Personaggi

Stella italiana del ghiacchio a NY

di Vincenzo Miglino

Dall'Italia all'Ice Theatre of New York il passo è lungo. Ma a Elisa Angeli, 27 anni, milanese, è riuscito alla perfezione, come un salto sul ghiaccio. La nostra pattinatrice, che dal 1994 al 2001 ha fatto parte della nazionale italiana di pattinaggio sul ghiaccio,  si esibirà ora con la prestigiosa società newyorkerse sulla pista del Chelsea Piers, per gli spettacoli di danza sul ghiaccio della Fall Season.

Elisa, come sei arrivata fin qui?

"Tutto è successo un po' per caso, ero in vacanza a New York nell'autunno del 2005, e logicamente avevo i pattini con me. Cercavo una pista al coperto, sono andata al Chelsea Piers e mentre pattinavo due coreografi dell'Ice Theater che provavano i loro balli mi hanno notata. Così è nata una collaborazione".

Quindi ti sei già esibita a New York?

"Si, ho lavorato con l'Ice Theater già nella stagione autunnale 2005, poi sono tornata a Marzo del 2006 e nello scorso Aprile per altri spettacoli, ed ora sono di nuovo qui per la stagione autunnale 2007. Si parte sabato 20 con una performance all'arena di Long Beach, poi lunedì 29 ci sarà un Gala in onore della coreografa Sarah Kawahara, e infine ci sono i tre appuntamenti a novembre, l'1, il 2 e il 3, sempre al Chelsea Piers. Poi resterò a New York qualche altra settimana, per spettacoli sulle piste all'aperto di Rockfeller Center e Bryant Park".

Cosa metterete in scena al Chelsea Pier?

"Lo spettacolo, che dura circa due ore, riprende delle coreografie storiche dell'Ice Theater of New York, più tre nuove coreografie: una di stile moderno, una di flamenco e una di stile più classico. Il nostro gruppo è composto da sei persone, tutti americani tranne un pattinatore ceco e uno canadese, e le coreografie sono molto varie, prevedono pezzi di corpo di ballo, di assolo e di duetto".

E' stata dura preparare le coreografie?

"Si molto, ci stiamo allenando da metà settembre per almeno sei ore al giorno, sei giorni alla settimana. Un pattinatore, vista la durezza del lavoro, ha lasciato il gruppo dopo i primi giorni. Ma la danza sul ghiaccio è la mia passione, la pratico da quando avevo 6 anni. E poi lavorare a New York è un grandissimo arricchimento professionale, perché sono seguita da grandi coreografi e perché l'Ice Theater porta avanti progetti molto interessanti e sperimentali. Il loro intento è quello di fondere ancora di più il pattinaggio con la danza e di proporre novità anche a livello di musiche moderne".

Quali sono le differenze tra il pattinaggio artistico italiano e quello americano?

"Non c'è paragone, a livello di società, di investimenti e di seguito di pubblico siamo su due livelli assolutamente diversi. In Italia non c'è molta organizzazione, i professionisti come me si allenano da soli e lavorano occasionalmente da dicembre a marzo per Gala ed eventi del genere, e poi insegnano nelle scuole di pattinaggio, come faccio io a Milano. Qui in America, oltre ad avere impianti migliori e a bravissimi coreografi che seguono gli atleti, si guadagna meglio, ed è possibile pattinare per professione. Ci sono diversi pattinatori italiani che vengono in America o in Canada a lavorare, o anche per allenarsi".

Hai quindi in programma un trasferimento a New York?

"No, per il momento no, e comunque non penso che mi trasferirei definitivamente. Per ora mi concentro sui prossimi spettacoli e, soprattutto, ringrazio i miei genitorie Maria e Benito e le mie sorelle Sonia ed Elena, che mi hanno sempre sostenuto e aiutato ad arrivare fin qui".

Sabato 20 ottobre c'è stata la performance all'Arena of Long Beach, Long Beach, NY.  Ecco i prossimi appuntamenti dell'Ice Theater of New York:

- 29 ottobre, Annual Fall Benefit Gala, Sky Rink, Chelsea Piers, New York

- 1, 2 e 3 novembre, Home Show, Sky Rink, Chelsea Piers. Coreografie di David Liu, Douglas Webster e Peter Difalco.

Per informazioni e prevendita biglietti: Ice Theater, (212) 929 5811, www.icetheatre.org