Cinema

ALL'IIC PRESENTATA "41° PARALLELO" CON LA RASSEGNA SU PIETRO GERMI

di Gina di Meo

Per il quarto anno consecutivo, l'Istituto Italiano di Cultura ha tenuto a battesimo l'avvio di "41° Parallelo", la rassegna che porta a New York, attraverso il cinema, un pezzo di Napoli e del Mediterraneo. Sarebbe dovuta essere una serata di dibattito, di incontro con il pubblico, visto che tutte le proiezioni si tengono alla Casa Italiana Zerilli-Marimò, in realtà, a parte le frasi di rito, la manifestazioni in sé è stata ecclissata dalla retrospettiva su Pietro Germi, che si svolge, nell'ambito di "41° Parallelo" nella sala cinematografica di West Houston Street, e dalla proiezione di "Sartoria Tirelli - Dressimg the Cinema", diretto da Gianfranco Giagni.
È stato avido di parole Davide Azzolini, direttore del Napoli Film Festival, che si è limitato a mostrare una clip su alcune interviste realizzate a Napoli lo scorso giugno mentre si svolge il festival. Sicuramente più prodigo, invece, Antonio Monda, docente alla New York University, che ha parlato ampiamente di Pietro Germi, definendo la sua morte una grande tragedia per il cinema e soprattutto per l'industria cinematografica. Presenti anche Claudio Angelini, alla sua ultima uscita come direttore dell'Istituto Italiano di Cultura e Stefano Albertini, direttore della Casa Italiana Zerilli-Marimò.
A parte la parentesi che non c'è stata su "41° Parallelo", abbiamo aveuto modo di guardare ad un bel docu-film sulla storia di Umberto Tirelli, fondatore dell'omonima sartoria cinematografica, o meglio la sartoria cinematrografica per antonomasia, come non ne esistono al mondo.
Attraverso la voce narrante di Isabella Rosselini, la cui madre Ingrid Bergman era un amica intima del costumista, il regista racconta la storia di questo uomo venuto dalla "bassa", così nominata da Bernardo Bertolucci, e di estrazione contadina, il quale con l'aiuto di Luchino Visconti e Piero Tosi riesce ad arrivare nella capitale e metter su questa sorta di azienda, che verrà poi presa come esempio in tutto il mondo.
La vita di questo uomo allo stesso tempo brioso, insopportabile e geniale, venuto dal nulla, che come dice una delle sue collaboratrici, non sapeva neanche tagliare, ma aveva comunque un talento eccezionale, viene ricostruita attraverso le testimonianze non solo della Rossellini e di Bertolucci, ma anche dello stesso Piero Tosi e di altri costumisti affermati come Gabriella Pescucci, Maurizio Millenotti ed Anne Roth. Si racconta della sua infanzia quando prendeva il treno per andare a scuola, il primo lavoro alla scala con "La Traviata" per la regia sempre di Visconti e la Callas come protagonista, l'apertura della famigerata Sartoria grazie al Gattopardo e così via fino alla morte avvenuta nel 1990.
"41° Parallelo" prosegue alla Casa Italiana sempre con inizio alle 5pm, lunedì 5, Cover Boy: l'ultima rivoluzione; martedì 6, corti ed il film dalla Svizzera, Fragile; infine mercoledì 7, corti e Il vento fa il suo giro di Giorgio Diritti.
Per la rassegna dedicata a Pietro Germi, le proiezioni si terranno al Film Forum (209 West Houston St) con il seguente calendario: 4 novembre (2pm, 4 30pm, 7pm, 9 30pm) Sedotta e abbandonata; 5 novembre (3 10pm, 7pm) Il cammino della speranza, Il brigante di tacca del lupo (1 20pm,5 10pm, 9pm); 6 novembre (1pm, 5 25pm, 9 50pm) Il Ferroviere, (3 10pm, 7 35 pm) L'uomo di paglia; 7 novembre (3pm, 7 10pm) Un maledetto imbroglio, (1pm, 5 10pm, 9 20pm) Alfredo, Alfredo; 8 novembre (1 30pm, 3 30pm, 5 30pm, 7 30pm, 9 30pm) In nome della legge; dal 9 al 15 novembre (1pm, 3 30pm, 5 30pm, 7 45pm, 10pm) Divorzio all'italiana; dal 16 al 22 novembre Divorzio all'italiana (9 20pm).