Cinema

"L'aria salata" di Alessandro Angelini. Gruppo di famiglia in un carcere

di Chiara Zamin

"L'aria salata", il film di esordio di Alessandro Angelini, racconta la storia di Fabio, un trentenne che lavora come educatore al carcere di Rebibbia a Roma e del rapporto sofferto con suo padre, Luigi Sparti, un criminale rinchiuso in carcere da vent'anni  che gli capita di rincontrare dopo tanti anni proprio durante il lavoro. Il film è tutto centrato sul tentativo di Fabio di recuperare il rapporto con suo padre, di aiutarlo a cambiare e a pentirsi, sebbene questa nuova relazione non riesca a prescindere dal passato; Fabio e sua sorella Cristina ricordano con dolore la loro infanzia quando il babbo lasciò la loro madre e non lo videro più.
Il film oscilla tra momenti di speranza in cui si intuisce che forse non è ancora troppo tardi per ricominciare e momenti in cui tutti i tentativi di Fabio, il suo affetto, la sua pazienza, il suo concedere al padre un'ultima possibilità di riscatto,  risultano vani. Sparti vorrebbe cambiare ma è schiavo del suo male. E' un film drammatico che riesce a non cadere mai nel pietismo, che mette in luce il dolore non solo dei carcerati, ma anche e forse soprattutto, dei loro familiari. In qualche modo anche loro scontano la pena. E' il caso di Fabio e di Cristina, o dello zio che prova dolore e imbarazzo davanti ai familiari della vittima uccisa da Sparti.
Il mare è un elemento chiave in questo film; rappresenta il desiderio di libertà, di infinito. Sparti vorrebbe sentirsi perdonato ma tutto quello che ha fatto gli ricade addosso come un macigno; solo il mare lo potrà salvare...

Tribeca Cinemas Theater II (54 Varick Street) L'aria salata, venerdì 9 novembre, 7pm, domenica 11 novembre, 9pm. Preceduto dal corto "La cavia"