le carte, tramortendo in un colpo solo i suoi alleati ed i suoi avversari, riprendendo le redini del comando.

Davanti al gazebo per la raccolta delle firme di piazza San Babila a Milano, sul predellino della sua automobile, circondato da una folla che gli tributava un tifo da stadio, Berlusconi proponeva l'ennesimo sogno, ancora una volta un partito nato per il popolo, fatto dal popolo, ed avente persino nel nuovo nome la parola "popolo": Partito del Popolo delle Libertà. Insomma, un'ulteriore prova della notevole creatività, nonché delle grandi capacità di smarcarsi da situazioni alquanto scomode da parte del Cavaliere. Certo, per uno come lui, poco propenso ad accettare la sconfitta, non deve essere stato piacevole restare all'angolo, seppur per breve tempo, pressato dagli aut aut degli alleati Fini e Casini, stanchi della sua strategia d'attacco e della sua continua richiesta di nuove elezioni. Con un inaspettato (ma non troppo) colpo di teatro, Berlusconi ha fatto capire di esserci ancora, più battagliero che mai, così desideroso di dare comunque la famosa "spallata" tanto annunciata da decidere di colpire, in mancanza di altro, il suo schieramento di centro destra anziché il governo, liquidando in una manciata di ore l'esperienza della Casa delle Libertà e gli alleati tutti. Quella che Giuliano Ferrara ha definito "la rivoluzione del predellino", riferendosi al discorso del Cavaliere in piazza San Babila, sta ottenendo un effetto non da poco: distrarre l'opinione pubblica dagli errori fatti da Berlusconi negli ultimi mesi e soprattutto dalla sconfitta al Senato e rilanciarlo politicamente. Tuttavia, l'uscita delle intercettazioni che metterebbero in risalto il fatto che Rai e Mediaset fossero in realtà una cosa sola al servizio di un unico padrone, rischia di creare non pochi problemi al Cavaliere.

Ma l'opinione pubblica è davvero così sprovveduta da farsi "abbindolare" dalle contorsioni berlusconiane?
Da giorni ormai in giro per le città d'Italia non si sente parlare che degli inaspettati sviluppi nella nostra politica che non ha certamente nulla da invidiare alle famigerate soap operas in quanto a colpi di scena quotidiani, matrimoni, divorzi, lifting e chi più ne ha più ne metta.

Paolo, il mio edicolante di fiducia, 55 anni, fedele elettore berlusconiano, non ha dubbi: "Berlusconi ha fatto proprio bene. Era ora. Gli alleati sono degli ingrati, lui li ha sempre favoriti mentre loro gli hanno dato solo filo da torcere. Almeno adesso è libero di fare quello che vuole la gente, cioè mandare a casa Prodi!". Lia, la moglie di Paolo, 50 anni, lavora in edicola con lui e come lui è un'accesa fan berlusconiana: "La verità è che gli alleati di Silvio sono gelosi perché lui fa loro ombra, ha più fascino, più carisma. Ormai è da anni che sotto sotto stanno facendo di tutto per toglierselo di torno. Ma non ce la faranno mai!". Francesco, 17 anni, studente al liceo classico della zona, sta acquistando Il Manifesto, quotidiano della sinistra estrema e, sentendo le parole dell'edicolante e consorte se ne esce lapidario: "Se Berlusconi vince anche dopo questa cavolata (non ha detto proprio così, ndr) del nuovo partito, giuro che emigro...". La discussione sta decisamente prendendo corpo, è metà mattinata e ci sono tanti clienti che comprano i giornali e commentano le notizie del giorno.

Otello, pensionato, 74 anni, è estremamente critico nei confronti di Berlusconi e su come è nato il nuovo partito: "A me non mi ha mai convinto e mai mi convincerà. Ed il modo con cui ha fatto questo Partito del Popolo delle Libertà dimostra che per lui la politica è come un'azienda. Vedi come ha sciolto Forza Italia e subito ha fatto il nuovo partito? Come se fosse una sua proprietà. Ti pare che ha chiesto il permesso, ne ha parlato con gli altri alleati? No. Perché lui vuole fare di testa sua, vuole comandare solo lui e basta. Altro che libertà...". Paolo prova a controbattere: "Però sono più di 7.000.000 quelli che hanno firmato per mandare Prodi a casa...". Ma lo studente di sinistra, Francesco, pronto, lo mette a tacere: "Ha parlato il signore degli anelli........al naso!". La discussione si fa interessante ed altri clienti dell'edicola danno il proprio parere. Roberto, bancario, 44 anni, elettore ulivista pentito, è scettico riguardo alla politica in generale: " Il problema, dal mio punto di vista, è che il Partito Democratico e il Partito del Popolo (o come diavolo si chiama), hanno gli stessi contenuti, danno gli stessi messaggi alla gente, e cioè lo zero assoluto sotto vuoto pneumatico. Sapete che vi dico? Se la scelta sarà tra Berlusconi e Veltroni, credo proprio che per la prima volta in vita mia non andrò a votare". "Massì -concorda Paola, 32 anni, insegnante di filosofia, elettrice di estrema sinistra- vedrete che adesso faranno un bell'inciucio e chi s'è visto s'è visto. Tanto, come sempre, ci andremo di mezzo noi". "Ma quale inciucio! -sbotta Ilio, 47 anni, chirurgo plastico, elettore ulivista- Silvio Berlusconi è usurato, la sua è stata la mossa disperata di un uomo accerchiato. Intanto Fini gli ha già voltato le spalle e non credo tornerà sui suoi passi, idem Casini. E poi ricordatevi una cosa: Veltroni non è buono come tutti pensano, non farà mai l'inciucio con Berlusconi, anzi farà di tutto per toglierselo di torno. Anche le intercettazioni non sono venute fuori per caso...c'è un preciso disegno per eliminare Berlusconi una volta per tutte". Andrea, 19 anni, militante di Forza Italia Giovani ribatte: "La grandezza di Silvio è che riesce a conquistare consensi elettorali qualunque cosa faccia, ed è per questo che i suoi avversari politici, non riuscendo a batterlo sullo stesso piano scatenano la magistratura e diffondono l'odio contro di lui, come se fosse un orco cattivo che mangia i bambini".

Insomma, il popolo a cui Berlusconi si rivolge è ancora una volta diviso su di lui, scettico sulla politica in generale, dovendo barcamenarsi con il problema concreto di far quadrare il bilancio familiare a fine mese. L'unica "distrazione" per gli italiani sembra essere ormai la soap opera della nostra politica che in quanto a intrecci e situazioni al limite dell'assurdo non delude mai!