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Colleghi e amici ricordano il grande architetto Giorgio Cavaglieri

di Gina Di Meo

A pochi mesi di distanza dalla sua morte, Giorgio Cavaglieri, il famoso architetto padre del movimento preservatista a New York, è stato ricordato in un luogo che è stato uno delle sue creature, The Anspacher Theater at the Public Theater, di Lafayette Street.

In un teatro colmo, Cavaglieri è stato commemorato dai suoi vecchi amici e colleghi, tra i quali Herbert Oppenheimer, Stephen Gottlieb, Gail Papp, David F.M. Todd, Natalie Meadow, Frederic S. Papert, Adele Chatfield-Taylor, ed il nipote Andrew Tesoro.

Con toni a volte commossi a volte divertenti, è stata tracciata la personalità del grande architetto italiano, definito una persona dalle grandi passioni, un gentiluomo, un uomo fiero delle sue origini italiane, della sua Venezia, "you could not take Italy out of him" - hanno detto - una persona amante del buon cibo e soprattutto un grande amico.

Giorgio Cavaglieri è morto a 95 anni ed il segno più tangibile in città del suo lavoro è la Jefferson Market Library nel Village, un edificio gotico-vittoriano, che egli ristrutturò durante la metà degli anni ‘60, salvandolo dall'abbattimento.

Nato a Venezia nel 1911, Cavaglieri si laureò a pieni voti in Ingegneria e Architettura al Politecnico di Milano ed iniziò a lavorare come architetto per la compagnia di assicurazioni del Governo italiano.

Lasciò l'Italia alla volta di New York nel 1939, con l'emanazione delle leggi fasciste. Iniziò a lavorare a Baltimora, nel 1942 sposa Norma Sanford e con lei si trasferisce di nuovo a New York.

Si arruolò nell'esercito e andò con le truppe americane in Europa dove venne utilizzato per verificare la sicurezza dei ponti in Normandia e a Berlino.

Dopo essersi congedato, iniziò a lavorare in proprio e cominciò a guadagnarsi fama durante gli anni '50. Tra le varie cariche che ha ricoperto, presidente della Municipal Art Society nel 1963 e presidente della sezione newyorkese dell'American Institute of Architects.

Cavaglieri ha lavorato instancabilmente fino all'età di 93 anni quando fu costretto a smettere in seguito ad una caduta. A quel punto decise di perseguire la prima delle sue passioni, la pittura.

La commemorazione di Cavaglieri è stata accompagnata da un ensemble di archi, Arnaut Sussman, violino, Kyle Armbrust, viola, Michael Nicolas, violoncello, tutti studenti della Juilliard School of Music.