Cinema

EVENTI. Incantati dal fenomeno Totò

di Natasha Lardera

Sono passati 40 anni dalla morte di Totò, strano ma vero. Lo vediamo, quando siamo in Italia, in televisione quasi tutti i giorni, riconosciamo le sue espressioni nelle nostre parole, e ridiamo ancora di quell'umore che è semplicemente intramontabile. Totò è eterno.
Noi meno fortunati che abitiamo negli Stati Uniti, e abbiamo quindi perso questo contatto quasi quotidiano con il nostro amato artista, possiamo godere di programmi speciali che vengono organizzati in suo onore. In questo caso parliamo della rassegna "Un Principe chiamato Totò," ospitata dalla Casa Italiana Zerilli Marimò, curata da Laura Caparrotti e da Diana De Curtis, nipote di Totò, e sponsorizzata da Paolo Martino.
Il programma si svolge in concomitanza con il festival cinematografico 41º Parallelo, e, oltre a presentare diversi film, ospita una mostra che è stata inaugurata con gran successo il 29 ottobre. Lasciamo che Laura Caparrotti ce la presenti.
"Questa mostra mi accompagna ormai da 7 anni, dal 2000 quando allestimmo, insieme alla Famiglia De Curtis, una piccolissima mostra nella galleria del Walter Reade Theater al Lincoln Center dove si teneva una retrospettiva dei film di Totò. Durante questi 7 anni, oltre ad aver ampliato la mostra di vari elementi, fra cui poster, foto e documenti vari appartenenti a Totò, ho assistito a veri e propri miracoli totoiani (come li chiamo io)."
Ultimo in ordine cronologico quello avvenuto pochi giorni fa proprio alla Casa Italiana. "Roberto Scarcella Perino, coordinatore linguistico alla NYU," continua a spiegare Laura, "mi ha consegnato un cineromanzo di Guardie e Ladri, donandomelo con grande generosità, devo dire, visto che apparteneva a sua nonna. Ora, potevo mai immaginare che qualcuno a New York, proprio all'interno della Casa Italiana, avesse un documento del genere?"
E' in una vetrinetta tutta sua il volumetto del 1950, un gioiello di carta che ritrae in copertina Totò e Aldo Fabrizi. La mostra accoglie anche altri pezzi recentemente aggiunti, tra i quali spiccano la bombetta dell'attore, e immagini inedite, come quella di Oriana Fallaci durante un'intervista. Quest'enorme album di famiglia, così appare la mostra agli occhi del visitatore, ha attratto numerosissimi fan, genuinamente interessati all'attore e non solo al buon cibo dello chef Pino Ficara. Tanti gli italiani nostalgici, ma altrettanti gli americani curiosi.
Rimanendo in tema di curiosità, chiedo a Laura come gli americani si relazionino con Totò. "Volendo fare un discorso molto generico, di solito si divertono, ma se sanno quanto Totò è sacro per noi, si chiedono come mai tale attaccamento. Diciamo che istintivamente lo seguono, ridono, applaudono, pensano che sia bravo, poi a volte, se si ci si confronta a livello appunto di sacralità, non capiscono, anche perchè per loro Chaplin è bravo, ma fa parte del passato, non rivedono i film di Chaplin ogni mese in televisione o nei cinema, non parlano con le sue battute, cosa che invece noi facciamo. Un signore alla mostra mi ha detto che anni fa è stato in Sicilia, a vedere il suo paese, e che girando vedeva foto di Totò dappertutto. ‘Credevo fosse un santo, poi qualcuno mi ha spiegato che era un attore...'
 A Roma il 40mo anniversario è stato festeggiato con la prima mondiale di un docu-film, dal titolo "Un principe chiamato Totò" (ormai sta diventando un marchio di famiglia), presentato alla Festa di Roma il 23 ottobre. Al docu-film, voluto e creato da Diana De Curtis, hanno partecipato Alessadnro Gassmann, Lino Banfi, Lucio Dalla, Renzo Arbore, Massimo Ranieri, Fiorello, Dino De Laurentis e moltissimi altri. Il pubblico lo ha accolto benissimo e ora si spera di farlo arrivare nel 2008 a New York così che altri possano goderne e perchè il nome di Totò continui a echeggiare fra le strade della Grande Mela. "Hai visto mai che un giorno coloro che detengono i vari diritti dei film si decidano finalmente a realizzare dvd dei film di Totò, sottotitolati in inglese," aggiunge Laura, "Nei miei viaggi con la mostra, la domanda più frequente è una sola: dove posso trovare i film di Totò sottotitolati, in America? E io continuo a dare la stessa triste risposta: non si può (con l'eccezione di due titoli che conoscono tutti, "I soliti Ignoti" e "Uccellacci e Uccellini")."
Per il momento, a New York torna alla Casa Italiana Zerilli Marimò, 20 novembre alle 6 pm, dove era già stato presentato due anni fa in concomitanza con la visita della figlia, la signora Liliana De Curtis, il documentario "Lei non sa chi è Totò," testimonianza della grandezza dell'artista..
Il programma "Un Principe Chiamato Totò," continua con le seguenti date:
Giovedì, 15 novembre, 17.00 Un Turco Napoletano, e alle 19.00 Destinazione Piovarolo.
Giovedì, 20 novembre, 18.00, la rappresentazione La Poesia di Totò in parole e musica, performance dove Laura Caparrotti reciterà le sue parole e il principe stesso reciterà e canterà, precede la visione del documentario.

* Domenica scorsa avevamo erroneamente annunciato che lunedì 29 ottobre ci sarebbe stata, alla Casa Italiana Zerilli Marimò, anche la proiezione del documentario "Un principe chiamato Totò".  Ce ne scusiamo con i lettori e con gli organizzatori dell'evento alla Nyu.