Cinema

Nice, le stagioni della maturità

di Gina Di Meo

Sulla soglia della maggiore età, il Nice Festival (New Italian Cinema Event) torna negli Stati Uniti per presentare al pubblico americano le nuove leve del cinema italiano. La XVII edizione, come di consueto, si svolgerà quasi simultaneamente a New York e a San Francisco, rispettivamente dall'8 al 13 novembre al Cinema Tribeca e dall'8 al 18 novembre, al Landmark's Embarcadero Center Cinema ed è organizzata in collaborazione con il Tribeca Film Festival e il San Francisco Film Society. In programma sette lungometraggi e sette cortometraggi selezionati tra le opere prime o seconde realizzate negli ultimi due anni in Italia. A presentare il film in sala saranno gli stessi registi o eventualmente l'attore, come per il film in concorso Uno su due di Eugenio Cappuccio che vedrà la partecipazione dall'attore protagonista, Fabio Volo.  
A San Francisco, invece, il festival sarà dedicato a una regista ormai affermata come Francesca Comencini, mentre la serata di chiusura sarà affidata a Francesca Archibugi.
I sette film e gli altrettanti cortometraggi sono stati scelti dal Comitato di selezione composto da Linda Blackaby, direttore artistico del San Francisco Film Festival, Barbara Corsi, giornalista. Deborah Young, giornalista, Peter Scarlet, direttore esecutivo Tribeca Film Festival. Curatrice della sezione cortometraggi, la giornalista Anna Di Martino. I generi spaziano dal dramma politico alla commedia romantica e così di scena saranno, per i lungometraggi Uno su due di Eugenio Cappuccio; Io, l'altro di Mohsen Melliti; Italian dream di Sandro Baldoni; L'aria salata di Alessandro Angelini; Il giorno più bello di Massimo Cappelli; Riparo di Marco Simon Puccioni;  Liscio di Claudio Antonini.
Per i cortometraggi: Uova di Alessandro Celli, Tana libera tutti di Vito Palmieri; La cena di Emmaus di José Corvaglia, Carpa diem di Sergio Cannella, Solo cinque minuti di Filippo Soldi; La cavia di Antonello de Leo;  Buona notte di Melo Prino.  
La novità di questa edizione - come ci ha detto la direttrice del festival, Viviana del Bianco, con la quale abbiamo avuto modo di scambiare qualche battuta prima dell'inizio della manifestazione -  è la presentazione, fuori concorso, di due opere realizzate da autori siciliani, Red Line  di Francesco Cannavà vincitore del "Premio Taormina-N.I.C.E. per il miglior cortometraggio siciliano" assegnato all'ultimo Festival Internazionale di Taormina e Fedra di Salvo Bitonti, vincitore del Sicilian Film Festival di Miami.
Le abbiamo chiesto, inoltre:
Dopo 17 anni qual è stato il contributo del Nice al cinema italiano?
«Credo che il Nice abbia contribuito negli anni a consolidare i rapporti tra le case di distribuzione locali e quelle per l'estero. Il fatto stesso che ai nostri festival possiamo contare su  un pubblico costante e sempre più locale conferma ulteriormente il valore della nostra manifestazione, ossia quello di diffondere il nuovo cinema italiano all'estero».
Perché non si sceglie di presentare solo prime visioni invece che film a volte già visti durante altre rassegne?
«La selezione avviene tra le prime o seconde opere del cinema italiano e ogni anno il comitato si trova a scegliere opere di qualità tra un ristretto numero di film di esordienti. Inoltre il nostro festival non si svolge sono a New York e a San Francisco ma anche a Mosca, San Pietroburgo e Amsterdam. Non è detto, quindi, che un film in prima a New York sia una prima anche a San Francisco o a Mosca».
Rispetto a 17 anni fa, quanto è cambiata la considerazione del cinema italiano all'estero e qual è il paese dove viene più apprezzato?
«Oggi sicuramente è più conosciuto rispetto a qualche anno fa anche perché le informazioni ma anche i film hanno più mezzi per circolare, internet, per esempio. Credo però che ci sia ancora molto lavoro da fare e soprattutto a partire dall'Italia perché la diffusione, al di là di festival come il nostro che riescono a fare miracoli con pochi mezzi ospitando volutamente i registi perché siano loro stessi a promuovere il loro film, non è la stessa tra un emergente e un regista affermato».
Come si sente la direttrice del Nice quando registi esordienti che ha portato in giro con il festival, ad esempio Silvio Soldini, diventano cosi importanti?
«Si sente orgogliosa e dopo tanti anni di lavoro nella promozione del nuovo cinema italiano non mi stanco mai di queste soddisfazioni».
Il N.I.C.E. è uno degli eventi di primaria importanza nell'ambito dei progetti del Ministero per i Beni e le Attività culturali - Direzione Generale per il Cinema, Ministero Affari Esteri e si svolge in collaborazione con i Consolati Italiani, gli Istituti Italiani di Cultura, il Comune di Firenze e l'Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Toscana Film Commission - Mediateca Regionale Toscana, la New York University/Casa Italiana Zerilli-Marimò, San Francisco Film Society, Tribeca Film Festival, Rai  Corporation, Rai e RaiSAT.
Il programma del festival è consultabile su: www.tribecacinemas.com, www.sffs.org, www.nicefestival.org e i biglietti, oltre che al botteghino, si possono acquistare anche on line.