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SPECIALE/PREMI. Euforia e dolore della poesia

di Michelina Zambella

Al Calandra Italian American Institute della CUNY ha dato il benvenuto, giovedi 7 novembre, al vincitore del Premio di Poesia Bordighera 2007, Tony Magistrale con "What She Says about Love", al candidato al secondo posto, Gary Ciocco, nonchè Emily Ferrante, vincitrice dell'edizione passata.
Il premio deve la sua nascita a due personaggi di grande rilievo: Daniela Gioseffi, autrice di 11 libri, la cui ultima raccolta bilingue di poesie "Autunno di Sangue/ Blood Autumn" è stata pubblicata nel 2007 dalla Bordighera Press, vincitrice del Premio 2007 John Ciardi per "Longtiome Achievement in Poetry", fondatrice di Poets USA.com, NJPoets.com, & Italian American Writers.com; Alfredo de Palchi, poeta ed editore della rivista Chelsea e fiduciario della Fondazione Sonia Raiziss-Giop dal 1997, che sponsorizza l'evento.
Ogni anno la Bordighera Press, di cui il Prof. Anthony J. Tamburri, Preside del Calandra è fondatore insieme ai prof.  Fred. L. Gardaphé e Paolo A. Giordano, annuncia il vincitore del premio per il miglior manuscritto di poesia americana tradotto in italiano e testo bilingue. Il premio offre $ 2000 al vincintore, di cui $ 1000 al traduttore, in aggiunta alla pubblicazione del testo. L'obiettivo del Premio è quello di mantenere viva quella che Montale definì "lingua decadente" tra gli immigrati e tra gli scrittori americani, premiando in particolare i lavori bilingue di poeti americani di certificate origini italiane, che rappresentino il miglior elaborato dal punto di vista poetico e non solo contenutistico, ovvero non devono necessariamente contenere temi italo-americani.
Tony Magistrale, nasce a Buffalo, nipote di immigrati baresi. Dopo aver ottenuto un Ph.D. all'Università di Pittsburgh, trascorre un anno all'Università di Milano come lettore Fulbright. Da allora, ritorna più volte in Italia e questi viaggi gli ispirano le poesie che ritroviamo nella sua collezione. È Prof. di inglese e Assistente al Dipartimento di inglese all'Università del Vermont. La lettura di alcune delle sue poesie è stata preceduta, come poi si è ripetuto per gli altri autori, dal giudizio dei premianti. Michael Palma ha così scritto della poesia di Magistrale: "Il suo stile può variare andando da Poesie Venziane a Beware, the Bible Warns, the Fallen Women, ma è costante nelle soddisfacenti strutture, nella consapevolezza letteraria e nelle vivide descrizioni: gli aggettivi sono spesso sorprendenti, ma quasi sempre appropriati". Del suo libro, "What she says about love", recita molto divertito poesie su Milano, una città in cui ha vissuto e che deve averlo molto formato. Da questa piacevole lettura-recita si è passati al secondo candidato, Gary Ciocco, anch'egli del Vermount. Insegna filosofia a Gettysburg e York College, e come lui stesso ribadisce "sente che esiste una stretta relazione tra la sua filosofia e la poesia, ma non riesce a spiegarla". Ironicamente invita tutti i presenti a unirsi alla folta comunità italo americana presente in Pennsylvania, dove vive con la sua famiglia. Di lui il giudice Palma dice: "Le qualità che più colpiscono della sua poesia ( è emerso poi nella lettura del suo tributo a Michael Jordan) sono l'abilità e la vividità della scrittura, che intelligentemente unisce situazioni familiari e non con curiosità e grande verve. Vi è musicalità e ritmo nella sua poesia, che colleziona una complessità di emozioni, dalle più esilaranti a quelle più serie- come poi si è visto dalla lettura di "Una preghiera a mio figlio".
Da un clima di ilarità che ha divertito i presenti si è, in conclusione, passati a toni più pacati e toccanti. Arriva emozionata e sorridente la vincitrice del premio Bordighera 2006, Emily Ferrara col suo libro "The Alchemy of Grief/ L'alchimia della tristezza".  Assistente all'Università del Massachusetts in Medicina Familiare, dove tiene corsi di scrittura, capacità di comunicazione, meditazione, competenza culturale in medicina, ringrazia i suoi anziani genitori e sua figlia, presenti tra il pubbblico. "Il lamento di una madre, la Cremazione e l'Inverno dopo" sono le poesie che l'autrice ha letto in onore del quarto anniversario della morte di suo figlio, che per folle coincidenza si celebrava proprio giovedi. La sua voce tremolante ma al contempo forte si è assestata tra le pause che la scrittrice e Sabine, anch'ella premiata, si sono concesse. Sabine Pascarelli, la sua traduttrice, appena arrivata da Firenze, è fortemente legata a Emily, per la quale ha curato le traduzioni. "Ci ho impiegato circa tre mesi per l'elaborazione della prima bozza- dice- ma poi ho dovuto ridefinire e in questo mi sono avvicinata ad Emily e al suo dolore. Un lavoro toccante e profondo, che valeva la pena fare, sebbene ci abbia messo un po' prima di accettare l'impegno". Di Ferrara il giudice Daniela Gioseffi dice: "Il suo libro è un'eccelente abilità di controllo, che raccoglie profonde emozioni. La tristezza per la perdita è acutamente commovente e reale, mai autoindulgente. La delicatezza con cui si scrive di un dolore così intimo e profondo consente al lettore/ascoltatore di sentire ciò che lei sente, condividendone la disperazione umana e le emozioni trascendenti di chi cerca di risollevarsi ".
È in questo clima di tristezza ma anche di felicità, per chi trova conforto nella poesia e riconoscenza in un premio, che si conclude al Calandra Institute una bella poetica serata, che si ripeterà tra un anno in attesa del futuro vincitore.