Cinema

"Liscio" di Claudio Antonini. Il figlio padre della madre

di Samira Leglib

"Liscio", la seconda opera di Claudio Antonini, è la storia di un'infanzia moderna, dove i bambini sono gli adulti e i genitori dei figli allo sbaraglio. Raul (Umberto Morelli), ha dodici anni e invece che giocare alla playstation o coltivare la passione per la musica tramandatagli dal nonno, decide di mettersi alla ricerca dell'uomo giusto che sappia rendere felice sua madre. La "mamma", Monica (Laura Morante), è una ragazzina nel corpo di una bella donna che ancora mercanteggia il sesso per l'attenzione di un uomo, poi di un altro e di un altro ancora. Cantante d'orchestra, insegue un fatuo successo ridendo in faccia a suo figlio che tra i due è indiscutibilmente il più consapevole. Il film gioca intorno a questo rapporto inverso tra madre e figlio, il regista si dimostra abile nel tratteggiare i due personaggi, portando in scena una madre la quale non è così facile condannare proprio per l'inconsapevolezza del suo agire; contrapposta ad un figlio necessariamente precoce che già comprende quanto l'amore sia fatto di cose in comune e di stima nei talenti dell'altro. Non servirà davanti ad un mondo cosiddetto adulto che corre dietro alle luci del palcoscenico e ad un'effimera estetica.
Ma ogni sconfitta porta con sé una lezione, piccola o grande che sia, e Raul, a dodici anni, ha imparato la sua perché «un modo non c'è per capire prima, prima che sia dopo, se quella è la persona giusta».
Tribeca Cinemas, TC 2, 54 Varick Street (at Laight Street), Giovedì 8 ore 9pm e Domenica 11 ore 7pm. Preceduto dal corto "Tana libera tutti"