Visti da New York

Il governucolo anti blog

di Stefano Vaccara

Basta, ormai la pensiamo come il professor emerito della Columbia Giovanni Sartori, che lo dice dalla prima ora: Il governo Prodi è una barzelletta che a forza di essere ripetuta farà piangere. Non è soltanto perennemente barcollante, senza maggioranza da un pezzo, ma oltre all'aggravante di essere ultra conservatore, abbiamo scoperto che si affida alla stupidità per governare. Quindi merita di cadere, subito. Dini pensaci tu, Mastella facci la grazia, Di Pietro non ti fa più fregare, insomma basta, via questo governucolo, via..

Ormai Walter Veltroni è stato incoronato capo del Partito democratico.  Qualche sondaggio azzarda che batterebbe Berlusconi, insomma i timorosi di essere travolti possono stare un po' più tranquilli, il tracollo non ci sarebbe... Allora per favore via Prodi, quel suo governo non è più in grado di intendere né di volere.  Ok, non è colpa sua se non ha una maggioranza coesa e quindi per tenersi a galla deve continuare a fare l'ultraconservatore.  Ma se prima lo spirito oscurantista si pensava questo governo lo uscisse solo per tirare a campà, per non farsi impallinare dall'estrema sinistra, ora si é capito che certe tendenze anti-moderne, anti-progressiste, anti-democratiche non le spieghi più con la necessità di tenere buoni certi alleati, queste appaiono istintive. 

A svelarli certi istinti è stato, guarda un po', il blog di Grillo, che ha informato come il consiglio dei ministri del governucolo ha approvato tempo fa un ddl che vorrebbe espandere le leggi fasciste già "godute" dalla stampa italiana persino su internet. Capito? Non è solo un colpo di coda di un governo conservatore, ma di un governo che si rivela stupido, che non si rende conto di quello che legifera perché non capisce in che mondo vive. Via, a casa, basta così.

Almeno Veltroni, di che cosa significa in democrazia la libera informazione dovrebbe capirne. Lui, che gli piace tanto l'America, dovrebbe saperne di più, giusto? O anche  lui farà come Berlusconi, che vo' fa l'americano ma solo quando gli conviene?

La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell'Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo.... Nel mondo nascono blog ogni secondo, chiunque può aprirne uno e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video. A meno che tu non risieda in Birmania, o a Cuba, o nella Corea del Nord. Tra un po' anche in Italia? La legge obbligherà chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all'albo come direttore responsabile. Così risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale?

Il disegno di legge è stato approvato dai ministri, ma deve passare ancora dal Parlamento.  Ha scritto Grillo: "Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia. Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico". Questo governo deve cadere, ma non perché spunta un magistrato in Calabria che vorrebbe presto processare il suo ministro della Giustizia e magari anche il suo premier, ma per una ragione più pericolosa: l'imbecillità.