Cinema

"Il riparo" di Marco Simon Piccioni. Triangolo imperfetto

di N.L.

Anna ama Mara. Ma Mara ama Anna? Samir sembra prima amare Anna ma poi ama Mara. Ma Mara chi ama? Quando Samir glielo chiede la sua risposta è chiara, "Anna mi ripara dal mondo, ci sto per gratitudine." Non la risposta che ci si aspetta dalla persona con cui si condivide il letto, notte dopo notte.
L'amore, la riconoscenza, il bisogno, la protezione, e l'integrazione, con queste semplici parole si può sintetizzare il tema de "il Riparo," film di Marco Simon Piccioni. Le problematiche sono quelle della realtà odierna: problemi di integrazione sociale, da parte degli stranieri provenienti dai paesi poveri e problemi di accettazione degli omosessuali dichiarati, da parte delle famiglie. Tematiche, poco presenti nel cinema italiano, che vengono espresse con maestria dal  regista e da tutti gli interpreti, attraverso immagini e parole che riescono a lasciare un segno.
Anna (Maria De Madeiros) e Mara (Antonia Liskova) tornaro a Udine dopo una bella vacanza a Tunisi, ignare, almeno per un po', di avere, nascosto tra i bagagli nel baule della macchina, un ragazzo marocchino, Samir (l'attore non professionista Mounir Ouadi, che da al film un velo di verità documentaristica).   Dopo un iniziale tentennamento, solo da parte di Mara, la più aggressiva e sospettosa, le due donne decidono di dare ospitalità ed aiutare il ragazzo nel processo di integrazione, fino a quando la loro relazione non verrà messa alla prova proprio dalla sua presenza.
Per un po' è bello giocare alla famigliola felice, un sogno che la materna Anna potrebbe avere, Samir sembra proprio un bravo ragazzino, con la testa sulle spalle, ma un flirt con Mara non può avere un esito positivo. Anna si rende conto di essere stata quasi esclusivamente un "Riparo", un sostegno sia per la propria amante che per il ragazzo marocchino.
                 
Tribeca Cinemas Theater II (54 Varick Street) Shelter. Lunedì 12 novembre, 8 pm, martedì 13, 7 pm. Preceduto dal corto "5 Minuti".