Libera

La libertà promessa

di Elisabetta de Dominis

Scaricati. Tutti gli alleati scaricati. Saranno ripescati solo se d'ora in poi rimarranno muti come pesci. Altrimenti Silvio, novello Noè, farà salire sull'arca solo le specie meritevoli di non estinguersi. Necessariamente indistinguibili: "Gente del popolo, preferibilmente i migliori nelle proprie professioni". Già qui c'è un equivoco: del popolo non fanno parte solo i migliori. A meno che non si intenda bene Berlusconi: i migliori per lui sono tutti quelli che non rompono i c....oni. Una "nave di sognatori", come la chiamò il Nostro una volta, o di allocchi? Sembra ce ne siano già10 milioni (siamo in piena fiction?) pronti a salpare verso la libertà promessa. Che non si sa più quale sia. Finora la Casa delle Libertà preservava dal pericolo comunista e bastava starci dentro. Ma adesso che Berlusconi, stanco del casino, ne ha buttato giù le mura - ricoprendo con i detriti gli alleati storici: Fini, Casini, Bossi e alcuni maggiordomi - si sono rotte anche le tubature, che hanno creato un mare magnum e il Nostro naviga a vista. Per la verità, galleggia.
Ma cos'è successo?
Versione ufficiale: Berlusconi dice di essersi stufato degli ingrati, che senza di lui mai sarebbero arrivati al governo. Si è stufato delle smentite, delle insolenze, dei tradimenti e sostiene che "la gente è stufa delle nostre liti". Perciò ha deciso di parlare al popolo da capopopolo illuminato: Ghe pensi mi. Voi abbiate fede... tutto quello che vi chiedo è di seguirmi. In cambio avrete la libertà. Sarete il popolo della libertà.
Seconda versione: a forza di dare picconate alla Finanziaria, stava franando lui. Perché non è riuscito ad affossare Prodi. Non appena i suoi alleati hanno fatto una mossa di avvicinamento a Veltroni sulla riforma elettorale, il Nostro li ha superati in curva: "Potrei fare un governo anche con il partito democratico: una grande coalizione".
Sarà piccolo, ma è grande. Un uomo d'azione, come Mussolini. E questo è il nostro pericolo.
Terza versione: Fini è certo che Berlusconi abbia tramato contro di lui, perché temeva che lo scavalcasse, ponendosi come interlocutore di Veltroni. Sarà vero. Fatto sta che il Cavaliere ha rinnegato la destra per incontrarsi in un ipotetico centro con la sinistra riformista veltroniana. Questo significa che Fini deve restare al suo posto, al margine destro, dove non voleva stare più e dove ora c'è anche la Destra di Storace e Santanché, che già litiga con la Mussolini. Dicono poi che Fini sia convinto che Berlusconi abbia fatto mandare in onda nel programma ‘Striscia la notizia',  su Canale 5, un vecchio video che mostrava il rapporto tra l'attuale compagna del leader di An e Luciano Gaucci (ex presidente del Perugia, ora latitante a Santo Domingo , dove è scappato dopo il crack della squadra umbra). Gaucci chiedeva a Elisabetta Tulliani se preferiva che comprasse un calciatore o un regalo per lei. Risposta da gatta morta: "Tutti e due". Per forza, a cos'altro poteva servirle quel pallone gonfiato di Gaucci?
Antonio Ricci, che scrive i testi del programma, ha dichiarato al Corriere che prova "una gioia mediatica per aver fatto separare Fini da Berlusconi", il quale assolutamente non è intervenuto nella stesura. Quanto all'accusa di volgarità del programma, ha giustamente notato che "quel video nella sua essenza è volgare. Nessun autore satirico sarebbe in grado di sceneggiare una cosa simile. Penso che Fini l'abbia visto per la prima volta quella sera e sia rimasto sconvolto". Certo è che l'idillio è rovinato. Alle volte dubito dell'intelligenza di certi uomini quando si trovano certe compagne. Allora la loro bravura politica è soltanto arte affabulatoria. Anche tanti attori sono dei cretini fuori dalla scena.
Inutile pertanto accusare il Cavaliere di aver fatto della politica fiction. Ha solo aggiunto gli effetti speciali. Ma che sia teatro o tv sempre recita è.
Resta da capire se Silvio-Noè riuscirà a separare le acque. Perché prima o poi il suo popolo dovrà pur farlo scendere dall'arca, se non altro per esigenze fisiologiche. Ma dove lo condurrà non è dato sapere: la libertà promessa è senza un programma.