Italiani in America

Italia, te la do io Wall Street!

di Generoso D'Agnese

E' una storia italiana di successo quella che Luca Ciarrocca ha disegnato nella sua vita professionale. Ma a fare la differenza è il luogo. Luca è andato a cercarsi il successo nella capitale finanziaria mondiale: New York. E lo ha fatto con una lingua -l'italiano - considerata out e con un prodotto - l'informazione - considerato ad alto rischio imprenditoriale. Ma l'intuizione era giusta e in tempi relativamente brevi si è trasformata in una pagina importante dell'imprenditoria abruzzese nel Mondo.

Luca Ciarrocca è oggi Chairman & Founder di Wall Street Italia, di cui detiene anche le azioni di riferimento. Soprattutto è editore di un prodotto informativo che ha già prodotto le sue prime gemmazioni. Oltre ad avere infatti duplicato le proprie sedi (dopo quella di New York è nata quella di Miami), la testata uscirà come Wall Street Latino (per il pubblico in lingua spagnola e con una costola in portoghese) mentre in un prossimo futuro si moltiplicherà ulteriormente come Wall Street India e Wall Street Cina.
"Uno sforzo importante - conferma l'editore - per una testata che ha tentato anche la strada della versione cartacea uscendo in abbinamento con i quotidiani del gruppo Metro e a distribuzione gratuita. La decisione non si è rivelata giusta ma è stata ampiamente compensata con il successo del sito e con le richieste che arrivano quotidianamente da tutti gli angoli del Mondo."

Nato a Roma, da madre toscana (famiglia Serena) e da padre abruzzese, Luca Ciarrocca ha iniziato il proprio percorso professionale con la laurea in Giurisprudenza conquistata all'Università della Sapienza. Conseguito un Master in Business Administration con specializzazione in Finanza presso la Scuola di Amministrazione Aziendale (SAA) di Torino, il futuro editore di Wall Street Italia ha scelto infine la propria strada pescando nel giornalismo. Nel 1987 è arrivata l'iscrizione all'Ordine, a coronamento di una carriera iniziata a "Mondo Economico", un periodico del gruppo Il Sole-24 Ore. Divenuto giornalista professionista, Ciarrocca è stato nominato caposervizio de "Il Mondo", appartenente al gruppo RCS-Corriere della Sera e dopo un solo anno si è trasferito a New York dove per 11 anni ha lavorato come corrispondente economico-finanziario per varie testate. Il Giornale, ANSA, L'Espresso, Repubblica, Milano Finanza, Capital e The Street.com, Rai e Mediaset si sono contesi le sue valutazioni e le sue analisi politico-finanziarie durante la sua permanenza negli Stati Uniti. Anni in cui il giornalista ha pian piano meditato di fare della sua competenza un punto di forza per un progetto imprenditoriale autonomo. Vincitore del premio di giornalismo "Premiolino" nelle vesti di corrispondente ANSA e per aver battuto sul loro stesso terreno le potenti agenzie di stampa americane, Ciarrocca ha curato per anni anche le notizie finanziarie per le edizioni di Radio Rai, prima di fare infine il salto nell'imprenditoria autonoma.
"Abbiamo aperto Wall Street Italia.com  nel 1999 e oggi rappresentiamo una realtà importante per gli investitori e gli analisti finanziari. La lingua italiana è stata scelta perché ci rivolgiamo agli investitori, privati e istituzionali, in Italia. Siamo diventati leader in Italia nella diffusione di dati, analisi e commenti in tempo reale sul mercato azionario USA ma dalla Penisola ci seguono perché abbiamo la sede a Manhattan e veniamo giudicati indipendenti."

Profondo conoscitore del mercato finanziario, maturato in estesi contatti nella securities industry, nelle banche d'affari e nel mondo degli hedge funds, sia negli Stati Uniti che in Europa, Luca Ciarrocca guarda con ottimismo alle prossime mosse della propria creatura.
"Il traffico sul nostro sito - afferma ancora - è molto alto e abbiamo toccato punti di oltre 16 milioni di pagine visitate. Grande importanza hanno per noi le fonti di reddito provenienti direttamente dalla rete. WSI si sostiene con l'e-commerce (una sezione a pagamento per gli abbonati Premium, in genere operatori professionisti nell'alveo dei 50mila utenti registrati), la vendita off line diprodotti finanziari personalizzati a investitori istituzionali e banche (tra i clienti vi sono alcune delle principali banche italiane); la vendita di banner pubblicitari; la vendita di servizi giornalistici (interviste, articoli) a giornali, portali e altri media in Italia e all'estero».

Ciarrocca è membro del G.E.I. , un'associazione senza fini di lucro di cui fanno parte i rappresentanti delle maggiori aziende, organizzazioni e istituzioni italiane attive negli Stati Uniti, e  nel suo curriculum vanta la partecipazione a "The Innovation Network", dello Studio Panzarani & Associates, costituito da un Comitato Scientifico e da una Faculty di esperti internazionali. Autore del libro "Investire in tempo di guerra" (Edizioni Nutrimenti), l'imprenditore aquilano snocciola con orgoglio anche la partnership  del gruppo Cisneros, un colosso con grandi interessi nel mondo televisivo, radiofonico e mediatico, che proprio a Miami vanta una delle sue sedi.

"Per l'apertura dell'edizione latina abbiamo scelto di affiancare alla redazione al 73° piano dell'Empire State Building quella di Miami e stiamo organizzandoci per soddisfare la fame di notizie provenienti dall'India e dalla Cina. E' una bella soddisfazione per un'avventura iniziata l'11 ottobre del 1999, giorno del Columbus Day. In quell'anno il mercato statunitense stava vivendo un momento storico particolarmente favorevole e c'era una grande attenzione al panorama Internet, potenziata anche dal favore del mercato economico-finanziario americano. Wall Street Italia è oggi un marchio di successo e abbiamo un ottimo track record.  

Riusciamo a pubblicare solo una parte delle numerose lettere, che si riferiscono a temi di vario genere, dall'economia, alla politica, da richieste di informazioni su tasse e Borsa ad argomenti di macroeconomia. Il 75% dell'informazione di Wall Street Italia è naturalmente di stampo economico e finanziario, ma grazie ad accordi con testate italiane come Il Corriere della Sera, il Foglio, Il Riformista, La Stampa, Il Corriere del Ticino e l'Unità, pubblichiamo on line alcuni dei loro editoriali di politica e costume. Cerchiamo in tal modo di offrire ai lettori un servizio informativo che tocchi non solo temi economici, per consentire ai nostri lettori di leggere anche informazioni di politica e società.  Chi ci segue sa comunque che può fidarsi, perché analisti e reporter hanno il divieto di fare trading e WSI non ha interessi di portafoglio da difendere».

Figlio di un avvocato dell'Aquila, Luca ha trovato però negli Stati Uniti la sua strada sentimentale. Legato a una ragazza americana di 26 anni, di cui per ora custodisce rigorosamente la privacy, l'editore sceglie di tornare in Abruzzo una volta all'anno per ricaricare le proprie pile, puntando dritto sulla casa atavica di Santo Stefano.
"A 1200 metri d'altezza, sotto l'ombra del Gran Sasso e con una architettura medievale, Santo Stefano è rimasto pressocché intatto e per me che vivo negli Stati Uniti, in una città simbolo del melting pot, questo paese rappresenta la radice della mia famiglia, il mio senso di appartenenza all'Abruzzo".