Che si dice in Italia

La Cinquecento a NY?

di Gabriella Patti

Sergio Marchionne è un italiano "estero" da ammirare. Venuto dal Canada con il probitivo - e per molti: impossibile - compito di tentare di risanare la Fiat il manager di origine abruzzesi è riuscito nell'impresa. Che l'uomo, con il suo stile da basso profilo (quasi mai in giacca e cravatta), sia uno di qualità lo conferma il commento ironico con il quale ha liquidato l'incidente automobilistico che lo ha visto protagonista. Ha distrutto la sua Ferrari, ma ne è uscito illeso. "Perché la macchina è fatta proprio bene, tutti i sistemi di sicurezza hanno funzionato perfettamente". Ma poi, prudentemente, ha aggiunto con un sorriso: "Vuol dire che d'ora in poi girerò con una piccola Panda, guidata da un altro". Ma, forse, quello che suscita più ammirazione è il progetto, per ora embrionale, che ha confessato di avere in mente. Tornare sul mercato automobilistico americano, da cui il gruppo Fiat era dovuto uscire anni fa, malconcio e facendo una brutta figura. L'idea sarebbe di proporre due vetture piccole, la Nuova Cinquecento e la ancora non pronta Alfa Junior. "Vediamo prima come andrà la Smart" ha messo le mani avanti, facendo riferimento alla piccolissima vettura tedesca che sta tentando l'avventura Usa. Ma, intanto, l'immagine di una Cinquecento - erede della mitica vetturetta degli anni Sessanta - che percorre le strade di New York e, magari, qualche immensa highway dalle parti dell'Arizona è di quelle che mettono allegria. Aspettiamo con speranzoso ottimismo.
 E, ALLA FINE, QUELLI DI SINISTRA stanno uscendo allo scoperto, buttando la maschera e tornando alla loro vera vocazione di bastian contrari pronti a tutto, fino all'autolesionismo, pur di dire "no". Sempre e comunque. Non scopro nulla di nuovo, lo so. Ma ora a parlare è Valentino Parlato, fondatore e tuttora ispiratore ombra del Manifesto. Mente fina e intellettuale per eccellenza del vetero marxismo in salsa italiana, Parlato ha rotto gli indugi. Facendo sicuramente felice la sua gente ha detto: "La sinistra è più a suo agio all'opposizione". E se il rischio è che torni l'odiato Silvio Berlusconi? "Ma sì" ha risposto alla domanda del Corriere della Sera. "Per noi è meglio restare diversi". Avete capito? Per anni hanno tuonato contro l'uomo più ricco d'Italia. Per poi scoprire che si divertono di più a fischiarlo e, piuttosto che continuare ad assumersi le difficili responsabilità di governare il Paese. preferiscono far cadere lo stesso governo di cui fanno parte. Non ho parole.
 PROMOVEATUR UT AMOVEATUR dicevano gli antichi romani. Il trucco di promuovere qualcuno "scomodo" in modo da cacciarlo è vecchio come il mondo. Ma continua a sorprendere. Soprattutto se a farci ricorso è la Chiesa cattolica. Giancarlo Maria Bragantini, vescovo anti-mafia di Locri, è stato promosso e subito trasferito ad altra diocesi. Le sue battaglie contro i clan criminali lo hanno posto al centro dell'attenzione, facendo entusiasmare tanti in Calabria - soprattutto giovani. Ma, evidentemente, irritando qualcuno. E, allora, ecco pronta la vecchia soluzione. Molte le proteste. Il che è consolante. Ma, aimé, è sicuro che la Santa Sede non ci ripenserà.