Libera

Maiali e pellicce

di Elisabetta de Dominis

A causa di un maiale e di una pelliccia non so se sono di destra o di sinistra. Per la verità, mi sono sentita sempre al di là. Né ci tengo a finire in un ipotetico centro. Che sarebbe come finire in chiesa. Resto nel cuore una liberalsocialista, che sembra essere solo un posto per l'anima. Perché oggi chi si professa liberale è piuttosto un liberista che se ne infischia del sociale. Infatti il liberismo è una dottrina economica che si basa sulla libera concorrenza, ma talvolta finisce per concedere in monopolio a un ente privato l'erogazione di servizi di pubblico interesse. Come l'acqua. Tutti dovrebbero potere bere, mangiare e avere un tetto assicurato. Altrimenti non è vita. E con il potere del denaro schiavizziamo i nostri simili.

E' arduo conciliare i principi liberali con quelli socialisti, anche perché entrambi sono stati snaturati. Del liberalismo si è persa l'accezione di garanzia delle libertà fondamentali da parte dello Stato, che pensiamo ormai  acquisite. Mentre il socialismo ricorda la povertà e la proprietà comune che regnavano oltre il muro di Berlino.
La riduzione in schiavitù è un reato contro la libertà individuale, ma come la mettiamo con la schiavitù consenziente? Quella delle donne che affollano la berlusconiana Casa delle Libertà o fondano i Circoli della Libertà o il Partito della Libertà? Che altro sono le donne che seguono Berlusconi? Uno che di una donna ha detto: "E' donna, ma brava". Ma sì, da che mondo è mondo le serve hanno un prezzo. A loro basta farsi pagare. Poi, quando diventano vecchie, vengono liquidate profumatamente. Così tacciono sui trascorsi.
E pure Fini, con quella faccia a piramide rovesciata che sembra il sacerdote del faraone, si è trovato una nuova bambocciona, di vent'anni più giovane. E che altro può essere se non una bambocciona, o aspirante tale, Elisabetta Tulliani? Che non si capisce se fino adesso abbia fatto l'avvocato o la valletta, ma che sicuramente d'ora in poi farà questo ed altro come compagna di Fini... E c'è anche il rischio che schiavo lo diventi lui, il capo del partito per antonomasia più maschilista d'Italia. Pardon, adesso è appena sorta la Destra di Storace, che vuole sostituirsi a An che si è spostata al centro. Musa non ispiratrice: la Santanchè. La bella e la bestia che non si recherebbero mai al muro del pianto. La fiamma del razzismo fascista riprende vigore.
 Intanto donna Assunta Almirante - mummificata? - sdogana tutti precisando che è "la mamma di tutta la destra".
E che dire di Mariella Mazzetto, ex sottosegretario della Lega Nord, che a Padova ha passeggiato nella zona dove dovrebbe sorgere una moschea con un maiale al guinzaglio per offendere i musulmani? Che il maiale era meno rotondo di lei. Almeno si fosse ispirata alla maga Circe la quale trasformava i compagni di Ulisse in maiali, vista la materia prima che avrebbe a disposizione nella Lega...

Ma se a destra ci stanno i maiali veri e presunti, a sinistra ci stanno le animaliste. Come la senatrice Loredana De Petris del gruppo Verdi-Pdci che ha bacchettato la collega Manuela Palermi perché  sfoggiava un vistoso collo di pelliccia. E la giornalista Ritanna Armeni ha confermato che non indosserebbe mai la pelliccia per non tradire i valori della sinistra: "C'è un'immagine generale della sinistra da difendere. Non sono una moralista, ma il mio essere femminista e di sinistra mi fa escludere alcune cose. Come gli abiti firmati, che ho ottenuto di non indossare anche in tv. Insomma mi piace una sinistra che spontaneamente si adegua a certi valori. Meglio una pizza che un ristorante gourmet per intenderci..."

Sembra invece che le guance imbottite di collagene bovino siano e di destra e di sinistra. E Ritanna non fa eccezione. O è diventata così paffuta grazie alle pizze?
Ma che oche queste donne intellettuali che si scannano per dimostrarsi ecologiste e poi si berrebbero anche il sangue di bue, come faceva Sissi l'imperatrice d'Austria, per diventare più belle.
Anche se volessi, non potrei essere accettata né a destra né a sinistra. Perché trovo che non ci sia niente di più caldo di una pelliccia quando fa sottozero e i maiali preferisco mangiarli che sceglierli come compagni di vita e di lavoro.
                bibisi@tin.it  
--