Libri

"Falling Man" rivisto con DeLillo

di Michelina Zambella

Dopo sei anni dall'11 settembre il tema dominante nei dibattiti rievocativi è la domanda "...cosa è cambiato?", come lo è stato per la "Reflection on 9/11: Lives Lost and Lives Changed" tenutasi il 26 settembre 2007 alla NY Historical Society di New York.

Ha aperto la riflessione l'autore Don DeLillo, con una breve lettura di alcuni passi del suo nuovo libro Falling Man. La serata ha visto anche la presenza di Salvatore Cassano, Capo Dipartimento del FDNY, Anne Nelson, autrice di The Guys, un libro che racconta la storia di un capitano del FDNY e che vuole essere un elogio a tutti quei ragazzi che hanno perso la vita quel giorno, Cal Snyder, autore di Out of fire and value: the war memorials of NYC.  

Richard Drew ha trovato nella tragedia la sua fortuna. La sua foto, "The Falling Man", che ha fatto il giro del mondo, ritrae alle ore 9:41:15 una delle tante persone che in quella mattina dell'11 settembre 2001 hanno preferito lanciarsi dagli edifici in fiamme piuttosto che morire soffocoti dal fumo e ustionati. La storia della foto, scritta da Tim Junod, apparve nell'Esquire magazine nel settembre 2003 in occasione della commemorazione e quella stessa foto ha ispirato poi l'omonimo documentario, scritto da Henry Singer e girato dal suo collega Richard Numeroff (il documentario fa il suo debutto sulla tv britannica il 16 marzo 2006), nonchè il film di Oliver stone World Trade Center e la sua controparte sulla tesi complottista di Michael Moore, Fahrenheit 9/11 (libro e film). Mancava a questo punto il libro. Ed è qui che interviene Don DeLillo. Dopo i best- seller White Noice (1985) e Underworld (1997), che gli fanno guadagnare una reputazione mondiale, il 15 maggio scorso esce Falling Man.

Il libro si incentra sull'evento epocale, sull'effetto che esso ha prodotto sulla vita intima dei sopravvissuti fino ad oggi. Il romanzo si apre con la figura di Keith Neudecker, un avvocato 39 enne che lavora al World Trade Center. Scampato al disastro, ritorna a vivere con l'ex moglie, Lianne, e il loro unico figlio, Justin, il cui passatempo preseferito è quello di guardare dalla finestra gli aerei che sorvolano il cielo della città.

Keith all'inizio intraprende una storia d'amore con una donna di nome Florence, un'altra sopravvissuta che lui stesso ha salvato, poi decide di rinunciare alla sua fallimentare vita familiare per diventare un giocatore di poker professionista. Lianne nel frattempo diventa intollerante nei confronti di una vicina di casa che ascolta continuamente ad alta voce musica mediorientale, allusione forse all'odio che gli attacchi ha prodotto tra la civiltà occidentale e quella islamica. La controfigura araba a Keith, che non poteva di certo mancare, è l'arabo Hammad, uno dei dirottatori degli aerei. DeLilllo, tra immaginazione e realtà, ne ripercuote tutti i momenti della sua vita trascorsi dai campi di addestramento in Afghanistan, al suo arrrivo nella cellula terroristica di Amburgo, fino alla Florida, dove progetta il dirottamento dell'aereo che poi distruggerà l'edificio in cui Keith lavorava. Nella lettura, ci si imbatte in David Janiak, l'artista che Lianne incontra di frequente per le strade della città. E' l'immagine centrale che da' poi il titolo al libro, colui che, in abito e cravatta, si mette sottosopra su un filo assumendo la posa dell'uomo ritratto nella fotografia The Falling Man di Drew. Più che la foto, questo personaggio rievoca la storia di Philippe Petit, un artista francese che diventa famoso per la sua passeggiata illegale tra le Twin Tower a NYC nel 1974.

Il romanzo riprende i temi centrali di opere precedenti dell'autore, quali la natura simbolica della violenza terroristica e il ruolo dei mass media come amplificatore di quel simbolismo; il tema della rinascita individuale (sia di Hammad che di Keith) o della sua impossibilità e la sottomissione degli individui all'identità del gruppo. Ma chi è l'uomo che cade? Tra le rovine dell'11 settembre, le relazioni sono disconnesse, il linguaggio è frammentato, le immagini distorte, l'intera città è in un limbo emozionale e fisico di una zona congelata. Figurativamente, il falling man è la rapprensentazione attuale dell'uomo e della donna che cercano di sfuggire alla morte. Keith cerca di cancellare quei momenti trementi, ma il passato ritorna incombente nella sua mente. Indelebile è il segno che quegli attacchi hanno lasciato sulla sua vita. Ciò che si vede attraverso i suoi occhi è la discesa agli inferi, sfortunatamente reale e non immaginaria, come il romanzo suggerirebbe.

Se molti stavano aspettando questo libro, d'altra parte tanti altri lo hanno ferocemente attaccato ritenendolo semplicemente il portavoce della tesi del governo, che giustificherebbe la Guerra al terrore che ne à susseguita, escludendo qualsiasi ipotesi complottista.

Tutti ricordano cosa stavano facendo quando le immagini degli aerei che si schiantano nelle Torri gemelle fanno il giro del mondo. Questo serve a capire come la vastità di un avvenimento abbia modificato la nostra percezione del mondo, delle relazioni personali e internazionali tra stati. Si paragona quel giorno a Pearl Harbour, si pensa allo scontro di civiltà, si confonde l'Islam con l'antidemocrazia e il terrorismo, sono aumentati gli atteggiamenti xenofobi, si è prodotta una spaccatura nelle relazioni tra Usa- Europa.

Spartiacque tra XX e XXI secolo, quell'evento ha prodotto un cambiamento psicologico definitivo, un cambiamento nell'informazione, nel nuovo modo di fare la Guerra. "If uou see something, say something" è la frase che ritroviamo sui bus, sulle metropolitane newyorkesi. L'emblema del nuovo senso di paura, insiscurezzza e vulnerabilità che tutti i cittadini del mondo avvertono, a cui il governo americano ha risposto rafforzando le politiche di sicurezza interna- come ci dice Salvatore Cassano. Servirà questo a resituirci la libertà? Si spera. Il mondo è cambiato. Ciascun autore ha voluto, col proprio libro, esprimere le conseguenze emozionali di quel tragico evento. Marketing promozionale per la vendita di ciò che resta di quel giorno, il libro-memoria, che fa leva sulla sensibilità del già fragile animo umano. Il dibattito resta ancora aperto e le risposte ancora divergenti.